il nuovo software SmartDeblur sarà la chiave di svolta del formato 4k?

Creato il 23 ottobre 2012 da Capitainweb @capitainweb

Nebuloso questo titolo ma ieri è stata pubblicata una news che invece, secondo il mio parere, sarà la fase di svolta nello sviluppo del formato 4K.

Ma andiamo per gradi.

Se hai delle foto pesantemente sfuocate causate da una errata messa a fuoco o perchè la fotocamere si è mossa durante lo scatto, oggi lo sviluppatore Vladimir Yuzhikov ha creato un’applicazione per Windows in grado di ricostruire i dettagli degli oggetti fotografati in immagini pesantemente sfuocate.  SmartDeblur (scaricabile da qui porta già risultati decisamente superiori ai filtri e plugin anti-sfuocatura sviluppati dalle software house commerciali, anche se la resa delle immagini “riparate” mostra ancora una buona dose di artefatti.

Secondo Yuzhikov “ un punto sfuocato in realtà non ha perso il suo contenuto informativo (in sintesi, ciò che il punto dovrebbe raffigurare): questo è solo ridistribuito intorno al punto stesso secondo leggi ben precise legate al tipo di sfocatura. Proprio per questo la redistribuzione dell’informazione può essere quasi completamente invertita per arrivare a ciò che ogni punto dell’immagine di partenza avrebbe mostrato senza sfocatura.

Yuzhikov ci dice inoltre che “La ricostruzione di un’immagine sfuocata richiedono applicazioni che esistono da decenni ma che possono essere integrate con successo in un software “normale” solo in questi anni”, grazie alla potenza dei moderni personal computer. Semplificando al massimo, l’approccio che ha portato a Smart Deblur prevede che un’immagine monocromatica sfuocata sia una funzione bidimensionale g(x,y) derivante dalla convoluzione dell’immagine ideale f(x,y) con una funzione di sfocatura h(x,y), sommata poi al rumore n(x,y) generato dal sensore della fotocamera. La funzione h dipende dal tipo di sfocatura: nel caso di una messa a fuoco sbagliata trasforma un punto in un cerchio, nel caso invece del movimento lo trasforma in un breve segmento parallelo alla direzione del movimento stesso. Per le immagini a colori vale lo stesso ragionamento, applicato ai tre canali RGB. (cfr. http://www.tomshw.it/cont/news/mai-piu-immagini-sfuocate-grazie-al-software-smartdeblur/40509/1.html)

Quindi il problema di base era quello di cercare di arrivare ad un’approssimazione dell’immagine ideale utilizzando anche delle formule note da tempo, semplificando il processo e migliorando l’immagine del rumore elettronico generato dal sensore.

Yuzhikov ha concretizzato queste teorie in un suo software e ha effettuato diverse prove della sua efficacia. L’unico problema delle immagini generate dal programma di Yuzhikov è la presenza di artefatti: nel caso delle immagini con errata messa a fuoco sono degli anelli intorno ai bordi degli oggetti, per la sfocatura legata al movimento sono linee parallele ai bordi stessi.

Secondo me questa può essere la chiave di svolta dell’introduzione del nuovo formato di immagine digitale, il 4K.

Il 4K, anche chiamato Super HD è uno standard  emergente per la risoluzione del cinema digitale e la computer grafica.

Il nome “4K” deriva dall’inglese 4kilo (in italiano “4 mila”) che indica l’approssimazione dei suoi circa quattromila pixel orizzontali di risoluzione. Il fatto che il nome ne descriva la risoluzione orizzontale è l’esatto contrario dei suoi predecessori: il 720p e 1080p, i quali erano stati denominati tali per convenzione, indicano il numero di pixel in verticale.

Il suo formato informatico si chiama: Quad Full High Definition (OFHD), con 3840×2160 pixel, il doppio dello standard 1080p HD sia per altezza che per larghezza. Nel luglio 2010, Youtube ha iniziato a trasmettere video con risoluzione da 4096×2304 (in rapporto 16:9) a 4096×3072 (4:3). Gli utenti registrati potranno vedere video di qualità superiore a 1080p.

Nel cinema digitale, la risoluzione in pixel dipende dal tipo di rapporto di aspetto. Esempi di cineprese 4K sono dell’azienda Dalsa Origin (annunciata nel 2003 ma lanciata nel 2006 come prima cinepresa commerciale digitale in 4K) e laRed One (annunciata nel 2006 e lanciata nel 2007). La Dalsa Origin registra in 4096×2048 mentre la Red One in 4096×2304. La prima macchina da presa e di proiezione in 4K per il grande schermo è stata presentata da Sony per pellicole digitali in 3D, sistema generalmente conosciuto come Sony 4Kcon la sua relativa tecnologia, battezzata: 4K SXRD. Il primo televisore commercializzato con questa tecnologia, presentato in occasione del CES 2012, è della casa sudcoreana LG.

Il primo documentario commercializzato con questa tecnologia, è un documentario di Tom Lowe: TimeScapes.

Il primo film italiano interamente girato in 4K con tre telecamere RED è un lungometraggio drammatico di Giuseppe Lazzari:Sentirsidire Quello che i genitori non vorrebbero mai (2011) distribuito dalla major americana Universal Pictures dal 14 dicembre 2011.

Standard per film in digitale

Standard Risoluzione RdA Pixel

Apertura massima 4K 4096 × 3112 1.32:1 12,746,752

Academy Standard 4K 3656 × 2664 1.37:1 9,739,584

Academy Flat 4K 4096 × 1714 2.39:1 7,020,544

Anamorpic Scope 4K 3996 × 2160 1.85:1 8,631,360

Quindi secondo me il legame fra lo standard 4K e il software SmartDeblur è molto stretto, perchè proprio grazie a quest’ultimo software si potranno correggere eventuali frame errati o sfuocati, e quindi migliorare o utilizzare delle scene che altrimenti andrebbero perse. E voi che ne pensate?

via http://it.wikipedia.org/wiki/4K

http://www.tomshw.it/cont/news/mai-piu-immagini-sfuocate-grazie-al-software-smartdeblur/40509/1.html)


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