Infernal Affairs quando toccò per la prima volta le mie cornee mi lasciò di stucco. Da tempo infatti avevo leggermente abbandonato il cinema asiatico che, a parte qualche film clamoroso, mi aveva regalato poche emozioni - ma la colpa in realtà è da attribuire solo alla poca attenzione che davo alle varie uscite.
Comunque sia Infernal Affairs risvegliò in me la voglia di occhi a mandorla. Lo acclamai come il grande ritorno cinese al cinema poliziesco, era dai tempi dell'esploit di Honk Kong che non vedevo una pellicola di tale spessore targata oriente. E questa volta non era "solo" pura estetica della violenza, era la costruzione della trama ad avermi impressionato. La sceneggiatura di Infernal Affairs, per me, è una perfetta macchina dagli ingranaggi quasi magici, di fronte alla quale persino i più arditi miscredenti del cinema asiatico si sono dovuti piegare (questa mia ultima affermazione è basata su di un test da me effettuato, lo giuro).
Ma anche il resto della pellicola non è certamente da buttare. La regia del duo
Lau e
Mak , pur appoggiandosi sull'infallibile già citato copione, è ben calibrata tra i momenti di stallo e quelli di pura tensione. L'interpretazione date da Andy Lau e Tony Leung ai due personaggi protagonisti, facce della stessa medaglia che viaggiano in un limbo di moralità e immoralità, è straordinaria e potente.
In parole povere, cari miei, Infernal Affairs è grande cinema.
Poi Scorsese ne ha fatto un remake. Indubbiamente caruccio, con ottimi attori e girato magistralmente ma che toppa proprio quando va ad intaccare lo script originale... eehh già!
Imdb
Magazine Cinema
Infernal Affairs quando toccò per la prima volta le mie cornee mi lasciò di stucco. Da tempo infatti avevo leggermente abbandonato il cinema asiatico che, a parte qualche film clamoroso, mi aveva regalato poche emozioni - ma la colpa in realtà è da attribuire solo alla poca attenzione che davo alle varie uscite.
Comunque sia Infernal Affairs risvegliò in me la voglia di occhi a mandorla. Lo acclamai come il grande ritorno cinese al cinema poliziesco, era dai tempi dell'esploit di Honk Kong che non vedevo una pellicola di tale spessore targata oriente. E questa volta non era "solo" pura estetica della violenza, era la costruzione della trama ad avermi impressionato. La sceneggiatura di Infernal Affairs, per me, è una perfetta macchina dagli ingranaggi quasi magici, di fronte alla quale persino i più arditi miscredenti del cinema asiatico si sono dovuti piegare (questa mia ultima affermazione è basata su di un test da me effettuato, lo giuro).
Ma anche il resto della pellicola non è certamente da buttare. La regia del duo
Lau e
Mak , pur appoggiandosi sull'infallibile già citato copione, è ben calibrata tra i momenti di stallo e quelli di pura tensione. L'interpretazione date da Andy Lau e Tony Leung ai due personaggi protagonisti, facce della stessa medaglia che viaggiano in un limbo di moralità e immoralità, è straordinaria e potente.
In parole povere, cari miei, Infernal Affairs è grande cinema.
Poi Scorsese ne ha fatto un remake. Indubbiamente caruccio, con ottimi attori e girato magistralmente ma che toppa proprio quando va ad intaccare lo script originale... eehh già!
Imdb
