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Il risveglio di Azusa Street

Da Larosadisaron
ACCADDE 100 ANNI FA: IL RISVEGLIO DI AZUSA STREET

Fonte [ICN-News 16/04/06]Giuseppe PiccoloAzusa Street, una via di Los Angeles in cui si trovava una piccola chiesa, è nota in tutto il mondo come il luogo in cui Dio sparse il Suo Spirito nell'aprile del 1906.
Il battesimo nello Spirito Santo con l'evidenza del parlare in altre lingue fu sperimentato dai 120 in preghiera
nell'alto solaio il giorno della Pentecoste, come si legge in Atti 2:4: "Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi"...........(Continua)AzusaDa allora in poi, attraverso tutti i secoli, gruppi isolati di credenti hanno fatto la stessa esperienza dei 120 nell'alto solaio.Ma è stato solo all'inizio del secolo scorso che Dio ha mandato una potente effusione del Suo Spirito che si è propagata in tutto il mondo, facendo così nascere il cosiddetto Movimento Pentecostale.Tutto ebbe inizio il 1 gennaio 1901 con un gruppo di studenti di una Scuola Biblica di Topeka, Arkansas, fondata da Charles Fox Parham. Era una Scuola Biblica gestita per fede, Bethel Bible College, dove nessuno pagava la retta.Alla vigilia del nuovo anno c'erano circa settanta persone esterne e quaranta studenti per la tradizionale veglia di preghiera del nuovo anno. Una certa signorina Agnes Ozman chiese che le si imponessero le mani perché lei potesse ricevere lo Spirito Santo. Dopo ripetute suppliche, Parham acconsentì. Forse Parham era riluttante ad imporre le mani, sia per modestia che per il fatto che lui stesso ancora non era stato riempito di Spirito Santo. Egli quindi le impose le mani sul capo e pregò. Scrive Parham stesso: "Avevo appena ripetuto alcune frasi quando la gloria cadde su di lei, in un alone che sembrava circondasse la sua testa e la sua faccia e cominciò a parlare in lingua cinese e fu incapace di parlare in inglese per tre giorni. Vedendo questa meravigliosa manifestazione della restaurazione della potenza pentecostale, decidemmo come Scuola di restare in attesa davanti al Signore. Sentimmo che Dio non aveva riguardo alla qualità delle persone e ciò che Egli aveva fatto con uno poteva misericordiosamente farlo con tutti".


Il risveglio di Azusa Street


Dopo questa esperienza, le lezioni furono sospese e durante il mese di gennaio 1901 tutto il corpo studentesco si impegnò in preghiera e la maggioranza di loro, compreso il pastore, furono battezzati nello Spirito Santo.Nel 1905 Parham si trasferì a Houston, Texas, e vi stabilì una Scuola simile a quella di Topeka. La Bibbia era l'unico libro di testo. Tra gli studenti c'era un predicatore di colore, William J. Seymour. Seymour fu invitato a Los Angeles da un sorella negra che aveva ricevuto lo Spirito Santo a Houston. Le riunioni furono tenute in casa sua al numero 214 di Bonnie Brae Street. Fu qui che il 9 aprile 1906 sette persone ricevettero il battesimo nello Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue e per tre giorni e per tre notti continuarono a pregare e a lodare Dio.Circa una settimana dopo le riunioni furono trasferite al numero 312 di Azusa Street, un vecchio edificio preso in affitto. Le riunioni si tenevano dalle 10 del mattino e spesso duravano fino alle 3 del mattino successivo.Frank Bartleman, un testimone oculare del risveglio, nel suo libro Azusa Street così descrive le riunioni:"C'era un generale spirito di umiltà nella riunione. Tutti erano assorti in Dio. La presente manifestazione pentecostale non è esplosa in un momento, come un enorme fuoco di prateria che metta il mondo in fiamme. Infatti, nessuna opera di Dio è mai apparsa in tal modo. È necessario un tempo per la preparazione. Il fratello Seymour era riconosciuto come il leader nominale in carica. Ma non avevamo alcun papa né gerarchia. Il Signore stesso dirigeva....Il fratello Seymour era un uomo di colore, molto semplice, spirituale e umile. Era cieco da un occhio. Generalmente sedeva dietro due scatole vuote di scarpe, una messa sull'altra. Di solito teneva la testa dentro quella in alto durante la riunione di preghiera. Lì non c'era orgoglio. I servizi si svolgevano quasi continuamente. Anime alla ricerca potevano essere trovate sotto la potenza quasi per un'ora, notte e giorno. Il luogo non era mai chiuso e né vuoto. La gente veniva per incontrare Dio. Egli era sempre lì. Le riunioni non dipendevano da un leader umano. La presenza di Dio diveniva sempre più meravigliosa. In quel vecchio edificio, con le sue travi basse e i pavimenti nudi, Dio ridusse a pezzi uomini e donne forti, e li mise insieme di nuovo per la Sua gloria. Fu uno straordinario processo di revisione. L'orgoglio, l'affermazione, la stima e l'importanza di sé non potevano sopravvivergli. L'egoismo, l'io religioso predicavano prontamente il loro stesso sermone funebre. Nessun soggetto o sermone veniva annunciato in anticipo, e nessun oratore speciale per quella ora. Nessuno sapeva ciò che sarebbe avvenuto, ciò che Dio avrebbe fatto. Tutto era spontaneo, ordinato dallo Spirito Santo. Volevamo udire da Dio, attraverso chiunque potesse parlare. Non avevamo "rispetto per la qualità delle persone". Il ricco e l'istruito erano trattati allo stesso modo del povero e dell'ignorante e trovavano la morte più dura da morire. Riconoscevano soltanto Dio. Tutti erano uguali. Nessuna carne poteva gloriarsi alla Sua presenza. Egli non poteva usare coloro che avevano un'alta opinione di sé.


