Londra. Central line, ora di punta.
Mi siedo di fronte a una donna forse sulla trentina, elegante e raffinata nel vestire. Ma ha qualcosa di diverso da tutti gli altri passeggeri: ha tra le mani un libro, Imigrantii di Ioana Baetica Morpurgo.
La donna è quasi rapita dalla lettura. Concentrata e immersa nelle pagine ad un tratto si lascia sfuggire un sorriso e poi una risata. E così continua. A ogni riga che legge ride divertita e spensierata, come se nessuno in quel vagone potesse vederla o sentirla. C’è solo lei e il libro che tiene stretto tra le mani.
