Magazine Informazione regionale

Il processo sulla trattativa stato-mafia è una boiata pazzesca

Creato il 01 giugno 2013 da Bernardrieux @pierrebarilli1

Stato & mafia - Un saggio del giurista Fiandaca Il processo sulla trattativa stato-mafia è una boiata pazzesca

Incappati in un testo tecnicamente definitivo, che fulmina senza remissione possibile tutto l’impianto e la stessa legittimità del processo (dei processi) che pretendono di mettere sotto accusa, nel segno della mitologia pataccara della “trattativa”, mafiosi, politici e carabinieri, noi ovviamente pubblichiamo (scaricate il pdf qui). Sono sette pagine di giornale, scritte in un linguaggio chiaro, comprensibile, e molto interessante. Una enciclopedia sull’abuso tribunizio della giustizia penale e sul suo massimo titolare, il dottor Antonio Ingroia, la cui opera è ereditata dai sostituti suoi pari in questi giorni impegnati nel tentativo di dimostrare l’indimostrabile giudiziario a Palermo. Lo scritto è firmato da un giurista di sicuro rango, Giovanni Fiandaca, che non ha un orientamento politico e civile conservatore né, tanto meno, reazionario o oscurantista.

I

Il professor Fiandaca argomenta in modo brillante, culturalmente appassionato ma anche tecnicamente distaccato, in punta di diritto, alcune cose semplici che i lettori del Foglio e chi in genere ci segue sulla stampa e in tv conosce già per ovvie ragioni. Riassumo con il mio linguaggio, e con il colore della politica e del giornalismo. Un gruppo di assatanati in toga, catilinari di serie B trascinati dall’ambizione di diventare tribuni del popolo, compresi del ruolo usurpato di storici e politologi, alla ricerca della verità intesa come retroscena complottardo in cui stato e antistato mafioso combuttano tra loro per principio, ha inscenato negli anni scorsi una serie di inchieste, prima sulle stragi che avrebbero dovuto essere attribuite a Berlusconi (sistemi criminali), poi su una “trattativa” con la mafia degli anni 1992-1993, e alla fine sono arrivati al risultato di metter sotto processo mafiosi, politici e carabinieri, in un dibattimento il cui vero scopo, nel gioco delle testimonianze, sarà quello di condizionare ricattatoriamente, in relazione alle sue prerogative, e di cercare di sputtanare quel corpo politico che è la presidenza della Repubblica. Il tutto in un lavoro giudiziario senza vera e credibile fattispecie di reato, senza prove, con testi d’accusa riconosciuti calunniatori, in un contesto ricostruttivo di penosa insufficienza e contraddittorietà. Il grottesco è massimo quando il pm si fa beffe della divisione dei poteri, imputa al governo di aver fatto una politica criminale che era nei suoi poteri e doveri, agita le emozioni costruite con il circo mediatico, le convoglia in un progetto di consenso politico ed elettorale, e alla fine viene giustiziato dal popolo elettore e dagli stessi magistrati di sinistra e progressisti che affrontano con orrore questa disinvolta manomissione delle maniere del diritto. Lo scritto mirabile di Fiandaca si presenta, sulla rivista Criminalia, come un saggio giuridico, e lo è, ma è molto di più. E’ un modo di “pittare” il paese in cui abitiamo, e di stigmatizzarne i vizi civili con un’energia moralista genuina che non ritrovate nei paraculi e nei parasole delle false “agende rosse”, che si cibano dei talk-show dove un’icona dell’antimafia, il Ciancimino Jr. appena riarrestato per associazione a delinquere, dopo tutto il resto, funge da vate e guru dell’inchiesta risanatrice. Il vero dramma è che in Italia si possa fare quel che si è fatto. Inchiodare alla sbarra, insieme con i mafiosi, politici e carabinieri con accuse inesistenti e una retorica di contorno infamante. E che lo si sia potuto fare, a parte le resipiscenze di Magistratura democratica e la sincera testimonianza di pochi garantisti, o persone di senso comune allertato e vigile, nella più sordida e vile complicità dei tutori dell’opinione pubblica, direttori di giornali o di tg ed editorialisti piegati al pensiero dominante della caccia all’uomo. Hanno resistito anche il Quirinale, la Corte costituzionale, e un pezzo della Pubblica amministrazione e dell’Arma dei carabinieri. E basta. Chi leggerà il testo di Fiandaca capirà che in questi anni, per costruire carriere politiche e giudiziarie, si è fatto carne di porco del diritto e dei suoi princìpi primi, si è fatta una campagna calunniosa fondata su risibili induzioni o inferenze o insinuazioni, si è calpestata la liberaldemocrazia mentre quasi tutti si voltavano dall’altra parte. Scarica il saggio di Giovanni Fiandaca © - FOGLIO QUOTIDIANO Giuliano Ferrara http://feeds.feedburner.com/BlogFidentino-CronacheMarziane

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Il morbo della supponenza

    morbo della supponenza

    Corriere della Sera (Pierluigi Battisti) - Speriamo che Renzi riesca a guarire la sinistra dal morbo della supponenza, dalla sua pretesa (peraltro largamente... Leggere il seguito

    Da  Bernardrieux
    INFORMAZIONE REGIONALE, POLITICA, POLITICA ITALIA
  • Il programma di grillo

    programma grillo

    Sappiamo tutti che nessuno legge i programmi dei partiti. In primo luogo essi sono eccessivamente corposi; poi sono un libro dei sogni, dunque irrealizzabili;... Leggere il seguito

    Da  Bernardrieux
    INFORMAZIONE REGIONALE, POLITICA, POLITICA ITALIA
  • Francesco il piacione

    Francesco piacione

    Proviamo a leggere senza paraocchi di alcun tipo l'intervista del Papa a Civiltà cattolica. Il Papa ha davanti a sé il collasso della fede, le accuse alla... Leggere il seguito

    Da  Bernardrieux
    INFORMAZIONE REGIONALE, POLITICA, POLITICA ITALIA
  • In libreria: il berlusconismo

    libreria: berlusconismo

    Chi spiega il berlusconismo solo come miscela di “potenti mezzi” e “popolo bue” ne dimentica la “sostanza politica” Descrivere un fenomeno complesso... Leggere il seguito

    Da  Bernardrieux
    INFORMAZIONE REGIONALE, POLITICA, POLITICA ITALIA
  • Il vice di Bersani

    vice Bersani

    Il vece di Bersani secondo l’ultimo appello proposta di Berlusconi potrebbe essere Angelino Alfano. Non vogliamo fare questa fine. Leggere il seguito

    Da  Antonioriccipv
    POLITICA, POLITICA ITALIA
  • Sigh, sob, sniff... il pianto irrefrenabile di Silvio il “candido”

    Sigh, sob, sniff... pianto irrefrenabile Silvio “candido”

    “Sigh, sob, sniff... sono il più grande di tutti e mi cacciano fuori dal senato che è stato per anni casa mia... sigh, sob, sniff... quel pretaccio di don... Leggere il seguito

    Da  Massimoconsorti
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Preallertiamo il 118.

    Preallertiamo 118.

    Le tangenti sono solo "commissioni".I bordelli sono "cene eleganti".Le minorenni prosperosissime sono "nipoti d Mubarak".Non c'è più nulla da dire, tutto (fin... Leggere il seguito

    Da  Pdarcore
    POLITICA, POLITICA ITALIA