Il pessimo allattamento di Mammadifretta

Da Pessimemamme
Innanzitutto chiedo scusa per la lentezza conb la quale ci stiamo riprendendo dopo le vacanze ma sia che Seavessi siamo afflitte da bradipite cronica per diversi motivi...lei per la seconda gravidanza e io per Puzzola camminante...chiedo scusa anche a tutte coloro che ci hanno spedito le loro storie e vedono il blog andare al rallentatore, prometto che da oggi cercheremo di rimetterci in riga..intanto oggi cominciamo con la storia di Mammadifretta...buona lettura a tutte/i
Semplicemente Mamma 
Sarah è nata un pomeriggio d'estate, fuori faceva caldissimo. E' nata in un'ospedale di "eccellenza", Il S. Raffaele di Cefalù(fratello minore del San Raffaele di milano).Il cesario è stato stupendo, programmato, non mi sono sentita in colpa per questo. Stavo bene, dopo 3 notti ero già fuori dall'ospedale. Ho lavorato sia in nursery, nei reparti maternità, sia in neonatologia e gstroenterologia pediatrica. lo puntualizzo perchè per quanto segue questo è di vitale importanza.
La prima notte io e sarah l'abbia o passata in bianco. Lei a ciucciare e io con il braccio a gancio..la seconda uguale e la terza pure...calo fisiologico normale.Dopo una settimana dalla nascita ci facciamo 100 km abbondanti per tornare a fare la visita..benissimo ha ripreso il calo fisiologico.Brava Signora!!!Applausi!!!!!Dopo 15 giorni dalla nascita stessa tiritera..però, ommioddio la puericultrice ha una brutta faccia Ohmmamma....non è cresciuta di un grammo. E però ha passato la vita attaccata alla tetta e io ero sull'orlo della depressione post partum, anche perchè papà di fretta era tornato al lavoro e io ero sola (meglio sola che con mi madre che mi stressava, però..) e sarah piangeva ..e  poi piangeva.....piango, faccio la cacca, mangio..piango, faccio la cacca,mangio...(o faccio finta dati i risultati). Sicchè appena il pediatra provò a nominare il programma sostegno all'allattamento era come se avesse nominato un carcere di massima sicurezza...forse non mi capirete, ma io avevo un'infinito bisogno di vivere Questa maternita, serenamente e una bambina che non cresceva mi terrorizzava..rivedevo altri momenti della mia vita finiti male... E invece sarah piangeva e io pure. Ho detto, va bene, lasci stare, le dò l'aggiuta la sera. Il medico aveva una faccia che non vi dico, ma per una volta nella vita anche papà di frette fece di sì con la testa.Molto serenamente mi fu detto "vada in sanitaria e prenda qualsiasi latte di tipo 1". Andai e presi il più economico, fidatevi la ricetta dei latti varia in modo indifferente perchè devono rispettare i canoni dettati dall'OMS. All'inizio fù paradiso, la notte dormiva che era un piacere e io riposavo, e finalmente il latte arrivò copioso, tanto che lo tiravo e la poppata col bibe della  sera era il mio latte e lo dava pàpà. Ma a volte no, nei giorni in cui mi sentivo più giù, latte ce ne era poco, e quando era polvere erano coliche...dopo un paio di mesi mi fu detto di non mangiare latticini etc, come è stato detto in questi post, e mi fu prescritta una formula "confort", e le coliche cessarono, e per un mese fummo serene..a ottobre la mamma doveva tornare a "lavorare"(tirocinio universitario)... e mi tiravo il latte in uno spogliatoio dentro ad una rianimazione pediatrica...uscivo di casa alle sei e mezzo e rientravo alle 15 e 30 (45 minuti di treno con sarah nel marsupio...un'ora e mezza al giorno..stressata io???? ma nooooooo.....siiiiiiiii!!!!) dopo circa due mesi di questa vita e sull'orlo dello svezzamento ho detto basta. Non ce la facevo più a sostenere certi ritmi, e dovevo scegliere se finire il tirocinio ora che lei non capiva più di tanto il mio allontanamento(non piangeva neanche quando la lasciavo) o dopo, quando tutto sarebbe stato più difficile...non mi sono mai pentita, Dopo l'anno di età non c'è stato più modo di poterla inserire al nido, pianti..diarree..vomito... sicchè ho dovuto posticipare anche molti esami, figuriamoci col tirocinio, mi sarei laureata a quarant'anni. Io so che l'allattamento è importante, lo ripeto a tutte quelle mamme che in ospedale non ci provano neanche ad allattare, però credo che se è una scelta ragionata e consapevole non si possa colpevolizzare, non si debba farlo, una mamma che ha delle difficoltà vada vista in modo empatico e non giudicante...ricordiamoci che quando non c'era il latte artificiale la percentuale di bambini che moriva per malnutrizione era molto alta, non essendo nè il latte di mucca nè il latte di capra adatti alle esigenze del bambino...Non c'è motivo per sentirsi mamme mutilate ;)
Mammadifretta.

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