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“IN LAK’ ECH, Io Sono un altro Te Stesso”

Creato il 11 aprile 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

Riceviamo e pubblichiamo alcune interessanti riflessioni di Rosanna Mineo. A conclusione della lettera la signora Rosanna Mineo ha citato uno dei messaggi di Martin Luther King: “Il mio sogno è che i miei quattro bambini possano vivere un giorno in una nazione dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle, ma dal contenuto del loro carattere”.

Rosanna Mineo

Rosanna Mineo

Le riflessioni di Rosanna Mineo sull’uomo, sulla sua esperienza, sui Rom e sulla diversità umana.

“IN LAK’ ECH, è un saluto che esprime molto bene il concetto di fratellanza. Ho appreso questa espressione grazie all´amico Thomas Torelli, regista e produttore del Film ‘Another World’. I Maya avevano compreso bene che alla base di ogni rapporto ci deve essere connessione, ma soprattutto riuscivano a “vedere” nell’altro solo una manifestazione diversa della stessa Fonte. Quando dico altro non mi riferisco solo ad un essere umano, intendo dire qualsiasi essere vivente, un animale, un albero, un corso d’acqua. Questo concetto racchiude molti  di significati. In questi giorni l´etichetta Rom viene utilizzata ai livelli di un qualsiasi “Spot Pubblicitario”. I rom propriamente detti sono un gruppo etnico che vive principalmente in Europa, distribuiti in una galassia di minoranze presenti principalmente nei Balcani, in Europa centrale e in Europa orientale, benché la loro diaspora li abbia portati anche nelle Americhe e in altri continenti. (http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_%28popolo%29)

Da sempre una domanda arrovella la mia mente: Chi è l’uomo? L´uomo è l’Italiano, l’Europeo, il Cinese, l’Australiano, il Rom o l’Indiano, il Calabrese, il Lombardo o il Siciliano? L’uomo è il medico, l’insegnante, il macellaio o l’ortolano? L’uomo è un essere senziente che come tutti, è alla ricerca della felicità. Non la felicità effimera ma quella che proviene dall’interno. Io, se vogliamo etichette e nomi, sono Siciliana, infanzia vissuta nella città natale Marsala: di fronte alle Egadi, estrema punta occidentale della Sicilia. Con la mia famiglia sono arrivata in Lombardia dopo il terremoto del Belice. Ebbene io sono una Rom, un’extra comunitaria, una meridionale e lascio a voi aggiungere qualsiasi altra origine. Sono tutto ció che gli altri mi hanno definita fino a poco tempo fa. Se tutti questi nomi significano qualcosa io non l´ho ancora compreso.

Sono semplicemente un essere umano, ma cosí non è stato. Non, non è stato cosí quando arrivati in Lombardia mio padre cercó un alloggio e ancora prima di chiedere trovavi il cartello: “no meridionali con bambini”. Non è stato cosí quando frequentai il primo anno di scuola e ahimé l´italiano non era proprio la mia prima lingua. Non è stato cosí quando andai a bussare nelle varie aziende in cerca di un lavoro. Vi confesso che è umiliante sentirsi “diversi”. Diversi perchè e in che cosa? Diverso per la forte inflessione meridionale. Diverso per il discreto abbigliamento che indossavamo. Diversi perché la nostra vacanza era ritornare in Sicilia per qualche settimana. Il diverso l’avevano creato anche il nome Mafia piuttosto che Ndrangheta. Col trascorrere degli anni ho dovuto sempre dimostrare che eravamo uguali, uguali ai nostri vicini di casa veneti e sardi. Uguali ai Lombardi nel tempo hanno anche  apprezzato i cannoli, il vino, l’olio e altro.

Prima che in Lombardia ho vissuto anche a Olten, 30 minuti da Basilea e non provammo quello che purtroppo è accaduto successivamente. Più civiltà, più senso civico, più rispetto per l´altro. E’ arrivata anche la Baviera tra le mie mete di residenza e qui, se non fosse stato per il clima e la lingua, sarei rimasta piú a lungo, siamo stati accolti come in un film. Rinfresco e presentazione al vicinato, interviste sui giornali e altro che non sto a raccontarvi. Saranno anche provincialismo, ma sicuramente è un ricordo indelebile. Questo mio pensiero a voce alta è rivolto alla roulette quotidiana di esperti in politologia e anche ai media nazionali che incitano alla discriminazione e all´intolleranza verso chiunque sia, forse diverso per colore, nazionalitá e professione.

Rosanna Mineo”


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