IL TUO UNICO ALLEATO… E’ IL TUO UDITO
Inquisitor’s Heartbeat è un titolo videoludico che vi costringerà a fare affidamento solo ed esclusivamente al senso dell’udito. Soltanto aguzzando le orecchie, infatti, potrete uscire indenni dalle innumerevoli peripezie che la vicenda vi porrà innanzi.
Tale particolarità, in un panorama videoludico un cui la qualità dell’elemento grafico e visivo è ormai acclamata e osannata come fattore decisivo, si rivela rivoluzionaria e anti-conformista. Niente più texture ultra dettagliate, shader divini o effetti di occlusione da urlo: solo le orecchie, e la vostra immaginazione.
Immagine di Copertina di “Inquisitor’s Heartbeat”, a cura di Daniela Arienti
Sinossi e Meccaniche
La narrazione vi catapulterà nella Francia del XIII secolo, in cui verrete fatti prigionieri dalla Santa Inquisizione a causa del possesso di una reliquia pagana. Sarà proprio all’interno di una cella umida, logora e inospitale che muoverete i vostri primi passi. A proposito di passi… in questo gioco imparerete a contarli, e a distinguerne le sfumature. Gli ambienti, infatti, hanno una struttura a griglia, esplorabili dal giocatore per mezzo delle frecce direzionali; a seconda del riscontro sonoro udito capirete dove avete messo i piedi, ammesso che non vi troviate innanzi un muro invalicabile (o a qualcosa di meno innocuo e più letale, inanimato o animato che sia). Nel video qui sotto potrete ascoltare voi stessi come è stato concepito il modo di giocare a questo titolo.
Audio e Mappe Mentali
Inutile precisare come il comparto sonoro e musicale (a cura di Luca Rungi) rivesta un’importanza fondamentale. Oltre alle molte variabili legate al movimento del giocatore, infatti, avrete occasione di ascoltare ulteriori elementi: suoni legati all’ambiente; voci a distanza variabile di individui più o meno ostili; musica e tappeti sonori che muteranno a seconda del grado di prossimità rispetto a una minaccia (es: guardia) o un obiettivo (es: prigioniero da liberare). Tutto ciò vi permetterà di immergervi e a fare vostri i luoghi in cui dovrete districarvi, grazie al vostro senso dell’orientamento. In aggiunta, è stato implementato un visualizzatore audio al fine di avere un minimo di attività su schermo. Tuttavia, a livello di gameplay, esso ricopre un ruolo meramente estetico: solo la vostra memoria spaziale e le orecchie potranno salvarvi la pelle!

Il “Visualizzatore Audio” di “Inquisitor’s Heartbeat” in azione.
La Storia Infinita
La varietà di ambienti non manca in questo titolo, e il loro succedersi accompagnerà lo sviluppo della vicenda, dove il protagonista cercherà in tutti i modi di recuperare il prezioso manufatto sottrattogli con la forza. E se proprio la storia ha smesso di emozionarvi e rendervi partecipi, ad attendervi c’è la Modalità Endless, in cui potrete affrontare una serie infinita di ambientazioni sonore generate in maniera procedurale, in pieno stile rogue-like. Tale possibilità è stata resa possibile grazie al duro lavoro di Giovanni Bodega,di Ornitocopter (nome già noto per la pubblicazione della mod Morrowind Overhaul).
Made in Italy

Inquisitor’s Heartbeat, ebbene sì, ha l’onore di vantare una produzione e distribuzione tutta italiana, rispettivamente di Rising Pixel e di TiconBlu. Quest’ultima rappresenta un punto di riferimento per quanto riguarda la produzione dei cosiddetti audiogames già da alcuni anni, e non smetterà mai di credere nel loro potenziale. La forza di tale formato, infatti, è quello di equiparare i vedenti ai non vedenti, totalmente ignorati ed esclusi praticamente dalla totalità dei produttori e distributori videoludici.

Il titolo è stato presentato in occasione dello Svilupparty 2014 a Bologna, ed ha riscosso un ottimo riscontro da tutti coloro che si sono trovati costretti a orientarsi attraverso l’udito e la memoria. Inquisitor’s Heartbeat sarà disponibile per PC e Mac a partire dal 23 maggio in versione early access ad un prezzo ridotto a tempo limitato, e successivamente per IOS.