Il risveglio di Azusa Street


Erano riunioni dello Spirito Santo, guidate dal Signore. Dovevano iniziare in ambienti poveri, per tenere lontano l'elemento egoistico e umano. Tutto avveniva con umiltà ai Suoi piedi. Tutti sembravano uguali e avevano ogni cosa in comune, almeno in questo senso. Le travi erano basse, gli alti di statura dovevano abbassarsi. Nel momento in cui arrivavano ad "Azusa" erano umiliati, pronti per la benedizione. Il foraggio era posto per gli agnelli, non per le giraffe. Tutti potevano raggiungerlo".Una sorella presente alle riunioni, Emma Cotton, così testimonia: "La gente veniva da ogni dove. La mattina dopo non c'era modo di avvicinarsi alla casa. Mentre il popolo veniva, cadeva a terra sotto la potenza di Dio, e l'intera città fu commossa. I malati erano guariti e i peccatori erano salvati proprio mentre arrivavano. Poi andarono a cercare un altro luogo per le riunioni e trovarono un vecchio edificio abbandonato in Azusa Street, che era stato usato da una chiesa metodista, ma che ormai era vuoto da diversi anni. Sembrava che fosse rimasto lì in attesa per il Signore e lì iniziò il grande risveglio mondiale. La gente veniva da ogni parte della nazione a centinaia e a migliaia. Quella riunione durò per 3 anni e mezzo giorno e notte senza interruzione.La notizia di questa grande effusione dello Spirito attrasse anche me. Io non ero stata altro se non una farmacia ambulante per tutta la vita, con polmoni deboli e un cancro. Mentre mi guardavano (la sorella Cotton aveva un terribile tumore sul naso), i santi mi dicevano: "Figliola, Dio ti guarirà". Nei giorni di quella grande effusione, quando loro dicevano che Dio avrebbe guarito, tu eri veramente guarito. Per 33 anni non sono tornata più dai dottori, grazie a Dio, né alle medicine. Il Signore mi salvò, mi battezzò nello Spirito Santo, mi guarì e mi fece andare via rallegrandomi".Questa sorella divenne poi una predicatrice del Vangelo e continuò a predicare che il Cristo glorioso salva, guarisce e soddisfa l'anima assetata con il benedetto Spirito Santo.


