Le ossa bianche che spolpava lesto gliene ricordavano le dita affusolate e morbide, quando sul suo viso mesto si adagiavano lievi, mentre nell'iridi delicate le si spegneva della passione l'ardore, come in quelli delle sue vittime squartate la vita che andava verso le lande sconfinate dell'inferno o forse anche del paradiso.
E non c'era per lui modo di deturpare alcun viso senza che subito gli venissero alla mente della sua donna gli occhi e il dolcissimo sorriso, la pelle vellutata del suo corpo splendente e il respiro tiepido di cui non poteva fare a meno come dell'omicidio e del suo tremore osceno.
Dedicata a V...

