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In Mozambico dal 2015 l'istruzione primaria appannaggio esclusivo dei mozambicani

Creato il 23 settembre 2014 da Marianna06

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Gli stranieri non potranno aprire scuole primarie in Mozambico a partire dal 1° gennaio 2015.

 Lo stabilisce, come riferisce il quotidiano Noticias, un regolamento recentemente approvato dal ministero dell’Istruzione.

La norma non avrà però effetto sulle scuole già aperte: le nuove disposizioni, ha specificato Eurico Banze, portavoce del ministero, non sono infatti retroattive.

Per quanto riguarda le scuole secondarie, invece, gli stranieri potranno aprirne solo se in associazione con cittadini mozambicani.

Proprio come prevede la legge vigente sugli investimenti stranieri nel Paese.

I numeri del settore dell’istruzione, nel Paese, sono in forte crescita: secondo dati diffusi questo mese da Usaid, l’agenzia statunitense per la cooperazione, solo tra il 2003 e il 2010 gli alunni delle scuole primarie sono cresciuti da 3,3 a 5,3 milioni.

L’incremento medio annuo è stato dell’8%. Tuttavia, il governo incontra difficoltà nel finanziamento delle scuole e nel reclutamento del personale.

Lo studio di Usaid mostra ad esempio che, sempre nel 2010, sui 193 giorni dell’anno scolastico, solo in 30, mediamente, si sono svolte lezioni.

Secondo dati dell’Unicef, circa il 77% dei bambini mozambicani frequentano effettivamente la scuola primaria.

La percentuale è praticamente identica per maschi e femmine, ma i dati cambiano sensibilmente quanto al numero degli studenti che concludono il primo ciclo d’istruzione. Sono il 60% dei bambini ma solo il 30% delle bambine.

Il dato si conferma successivamente, per la popolazione civile in età adulta, in quanto maggiormente alfabetizzati risultano essere i maschi piuttosto che le femmine. 

Il nuovo provvedimento del Ministero dell'Istruzione di per sé è giusto e anche apprezzabile ma ci sono zone del Paese, specie nel nord ,difficilmente raggiungibili, dove reperire insegnanti disponibili a svolgere il proprio lavoro  non è logisticamente un compito facile.

E di solito lì si sopperiva,quando era possibile, con scuole tenute dalle missioni di istituti religiosi o da progetti di Ong locali e non.

In seguito a questo provvedimento  in questi luoghi di certo le cose si complicheranno.

E le popolazioni locali ne risulteranno assolutamente svantaggiate.

Mentre in Mozambico urge una crescita culturale omogenea in tutto il Paese  e che sia a 360 gradi.

La popolazione femminile è importante (e non per sciocco femminismo di maniera). La donna,oltre che persona con precisi diritti, è sopratutto madre e moglie.

E lo è anche nei villaggi rurali.Lì dove si è lontani dai grandi centri e molto della quotidianità dipende dalla donna.

E questo, a ben pensarci, significa parecchio, se non tutto, in prospettiva.

I governanti perciò dovrebbero evitare certe miopie. Saper guardare la realtà reale quando prendono decisioni.

 

                      a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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