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In dvd le avventure horror di Gianni e Pinotto!

Creato il 18 ottobre 2015 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
Gianni e Pinotto-Il cervello di Frankensteinplay video

Con ben trentasei pellicole interpretate tra il 1940 e il 1956, in patria, negli Stati Uniti, furono Bud Abbott e Lou Costello, ma è come Gianni e Pinotto che vennero conosciuti in Italia nel corso del loro lungo periodo di attività artistica, omaggiato anche tramite una serie animata a cartoni animati prodotta nella seconda metà degli anni Sessanta da Hanna-Barbera, RKO Pictures e Jomar Productions.
Coppia comica che, sicuramente debitrice nei confronti di quella più conosciuta costituita da Stan Laurel e Oliver Hardy, ovvero Stanlio e Ollio, non mancò neppure di scontrarsi diverse volte su grande schermo con i più noti mostri dell’horror targato Universal; a cominciare da Il cervello di Frankenstein, diretto nel 1948 da Charles Barton e che rivive su supporto dvd tricolore grazie a Sinister Film, con il titolo Gianni e Pinotto: Il cervello di Frankenstein e trailer nella sezione extra.
Anticipando in maniera evidente alcuni momenti visti trentanove anni dopo in Scuola di mostri di Fred Dekker e il finale sul pontile di Freddy vs Jason, realizzato nel 2003 da Ronny Yu, si tratta di un godibile elaborato i cui due imbranati protagonisti, impiegati in un’agenzia di trasporti, si trovano a fronteggiare il conte Dracula che, incarnato come nell’omonimo lungometraggio di Tod Browning dal grande Bela Lugosi, intende innestare un nuovo cervello al mostro di Frankenstein, con le fattezze di Glenn Strange; senza immaginare, però, che a metterglisi contro provvede anche l’uomo lupo Larry Talbot, dai connotati, come di consueto, di Lon Chaney Jr.

Gianni e Pinotto contro l'uomo invisibile

Se non vi basta, con una galleria fotografica a fare da accompagnamento la label resuscita digitalmente anche Gianni e Pinotto contro l’uomo invisibile di Charles Lamont, datato 1951 e nel quale Bud e Lou, novelli investigatori privati, finiscono subito in una stramba situazione appena aprono uno studio insieme: si presenta un uomo che corrisponde alla descrizione di un pugile ricercato dalla polizia per l’omicidio del suo impresario, ma che, ritenendosi innocente, intende incaricarli di scovare il vero colpevole. Man mano che le cose si complicano dal momento in cui decide di iniettarsi un siero dell’invisibilità destinato non solo a generare equivoci, ma anche a rivelarsi l’autentico motore della forza comica dell’operazione, principalmente basata su assurde imprese che tutti credono essere compiute da Pinotto, supportato dall’impercettibile individuo perfino nel corso di un incontro di boxe.

Gianni e Pinotto contro il dottor Jekyll

E, se non avete digerito la mancanza di Boris Karloff nel ruolo della creatura nata dalla penna di Mary Shelley all’interno del primo dei due film, potete sempre rifarvi con Gianni e Pinotto contro il dottor Jekyll, altra riscoperta sinisteriana – corredata di trailer – firmata da Lamont.
L’indimenticato attore inglese, infatti, veste in questo prodotto del 1953 i panni del sinistro dottor Henry Jekyll, deciso a punire i colleghi che lo hanno deriso liberando la propria personalità malvagia attraverso l’assunzione di una formula chimica segreta e che, ovviamente, non tarda a vedere sulla propria strada i due inetti detective americani del titolo, in trasferta a Scotland Yard per apprendere i segreti del mestiere dalla polizia più efficiente del mondo.
Oltre che per regalare una sana dose di risate… e con buoni effetti speciali, come anche nel caso dei due capitoli precedenti.

Francesco Lomuscio

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