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Immigrati / La lingua batte dove il dente duole ....altro che Ruby e "bunga bunga"!

Creato il 20 gennaio 2011 da Marianna06

A livello occupazionale -scrive il Dossier statistico 2010 di Caritas/Migrantes-  gli immigrati  in Italia incidono per circa il 10% sui lavoratori dipendenti e si sono resi indispensabili in diversi settori: non solo in quello dell'assistenza alle famiglie ma anche in altri comparti di servizio, nell'agricoltura, nell'edilizia e in vari settori industriali.

C'è forse qualcuno che , oggi , può affermare il contrario?

Il vero problema  però è  il  "Come ?".

Ossia come essi prestano servizio e quanto,  questi uomini o  queste donne, sono tutelati quali persone e quali cittadini, per davvero, nel nostro Bel Paese?

Nonostante l' "aiuto" all'economia  italiana, che essi danno, tra la popolazione immigrata regolare solo il 68% è iscritto al servizio sanitario  nazionale-è reso noto- nel  secondo il rapporto del ministero degli Interni sui Consigli territoriali.

Che dire?

E che dire del rifiuto o delle lungaggini burocratiche tutte italiane per accedere, quando è indispensabile, allo status di "rifugiato poltico" da parte del migrante?

In Italia i rifugiati (esclusi i minori e quelli riconosciuti prima del '90) sono  attualmente47mila contro i 580mila della Germania, i 290mila della Gran Bretagna,gli 80mila dei Paesi Bassi e i 160 mila della Francia.

Dopo l'accordo Italia-Libia(leggi Berlusconi-Gheddafi) del  maggio 2009 il numero delle richieste d'asilo è drasticamente diminuito.

 Propensi alla solidarietà o meno,riflettiamoci.

Magari solo un poco.

   a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

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