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IMPLOSION - di M.J.Heron

Creato il 14 gennaio 2013 da Ilibri
IMPLOSION - di M.J.Heron IMPLOSION - di M.J.Heron

Titolo: Implosion
Autore: M.J.Heron
Editore: De Agostini
Anno: 2013

L’amore contrastato: i casi più celebri

L’amore contrastato è uno dei temi più cari alla letteratura. Voglio scomodare “Romeo and Juliet”, ma preferisco scegliere – di proposito – altre due coppie celebri: Paolo e Francesca, Abelardo ed Eloisa.

E perché questa scelta?

Perché in Paolo e Francesca “Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse” (ndr: il libro nel quale si narra di un altro amore contrastato! Quello tra Ginevra e Lancillotto …) e perché Abelardo era il precettore di Eloisa.

In “Implosion” si celebra infatti l’amore tra una studentessa universitaria ventenne, Katherine, e un assistente universitario pro tempore, Armand, che si presenta come un giovane pur avendo più di … trecento anni! Cultura e amore per l’arte fanno da sottofondo in quel di Firenze, laddove Verona, Rimini e Parigi sono invece i teatri delle sopra richiamate tragiche vicende passionali.

L’implosione

L’implosione per me, fino a ieri, era unicamente la tecnica utilizzata per distruggere con una carica esplosiva gli ecomostri che devastano le nostre belle coste. Da quando ho letto il paranormal romance della ventottenne M.J. Heron ho imparato a vedere l’idea applicata a ogni oggetto che “non si era sciolto, ma accartocciato, compresso, proprio come se si fosse ripiegato su se stesso.”

E, semanticamente arricchito da questa nuova lettura, mi esercito ad applicare il concetto anche in senso metaforico, spingendomi a considerare una forma traslata di implosione anche la vendetta su Abelardo (che, come tutti sanno, viene evirato).

L’amore contrastato nel paranormal fantasy

La letteratura classica e la tragedia hanno a disposizione situazioni tipiche e tristemente ordinarie per contrapporre il contrasto alla passione amorosa: l’odio dinastico (quello di Monetecchi e Capuleti in “Romeo e Giulietta”), i rapporti familiari (Paolo e Francesca sono cognati), le interferenze istituzionali e religiose (Abelardo è chierico, Eloisa diviene monaca; Lancillotto è cavaliere di Artù). In virtù di tali premesse, l’epilogo è inevitabilmente drammatico.

Il paranormal romance ha a disposizione possibilità pressoché infinite per rendere una storia d’amore un campo di battaglia. E “Implosion” non si lascia certamente sfuggire quest’opportunità di costruire una vicenda romantica tesa ed esplosiva (in controtendenza rispetto al titolo), sfruttando temi del tipo: “non avrebbe mai più potuto guardare Katherine negli occhi, non dopo averle ucciso il padre” ossia l’ideatore del “TRW-killer, l’arma di distruzione di massa più efficace di tutti i tempi … un software in grado di generare un’alternanza di infrasuoni e ultrasuoni che portava a una reazione nucleare all’interno delle cellule cerebrali”.

I protagonisti dell’amore sono belli ai limiti delle umane possibilità (“una ragazza dagli occhi blu notte” e “un semidio sceso dall’Olimpo” con una “fragranza di sandalo e bergamotto”!) e sono dotati di poteri paranormali.

Lei: “distruggeva le cose senza neppure toccarle” e “come se non bastasse aveva scoperto che in particolari situazioni il suo corpo riusciva a effondere un calore insopportabile …” Però, come ogni innamorato, sa ancora sorprendersi: “Questo è sangue! Cosa ci fa nel tuo frigo?

Lui: “era nato umano e la sua trasformazione non era ancora del tutto ultimata” e domina la “Krotomateria, ovvero l’antimateria totalmente distruttiva che la sua mente era in grado di liberare”. Perché il nitido Armand è un Kurann, ossia una …

… nuova declinazione dei vampiri!

Hanno i denti affilati, ghigno beffardo, sono grossi predatori: “Venivano sopraffatti dalla tikosaima, ovvero dalla brama di sangue che li spingeva a uccidere gli umani per inebriarsi con il sapore irresistibile del loro caldo liquido scarlatto”. La loro natura “consentiva agli esemplari con il sangue più puro di vivere quasi duemila anni”.

A me piace immaginare, con l’autrice, che siano una nuova edizione delle chere: “Nella mitologia greca le chere erano viste come demoni della morte e venivano spesso raffigurate come creature nere alate, con denti aguzzi e artigli, che si nutrivano del sangue dei morti e dei feriti”.

Credo di aver fornito gli elementi essenziali perché un’altra storia di amore contrastato possa essere fruita da chi, appassionato del genere, ritenga “Implosion” un romanzo interessante. Così come credo sia chiaro in quale direzione muove il sentimento di un antico…

… Bruno Elpis

  

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