Striscia la Notizia lancia un’altra crociata: se la prende con Che tempo che fa, che promuoverebbe l’idea della donna-oggetto a causa della presenza di una Filippa Lagerback meramente decorativa.
Pur condividendo (anche se la valletta non è scosciata) trovo ancora patetiche le crociate di Antonio Ricci. Continua ad attaccare solo per far notare che “così fan tutti”.
Ma cosa ben più grave è che la tutela dei telespettatori, perfino dei giovanissimi, non è affidata a gente competente. Perfino chi dovrebbe tutelare i minori si schiera dalla parte di Antonio Ricci. Potete leggere bene quest’articolo che disinforma anche parecchio…vergognoso.
Per Marziale, ispiratore del Codice Tv e Minori, recepito dalla Legge Gasparri: “Configurare nella Velina il marcio televisivo e la lesione della dignità della donna è un esercizio di pura incompetenza, perché mai le Veline sono passate al vaglio di denunce per violazione della fascia protetta o per manifesta indecenza. Mai una protesta, mai una segnalazione genitoriale in merito”.
Sarà che ci siamo assuefatti a tal punto che non riusciamo più a segnalare? Insomma, posso solo immaginare chi ha assegnato l’incarico a questo signore. Capisco perchè la nostra tv è ridotta in questo modo: lesiva per le donne e dannosa per i minori.
Le dichiarazioni di chi dovrebbe tutelare i minori dai messaggi che vengono dalla tv è molto in linea con l’esito negativo dell’indagine Media e Minori, il bello è che poi si lamentano. Anche qui siamo al predica bene e razzola male, è proprio ipocrita quest’Italia.
Partecipate al mailbombing a destra e invitate i vostri amici, dobbiamo agire ora che la patata è bollente.
