
Il papa perdona il risorgimento.
Scusate ma ne sentivamo il bisogno?
I cambiamenti, le rivoluzioni si fanno sempre a dispetto dei santi; da sempre esiste una parte contrapposta all’altra, dalla notte dei tempi c’è una parte che vince ed una che perde.
Con il risorgimento è caduto il potere temporale dello stato pontificio, senza aspettare nessuna “bulla del pontefice, in gotico-latino”.
Con il referendum del 1945 è caduta la monarchia.
Il mondo va avanti, zigzaga, ma cambia sempre, i popoli mutano le opinioni le forme di governo.
E’ caduto l’impero romano, si è dissolta la Serenissima, la Signoria dei Medici è stata eliminata dalla storia, ed allora se non chiediamo il perdono dei romani, dei veneziani, dei fiorentini perchè dovremmo bramare quello del papa per avere eliminato lo stato pontificio?
Mi scusi caro Ratzinger ma del suo perdono non ci facciamo nulla, non ci sentiamo in colpa, non abbiamo commesso peccato e non veniamo da lei con il capo comparso di cenere.
