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il Sato fra Sci-Fi e terrore (parte 4)

Creato il 07 aprile 2011 da Occhio Sulle Espressioni
il Sato fra Sci-Fi e terrore (parte 4)吸血鬼ゴケミドロ Kyuketsuki Gokemidoro (Distruggete DC 59, da base spaziale a Hong Kong)
1968

Giappone

regia: Hajime Sato

scritto: Kyuzo Kobayashi, Susumu Takaku
Un aereo in avaria è costretto ad un atterraggio di fortuna in una zona arida ed isolata; i passeggeri, connotati da diverse personalità, dovranno fare i conti con la situazione e con... la propria morale.
Finale di carriera (in seguito girerà soltanto episodi di una serie TV di genere drama) con decisa rialzata di testa, questa volta vale la pensa il recupero, non rimangono scontenti né gli amanti del terrore né quelli della fantascienza. Ne esce bene il comparto fotografico, con Shizuo Hirase all'opera, un ottimo uso delle luci avvalora il solito ambiente votato al risparmio; buona anche la scelta dei piani, ma Sato da questo punto di vista non ci ha mai deluso. Continuando sul filone dei pregi, finalmente possiamo parlare di effetti sufficienti, che riescono anche ad essere disturbanti come da intento. Non tutti gli attori sono in parte, ma rispetto alle due opere precedenti siamo decisamente su un altro pianeta.
Curiosa la mistura fra spunti filosofici prettamente orientali e canoni della fantascienza del periodo, ne è venuto fuori un prodotto di una certa originalità, non sempre prevedibile e dal buon ritmo. Da notare che il titolo italiano non c'entra assolutamente nulla...

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