La citta' a meta' mattina era percossa da un'ansia prefestiva energica ma leggermente allucinata.
La gente greve,il passo veloce.
Nella immediata periferia il traffico infernale di tutte le citta' attanagliava di buon passo,senza requie.
La ferita di due giorni prima,l'omicidio del folle razzista,era nell'aria,voce latente.
Il cagnolino bianco e nero faceva le feste,allegro e contento di essere vivo.