Il risveglio di Azusa Street


Bartleman descrive ancora il tipo di riunioni che avevano luogo in quei giorni: "Non avevamo alcun programma preordinato per occupare il tempo. Il nostro tempo era il Signore. Avevamo delle testimonianze reali, provenienti da fresche esperienze. Quanto più brevi erano le testimonianze, tanto più efficaci risultavano. Una dozzina di persone potevano alzarsi in piedi nello stesso momento tremando sotto la straordinaria potenza di Dio. Non dovevamo ricevere il segnale dal leader. Eravamo liberi dall'anarchia. Nelle riunioni eravamo assorti in preghiera davanti a Dio e le nostre menti erano concentrate su di Lui.Tutti obbedivamo a Dio con mansuetudine e umiltà. Il Signore aveva la responsabilità di parlarci mediante chicchessia. Noi pregavamo continuamente per questo. Qualcuno alla fine si alzava con unzione per dare il messaggio. Tutti sembravano riconoscerlo e gli cedevano il posto. Poteva essere un fanciullo, una donna o un uomo. Poteva provenire dall'ultimo posto o da quello davanti. Non faceva alcuna differenza. Ci rallegravamo che Dio stesse operando. Nessuno desiderava mettersi in mostra. Pensavamo soltanto a obbedire a Dio. Infatti, c'era lì una tale atmosfera di Dio che impediva a chiunque se non a un folle di cercare di farsi avanti senza una vera unzione. E ciò non durava a lungo. Le riunioni erano controllate dallo Spirito, dal trono. Quelli erano davvero giorni meravigliosi. Ho spesso detto che vorrei vivere sei mesi di quel tempo piuttosto che cinquanta anni di vita ordinaria. Ma Dio è ancora oggi lo stesso. Solo noi siamo cambiati".


Il risveglio di Azusa Street


In queste riunioni avvenivano le stesse manifestazioni che si stanno verificando anche ai nostri giorni e che molti attribuiscono al diavolo. Lasciamo ancora la parola a Frank Bartleman (pagina 59 del suo libro "Azusa Street"):"Poteva darsi che qualcuno stesse parlando. Improvvisamente lo Spirito cadeva sulla congregazione. Dio stesso soleva fare l'appello. Gli uomini cadevano dappertutto nella casa, come uccisi in battaglia, o si precipitavano in massa ad andare avanti a cercare Dio. La scena spesso somigliava a una foresta di alberi abbattuti. Tale scena non può essere imitata. Io non ho mai visto fare un appello in quei primi giorni. Dio stesso lo faceva. E il predicatore sapeva quando doveva fermarsi. Quando Lui parlava noi tutti obbedivamo. Sembrava una cosa spaventosa impedire o rattristare lo Spirito. Tutto il luogo era saturo di preghiera. C'era lì la gloria di Dio, la Shekinah. Infatti, alcuni affermavano di aver visto di notte la gloria sull'edificio. Io non ne ho dubbi. La presenza del Signore era così reale".Naturalmente, non tutti coloro che si recavano a queste riunioni lo facevano con umiltà. Alcuni vi andavano per curiosità o con spirito di superiorità e di scetticismo, soprattutto tra i pastori. Ma non potevano resistere alla potenza di Dio, come lo stesso Bartleman afferma: "A volte venivano tra noi degli uomini presuntuosi. Specialmente predicatori che cercavano di mettersi in mostra con le proprie opinioni. Ma i loro sforzi erano di breve durata. Il respiro veniva loro tolto. Le loro menti vagavano, i loro cervelli vacillavano. Gli oggetti apparivano oscuri davanti ai loro occhi. Non potevano continuare. Non ne vidi mai uno in quei giorni che avesse potuto cavarsela. Si erano messi contro Dio. Nessuno li tagliò fuori. Noi semplicemente pregavamo. Lo Spirito Santo faceva il resto. Volevamo che lo Spirito prendesse il controllo. Egli li ridusse in silenzio in breve tempo. Erano portati fuori come morti, spiritualmente parlando. Mangiavano la polvere con umiltà, passando attraverso il processo che noi tutti avevamo attraversato. In altre parole, essi sparivano, giungevano a vedersi nella loro malvagità, poi con umiltà e confessione infantile erano rialzati da Dio, trasformati mediante il potente "battesimo" nello Spirito. L'"uomo vecchio" moriva con tutto il suo orgoglio, la sua arroganza e le sue buone opere. Nel mio proprio caso giunsi ad aborrire me stesso. Supplicai il Signore di abbassare dietro di me una cortina sul mio passato, così vicina da toccarmi le calcagna. Egli mi disse di dimenticare ogni opera buona come se non fosse mai avvenuta e di andare avanti di nuovo come se non avessi mai fatto nulla di buono per Lui, per timore che le mie buone opere diventassero un laccio per me.In quei giorni vedevamo delle cose meravigliose. Persino degli uomini molto bravi giungevano ad avere orrore di sé stessi nella luce più chiara di Dio. I pastori erano i più difficili a morire. Essi avevano così tanto a cui morire. Tanta reputazione e tante buone opere. Ma quando Dio riusciva a penetrare in loro, essi con piacere voltavano una nuova pagina ed un nuovo capitolo. Questa era una delle ragioni per cui lottavano così duramente. La morte non è affatto un'esperienza piacevole. E gli uomini forti fanno più fatica a morire.


