Da Gerusalemme ci sono vari modi per raggiungere la capitale Tel Aviv, certamente il più comodo e, traffico permettendo il più veloce, è l'auto. Se non si ha a disposizione un proprio mezzo o si noleggia una macchina oppure si può prendere il taxi. I migliori sono quelli con il marchio "Taxi Jerusalem", una specie di certificazione rilasciata dal Comune. In questa città i taxi hanno due colori, bianco se provengono da Gerusalemme ovest e giallo se da est.
Si può, se no, optare per il treno che, però, non è molto frequente. Le stazioni della città sono due Malha e lo Zoo Biblico. Gli israeliani non hanno una rete ferroviaria sviluppata, praticamente ci sono solo due linee ferroviarie una che collega la capitale alla città santa e l'altra che conduce a nord, da Tel Aviv sino Naharia. Il viaggio in treno dura, circa, un'ora e quarantacinque minuti.La linea ferroviaria venne costruita durante il periodo ottomano e da allora sono state apportate poche migliorie. Solo ultimamente sono state aggiunti nuovi tracciati ed introdotti nuovi treni.
Se si decide di usare la propria auto o noleggiarne una, si deve sapere che in Israele si guida sul lato destro della strada. La segnaletica è scritta in ebraico ed inglese ma a volta anche in arabo.Le arterie principali che collegano Gerusalemme a Tel Aviv sono due la statale 443 e l'autostrada 1.
Sull'autostrada ad un certo punto tra le due corsie si può ammirare un monumento fatto di autocarri militari, in onore ai soldati morti in battaglia durante la guerra d'Indipendenza del 1948.
Infine ci sono le compagnie di autobus pubblici. I bus sono confortevoli e climatizzati, bastasolo rammentarsi che di Shabbat, ossia dal venerdì pomeriggio al sabato sera, non circolano.
Finalmente giunsero in aeroporto.
Il volo per Kathmandu sarebbe partito intorno alle dieci e sarebbero giunti a destinazione dopo dieci ore. Avrebbero dovuto fare uno scalo ad Istanbul.Carlo disse "non tutto il male viene per nuocere, arriviamo ad Istanbul a mezzogiorno se l'aeroporto è vicino alla città posiamo andare a visitarla, intanto, il volo per Kathmandu è alle otto di sera, suppergiù. Poi ci riposiamo in aereo il viaggio dura fino alle sei del mattino. Che dite lo facciamo?"Gli altri lo guardarono ed annuirono.Durante il volo Carlo ascoltava un po' di musica con il suo ipod, Sara leggeva e David, invece, non era di molta compagnia non sapendo cosa dire e come comportarsi con loro perciò decise di schiacciare un pisolino fino all'arrivo.Tre ore trascorsero abbastanza velocemente; rimessi i piedi a terra e lasciati i bagagli in custodia presero un taxi per andare a visitare la città.