Il Sahara marocchino

Creato il 24 settembre 2013 da Paolo

Per molti il Sahara si trova in Algeria; errato. Il Sahara marocchino offre ai suoi visitatori una ampia gamma di paesaggi molto diversificati tra di loro: oasi di tutte le forme e dimensioni sono presenti nei principali punti dove sgorgano sorgenti e nelle parte costiera desertica l’elemento principale è il vento sferzante e la bruma atlantica, che offrono un aspetto unico  a questi luoghi, offrendo una costa vergine con una luce particolare e affascinante. Il limite Nord del Sahara è soggetto a discussioni: alcuni la situano ai bordi di Guellemin e Ouarzazate (a partire da 100 mm di pioggie annue), ma altri pensano che il Sahara inizi più a Sud, a partire da Tan-Tan e da Zagora, sopra i 50 mm di pioggie annuali. Da tenere presente comunque che possono passare anche alcuni anni di siccità totale prima di vedere qualche mm di pioggia. Le temperature estive sahariane sono elevate  al Nord con punte di +55° mentre nelle zone costiere non si soffre di caldo. In inverno nella parte Est di Zagora il gelo è frequente mentre altrove le temperature sono clementi. Il Sahara non era così: i letti dei fiumi ancora presenti sono ampi e le pioggie modeste degli ultimi secoli non sono state in grado di scavare queste profondità e larghezze: le incisioni rupestri, in particolare nella regione di Tata, rappresentano una fauna selvaggia (elefanti, tigri, leoni, rinoceronti) che esigeva per il loro sostentamento ampi pascoli verdi. Ci sono stati periodi più umidi, l’ultimo datato tra i 1.000 e i 3.000 anni A.C.. Dopo di questo gli uomini hanno dovuto adattarsi e gli allevatori di bovini migrarono verso il Nord (nel periodo almoravide un enorme ondata di popolazione sahariana si spostò verso quei luoghi); quelli che rimasero riconvertirono i loro allevamenti con i dromedari e le capre. Queste variazioni climatiche sono state legate sino ad oggi a dei fenomeni planetari naturali. L’effetto serra odierno, dovuto alle emissioni di gas nell’atmosfera stanno provocando un effetto antagonista: un aumento delle pioggie ma in egual misura una evaporazione più forte dell’acqua disponibile nel suolo. La causa maggiore, attualmente, della progressione del deserto verso Nord è dovuta all’aumento della popolazione umana e le sue ripercussioni devastratici sull’ambiente. Primo di questi disastri è stata la scomparsa di molta fauna sahariana. Sono sparite le grandi antilopi, come l’Oryx e l’Addax, la gazzella dama e lo struzzo. Ghepardi e iene sono minacciate di estinzione. Anche la gazzella Dorca, tanto presente negli anni ’50 è diventata rara: è troppo facile cacciare in 4X4! Solamente la piccola fauna riesce a mantenersi viva nei grandi Ergs come il Fennec che esce allo scoperto per cacciare la notte. E poi i nomadi. Quelli autentici si incontrano a partire dalla regione di Zagora, insieme agli “Aarib” (arabi sahraoui della regione di Mhamid). Di fatto i nomadi attuali vivono nel Sahara occidentale ed appartengono a diverse tribù di cui le più importanti sono quella di Tekna ( da Guelmim a Laayoune), i Reguibate (regione di Laayoune, Smara e più a sud) e quella dei Oulad Delim (presenti a sud di Dakla). Tutte queste tribù parlano un dialetto arabo,  “Hassanya“, ugualmente utilizzato in Mauritania. Storicamente sono chiamati uomini blu per via dei loro abiti colorati con l’indigo, che col calore passa sulla pelle, riflettendo quel tipo di blu ma, nella realtà i Tuareg originali sono completamente assenti dal Marocco (quelli presenti sono ad uso e consumo di sprovveduti turisti in cerca di esotico). I nomadi vivono nelle “Khaiime”, tende montate su una struttura formata da due colonne di 2 mt di altezza,  che sostengono una barra in legno scolpito, l’Ahammar. Questo portico in legno è poi sostenuto da una banda di tessuto legata a dei picchetti con corde e funi. Le tende sono formate da bande di tessuto di lana nere e marroni di 40/60 cm di larghezza per 6/10 mt di lunghezza. Queste bande in lana di capra o di cammello sono chiamate “Flijs”,e sono tessute dalle donne con un telaio orizzontale. Una tenda media misura 25 mq e necessità di una decina di Flijs, solidamente cuciti tra di loro dagli uomini. Tutto intorno i picchetti tendono la tenda a circa 80 cm dal suolo lasciando circolare l’aria. Il portico centrale divide la tenda in due parti: quella delle donne, sovente nascosta ad occhi estranei con tende sottili, che contiene tutti gli utensili necessari e  la parte maschile, dedicata agli uomini ed aperta ai visitatori. Tappeti molto alti sono sparsi ovunque a ricoprire il suolo ed isolare dal freddo in inverno. La zona più spettacolare del Sahara marocchino si trova nei pressi di Merzouga/Erfoud/Zagora dove inizia l’Erg Chebbi e l’Erg Chigaga. Una distesa di sabbia con dune alte anche sino a 50 mt, che cambiano posizione in base alla velocità del vento. Il sole riesce, con una ammirabile alchimia, a cambiare il colore di queste dune, in base alle ore e alla esposizione. La notte magica dell’Erg diventa ancora più magica sotto un portico di stelle che si immagina di toccarle tanto sono vicine e luminose.

31.620801 -7.983810

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Kazakistan, steppe sconfinate

    Per gli amanti della scoperta di destinazioni insolite, dove i rari visitatori possono essere ancora accolti come graditi ospiti, si aprono le frontiere di una... Leggere il seguito

    Il 25 maggio 2015 da   Viaggiarenews
    VIAGGI
  • Wine&The City edizione 2015 a Napoli

    Dal 6 al 20 maggio torna a Napoli Wine Thecity, la più originale e vivace rassegna diffusa di creatività urbana e buon bere ideata da Donatella Barnabò... Leggere il seguito

    Il 06 maggio 2015 da   Anna Pernice
    DIARIO PERSONALE, VIAGGI
  • I viaggiatori sono irrequieti?

    C'è chi appena può va a fare shopping, chi ha la mania delle scarpe, chi spende lo stipendio in borse griffate, chi non può fare a meno dei ristoranti... Leggere il seguito

    Il 20 aprile 2015 da   Clamore79
    VIAGGI
  • Giordania,civiltà nel deserto arabico

    Basterebbe la sola presenza di Petra, la più affascinante per la sua unicità tra le necropoli antiche del Mediterraneo e ancora oggi una delle sette meraviglie... Leggere il seguito

    Il 02 aprile 2015 da   Viaggiarenews
    VIAGGI
  • TOP Post dal mondo Expat #23.3.15

    Eccoci all’appuntamento del lunedì con i post che più mi sono piaciuti nella scorsa settimana dai Blog Italiani nel Mondo, come sempre in ordine di... Leggere il seguito

    Il 30 marzo 2015 da   Mamma In Oriente
    ITALIANI NEL MONDO
  • Viaggio nel deserto tunisino con il 4×4

    Sabbia, dune, natura ed emozioni sono gli ingredienti ideali per una vacanza divertente e rigenerante Il bisogno di viaggiare risponde al desiderio di aprire i... Leggere il seguito

    Il 16 marzo 2015 da   Viaggiarenews
    VIAGGI