Il nuovo Servizio Pubblico di Santoro: «Vogliamo raccontare questo paese in movimento e intercettare i milioni di spettatori in fuga dalla falsa realtà del Tg1»

Creato il 29 ottobre 2011 da Iltelevisionario

Giuliano Ferrara al posto di Annozero? «E’ una scelta progressiva, diciamo. Almeno dovrà misurarsi col mercato, non potrà vivere di rendita come a Radio Londra». Così Michele Santoro commenta, in un’intervista a Curzio Maltese de La Repubblica, l’autocandidatura dell’Elefantino. Ma nell’intervista Santoro racconta soprattutto la sua nuova avventura con Servizio Pubblico, in onda dal 3 novembre in prima serata. Con quali mezzi, spirito e obiettivi? «I sette milioni dei contratti con Sky e altre emittenti. I 900 mila euro incredibilmente raccolti con la sottoscrizione pubblica, una specie di piccolo canone aggiuntivo pagato per avere un altro servizio pubblico. La responsabilità di fare un programma del tutto nuovo, senza precedenti, e comunque bello e popolare, dal momento che saranno in molti col fucile puntato. Mi conforta avere intorno quasi tutta la mia redazione, che mi segue nell’avventura, anche rinunciando alla sicurezza del posto in Rai».

Che trasmissione sarà Servizio Pubblico? «Il pubblico televisivo si è rimesso in moto, cambiano canale anche i pensionati, alla ricerca di qualcosa che non c’è o non c’è più su Rai e Mediaset. Vogliamo raccontare questo paese in movimento e magari intercettare i milioni di spettatori in fuga dalla falsa realtà del Tg1, raccontare l’Italia che ha spiazzato  i sondaggisti e rovesciato tanti luoghi comuni con le vittorie di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli, il trionfo dei referendum». Inoltre Santoro ha aggiunto che Augusto Minzolini ha trasformato il Tg1 «in una specie di Libero audiovisivo, a dispetto di ascolti disastro». Invece, in merito a Mediaset, il giornalista ha dichiarato che «attraversa una crisi gravissima. La spinta creativa e per certi versi d’innovazione si è esaurita da tempo. I tentativi di espansione sono stati un fallimento. Mediaset vive sul mercato grazie alla politica».

Di seguito la mappa dell’Italia con l’indicazione dell’emittenti tv che trasmetteranno Servizio Pubblico.


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