In campeggio col Sasquatch - Recensione - iPad

Creato il 26 agosto 2014 da Intrattenimento

A più di un anno dall'uscita del primo episodio torniamo a seguire Jacob e Biggie nell'avventura enigmistica di Lucid Games

Con l'annuncio di Geometry Wars: Dimensions, i ragazzi del team Lucid Games devono avere un gran daffare nei loro uffici di Liverpool. Le speranze di un reboot in grande stile sono alte tra i fan del franchise che ha rilanciato il genere degli arena shooter, ed è comprensibile che a farne le spese siano i progetti minori dello sviluppatore inglese. Non sappiamo se sia questo il caso di Jacob Jones and the Bigfoot Mystery, mix di avventura e puzzle game sulla falsariga del Professor Layton. Quello che sappiamo è però che, dopo il buon inizio dello scorso anno, il team ha di recente pubblicato un secondo episodio troppo breve e troppo povero di contenuti per tenere alta l'attenzione verso una serie che aveva creato buone aspettative.

twittalo! Con Jacob Jones si torna al campeggio Aquila Piumata per scoprire il mistero dei Sasquatch

Verso la montagna

Nel primo episodio di Jacob Jones and the Bigfoot Mystery, il giocatore faceva la conoscenza di tutti i buffi personaggi che popolano il campeggio estivo Aquila Piumata, da ragazzini fuori di testa come Dwayne a Lafonda, arrivando a un improbabile Sasquatch di nome Biggie. In questo nuovo capitolo intitolato Field Trip, la bizzarra combriccola è invece in gita per passare una giornata ai piedi di Crackskull Mountain. Jacob e Biggie decidono così di dividersi dal resto del gruppo per andare verso la montagna, nella speranza di scoprire cos'è successo alla mamma del Sasquatch. Anche stavolta si tratta di una storiella semplice, che introduce un paio di nuovi personaggi e che in alcuni tratti ha anche una riuscita punta di humour nero. Purtroppo però, Field Trip termina ancora prima di cominciare veramente: l'avventura si porta a termine in un'oretta scarsa, giusto il tempo di incontrare una sfortunata coppia di castori e di aiutare il fantasma di una signora anziana a trovare la pace eterna. Certo, si tratta di un episodio che fa da ponte per la terza e ultima parte dell'avventura, ma è davvero troppo poco per un capitolo uscito a un anno di distanza dall'originale. Lucid Games è stata stretta di maniche anche per quanto riguarda gli enigmi, scendendo dai 23 presenti la volta scorsa ai soli 14 del nuovo episodio. Oltre a essere in quantità minore, i puzzle ci sono sembrati anche più semplici e meno originali che in passato, sebbene negli ultimi minuti non sia mancata qualche sfida più interessante. Difficilmente si sente il bisogno di ricorrere ad aiuti e indizi, ma per chi si dovesse trovare in difficoltà, gli sviluppatori hanno riproposto lo stesso sistema di suggerimenti: raccogliendo lattine nascoste nell'ambiente si ottengono crediti telefonici da spendere per mettersi in contatto con amici e parenti, o per accedere al Suggerilibro, un social network in cui, tra i tanti messaggi inutili, si può nascondere una dritta niente male. Va detto che le lattine si trovano in quantità industriale, il che incentiva gli utenti più pigri ad abusarne non appena si imbattono in un puzzle un po' più complesso. Ancora una volta, i completisti possono mettersi alla ricerca dei vari collezionabili nascosti nello scenario, come uccelli, lumache e lattine. Peccato che spesso queste ultime siano posizionate talmente male da costringere il giocatore, anche dopo averle viste, a destreggiarsi in frustranti momenti di pixel hunting mentre allo stesso tempo cerca di tenere a bada la telecamera. Nulla da dire invece sullo stile artistico: come già detto in occasione del primo episodio, il lavoro di Chris Davie è visivamente delizioso, con personaggi caricaturali che sembrano modellini di plastica in ambienti fatti di cartoncino, mentre gli enigmi vengono proposti attraverso illustrazioni completamente 2D. Gli stessi menù sembrano ritagliati da una vecchia scatola di cartone, ma sfortunatamente il risultato finale è in parte rovinato da problemi di performance molto frequenti. Soprattutto sui modelli di iPad meno recenti, l'esperienza di gioco è tutt'altro che fluida, con scatti continui e addirittura qualche crash dell'applicazione. Come ultima nota segnaliamo la totale mancanza di una localizzazione italiana, una scelta che immaginiamo sia legata a una semplice questione di costi, ma che scontenterà chi non mastica l'inglese e aveva apprezzato il primo episodio di Jacob Jones. Jacob Jones and the Bigfoot Mystery: Episode 2 - Trailer

Pro

  • Personaggi buffi
  • Stilisticamente molto gradevole

Contro

  • Si completa in meno di un'ora
  • Pochi puzzle interessanti

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