Il risveglio di Azusa Street

Il fratello Ansel Post, un pastore battista, una sera stava seduto nella riunione su una sedia in mezzo al pavimento. Improvvisamente lo Spirito cadde su di lui. Balzò in piedi dalla sedia, cominciò a lodare Dio ad alta voce in "lingue", e corse per tutta la stanza abbracciando tutti i fratelli che poteva afferrare. Era pieno di amore divino. In seguito, si recò in Egitto come missionario. Ecco la sua testimonianza: " Improvvisamente, come nel giorno della Pentecoste, mentre stavo seduto a circa tre metri e mezzo proprio di fronte al predicatore, lo Spirito Santo cadde su di me e letteralmente mi riempì. Mi sembrava di essere sollevato, perché mi trovai in aria in un istante, gridando "gloria a Dio", e immediatamente cominciai a parlare in un'altra lingua. Non potevo essere più sorpreso se qualcuno nello stesso momento mi avesse consegnato un milione di dollari......."I demoni venivano scacciati, i malati erano guariti, molti erano salvati, restaurati e battezzati con lo Spirito Santo e con potenza".La gente veniva da ogni parte del mondo per cercare salvezza, santificazione, il battesimo nello Spirito Santo o la guarigione. "Azusa Street divenne", come scrisse John Thomas Nichol nel suo libro The Pentecostals, "la mecca pentecostale di ogni sincero ricercatore della potenza divina".Sono passati quasi 100 anni da quell'aprile del 1906 e non si può restare indifferenti nel leggere la storia delle origini del risveglio pentecostale e di ciò che Dio vi compì. Quello che Dio fece allora può farlo ancora oggi. Egli ci invita: "Chiedete al Signore la pioggia nella stagione di primavera!" (Zaccaria 10:1).Sono in atto grandi preparativi per celebrare in modo eccezionale il centenario di Azusa Street a Los Angeles dal 25 al 29 aprile 2006. Il tema della Conferenza è "Insieme di nuovo". Fanno parte del Comitato organizzatore oltre 150 leader carismatici e pentecostali da tutto il mondo. La Conferenza sarà tenuta al Los Angeles Convention Center. Tra gli oratori figurano Charles Crabtree, vice-sovrintendente delle Assemblee di Dio, Kenneth Copeland, Gerald Derstine, Bill Hamon, Jesse Miranda, Benny Hinn, Paula White, T. D. Jakes, Ed Silvoso e molti altri. Gli organizzatori promettono che sarà un'opportunità unica per sperimentare la riflessione e la realtà del più grande risveglio mondiale. Infatti, essa si propone di:1)portare insieme tutte le varie correnti del movimento pentecostale;2)commemorare la ricca eredità del movimento;3)innalzare la diversità pur dimostrando l'unità del movimento;4)celebrare il progresso dinamico dei primi 100 anni del movimento;5)valutare la risposta del movimento al mandato divino dato ad Azusa Street;6)cercare la faccia del Signore per la futura direzione del movimento. www.azusastreet100.net.Anche in Italia si sta progettando di celebrare il centenario di Azusa Street.Chi desideri saperne di più può visitare il sito: Possa la Chiesa di Gesù Cristo unirsi per chiedere a Dio in preghiera una nuova Pentecoste ed un potente risveglio spirituale in Italia!"Spirito Santo, oscura è l'or; risveglia tutti, riempi, infiamma i cuor! Opra tra noi e l'Evangel nella pienezza potremo proclamar!"Giuseppe Piccolo
(Presidente delle Chiese Elim in Italia)



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