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Infanzia Made in Italy #3 Leggi e impara. A discriminare?

Da Marypinagiuliaalessiafabiana

Siamo arrivate alla terza tappa del nostro viaggio tra le aziende italiane che producono per l’infanzia. Questa volta parleremo di editoria per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. In particolare analizzeremo Edizioni Gribaudo, casa editrice che vanta, tra le altre, ben 73 collane di libri dedicate all’infanzia. Il repertorio è quindi, comprensibilmente, molto vasto e ricco, comprende storie illustrate del mondo animale, libri per stimolare la creatività fino ai più noti classici della letteratura per bambin*.

Questa varietà non nasconde però delle insidie, laddove una fetta di prodotti viene targettizzata e indirizzata ad un’utenza femminile, che va dai mondi delle fate e delle ballerine, che dovrebbero condividere esclusivamente con le bambine la passione per la danza, fino alla vita delle belle principesse. Libri la cui copertina varia colore passando rigorosamente dal lilla al rosa.

Ecco alcuni esempi:

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Non si capisce bene com’è che un libro di cucina per l’infanzia debba diventare “il libro rosa delle ricette” o come mai le attività divertenti vengano genderizzate e vi siano quindi degli impieghi che sicuramente “piaceranno a tutte le bambine”.

Quello che ancora una volta viene rilevato da subito è la creazione di libri dichiaratamente per bambine dalle pagine rosa, fucsia o viola, che trattano sempre i medesimi temi riguardanti la bellezza, la cura del corpo e della casa e danno luogo a ruoli passivi ed emozioni legate alla sfera della tenerezza, corredati da immagini esclusivamente di bambine.

Ma se andiamo a fare una ricerca più approfondita possiamo notare che in alcuni casi esistono prodotti studiati appositamente per avere un corrispettivo maschile e uno femminile. Così, ad esempio, possiamo trovare il progetto realizzato di un libro per “sviluppare le 100 idee creative “, che si divide però in due prodotti differenti, uno riservato alle bambine e uno riservato ai bambini:

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I libri sono tarati sui temi che dovrebbero essere i “più amati” dalle bambine da una parte e dai bambini dall’altra (o forse su quei temi che gli adulti impongono loro in base al genere di appartenenza?). Se andiamo a leggere, secondo la casa editrice le bambine sarebbero portate ad amare la moda, i fiori, gli animali, gli insetti, le feste, i dolcetti e i regali. Per i maschietti, al contrario, viene riservata una creatività fatta di sport, mostri, insetti e ragni, macchine, treni e autonavi.

L’unica cosa che accomuna le passioni di maschietti e femminucce parrebbero essere gli insetti. Solo che, come possiamo osservare dalle copertine, nel primo caso si tratterebbe di farfalline e api e nel secondo di ragni.

Ma la divisione per genere non finisce qui. Infatti, giorni fa ci è arrivata la seguente segnalazione da parte di una nostra lettrice:

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Queste “scatole gioco”, vendute in libreria e dedicate ad un target un pelino più in là con gli anni, sono esplicitamente destinate a ragazzI da una parte e  ragazzE dall’altra. La lettrice ci fa notare che “mentre quella per ragazzi è ispirata ai temi dell’avventura e dell’esplorazione (spazio, pirati, lente d’ingrandimento), quella per le ragazze (rigorosamente rosa) non riporta null’altro che fiori, farfalle e braccialetti, insomma nulla di effettivamente pratico o divertente, che possa sviluppare il gioco e la fantasia.” Inoltre, precisa: “Le scritte riportano rispettivamente “Un bauletto pieno di oggetti per ragazzi creativi e SVEGLI!” e “Uno scrigno pieno di oggetti per ragazze creative e ALLA MODA”. Credo sia superfluo sottolineare il confronto tra una qualità intellettiva (l’essere svegli) e una legata all’apparenza (l’essere alla moda). Da notare anche la sottigliezza nel diverso nome delle scatole: “Scatola segreta” (che rimanda ancora una volta all’idea di mistero e avventura) per i ragazzi. “Scatola dei segreti” (che rimanda all’idea di cose che, per tradizione, sono “da ragazze”, come il diario segreto con il lucchetto) per le ragazze.

Ma andiamo a leggere le schede dei prodotti:

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La scatola SOLO per ragazze ci fornisce consigli e indicazioni per creare braccialetti, pompon, piccoli origami, idee per cucinare, realizzare amuleti portafortuna e fiori di carta per le amiche. Gli oggetti segreti comprendono fili per scoubidou e braccialetti, una penna coi brillantini e un block notes.

La scatola SOLO per ragazzi comprende invece consigli per orientarsi con la bussola, costruire aerei di carta, decifrare codici segreti, idee per imparare a disegnare un drago, sorprendenti giochi di magia e con i dadi. Gli oggetti segreti comprendono una bussola da polso, carte in codice da decriptare, un mazzo di carte da gioco, una torcia e un rompicapo di metallo.

Queste scatole partono già dal presupposto che vi siano giochi, e quindi inclinazioni, solo ed esclusivamente maschili e altre solo ed esclusivamente femminili. Il nome stesso ci avvisa di questa distinzione, che possiamo ritrovare nelle attività fondamentalmente passive dedicate alle ragazze, fatte di amenicoli per la bellezza, per la cucina e regalini per le amiche, e nelle attività avventurose, legate all’orientamento e alla logica per i ragazzi.

Ognuno di questi giochi è creato perché possa stimolare capacità e attitudini differenti, femminili e maschili; ma, nati per sviluppare l’ingegno e la creatività, finiscono invece per limitare lo sviluppo spontaneo della personalità e la libertà d’espressione, ingabbiando in ruoli stereotipati i due generi sessuali già in tenera età e formando quelle distinzioni nette tra femminile e maschile che caratterizzeranno gli adulti di domani.



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