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Il panettone (come dico io!)

Da Storiedizucchero
 

chiusi (o reclusi) in casa da 5 giorni causa febbre della piccoletta, che
con la puntualità tipica di tutti i bambini è riuscita a farsi venire un
raffreddore con febbrona proprio nell’unica settimana che c’eravamo
concessi di ferie per poter fare qualche giro e andare a Napoli
ma vabbè, si sa che i bimbi per queste cose hanno un tempismo innato,
e allora piuttosto che rischiare di impazzire o peggio: dedicarsi alla
pulizia degli armadi! mi sono imbattuta nell’impresa del “panettone
fatto in casa!”

 

nell’ardua scelta tra panettone e pandoro mi trovo sempre molto combattuta:
il pandoro è soffice e profumato, delicato, leggero, ma il panettone ha
quella dolce consistenza, quel sapore più deciso, quel non so cosa in più …
purtroppo, per me, in più ha anche tutti quei canditi ed uvetta che a me
proprio non piacciono, e che non me ne fanno mai godere una fetta come
“dico io” perchè mi ritrovo lì a vivisezionarlo eliminando, ad uno ad uno,
i piccoli invasori del panettone. Così mentre chi lo mangia con soddisfazione
esclama “buono! ricco di canditi e saporita uvetta”, io mi ritrovo a pensare
“buono! se non fosse così pieno di … cose!”

 

ehhhh ma la rivincita di chi dedica un’intera giornata ad impastare, attendere
lunghe lievitazioni, reimpastare e ancora attendere, sta proprio nel metterci
o “non metterci” quello che vuole! ecco perchè il panettone “come lo voglio io”
è ricolmo solo di cioccolato fondente.


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