A starsene senza far niente si perderebbe tempo prezioso. Non è neanche detto, però, che dobbiamo rimanere in casa a scrivere. Il lavoro dello scrittore si basa soprattutto sulle idee, sulle intuizioni. E quelle si possono avere anche fuori, al parco o al mare.
Portiamo sempre con noi un taccuino, e pensiamo, immaginiamo, creiamo storie. Lontani dallo stress cittadino e dal lavoro, la nostra fantasia correrà veloce, e non è improbabile che ci verrà in mente quella storia che aspettavamo da tempo.
È anche vero che dovremo mantenere una certa disposizione psicologica ad accoglierle volentieri. La scusa del caldo non è una buona giustificazione. Se davvero vogliamo trovare nuove idee per il prossimo anno, quando, con l'arrivo del fresco autunno, torneremo a scrivere, è indispensabile farlo ora, quando non abbiamo altri pensieri per la testa.