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Insetti tritati – Parte seconda

Da Messersottile @messersottile

Di insetti tritati avevo già parlato qui (giusto per legittimare il “Parte seconda” nel titolo”). La precedente ricerca del gustoso trito si era risolta con un buco nell’acqua, anzi, nell’aperitivo. Recentemente, però, ho scoperto che l’esigenza di insetto tritato è più diffusa di quanto pensassi ed è stata recepita da una piccola azienda statunitense: la Chapul. Il fondatore dell’azienda, Pat Crowley, è laureato in idrologia ed è una persona attenta ai problemi ambientali, in particolare a quelli legati al consumo di acqua. Nella sua presentazione ci fa presente che il 92% delle risorse idriche del pianeta sono impegnate per l’allevamento del bestiame e che allevando insetti potremmo produrre una quantità di cibo dieci volte superiore a quella che ricaviamo attualmente dalla carne.

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Ecco quindi le innovative barrette di grilli tritati prodotte dalla Chapul in due diversi gusti: per ora sono state messe in commercio la Chaco Bar aromatizzata ai datteri, noccioline e cioccolato fondente (con un tocco di nettare di agave) e la Thai Bar al gusto di cocco, zenzero e lime. I due snack sono ispirati a ricette tradizionali dei nativi del Nuovo Messico e a una ricetta Tailandese.

Se non bastasse l’accattivante marketing della Chapul a farvi cambiare dieta, potete approfondire l’argomento con una conferenza di Marcel Dicke, che spiega con molta chiarezza perché dovremmo seriamente prendere in considerazione l’ipotesi nutrirci di insetti (tenete conto che, volenti o nolenti, mangiamo già circa mezzo chilo di insetti all’anno).

A favore della dieta a base di insetti possiamo portare anche dei solidissimi dati nutrizionali: 100g di grilli contengono 121 calorie. Solo 49.5 di queste calorie provengono dai grassi. I medesimi 100g contengono ben 12.9g di proteine, 5g di carboidrati e ben 75.8mg di ferro. Il carboidrato vi spaventa? Non c’è problema, basta lasciar perdere il grillo e passare alle larve o alle termiti, totalmente prive di carboidrati. Se invece volete più proteine la soluzione migliore sono i millepiedi, con 28g di proteine per 100g. Come dicevamo gli insetti sono anche estremamente ricchi di ferro, ma anche di proteine B1 e B3 (fonte dei dati nutrizionali*).

Il futuro, insomma, è negli insetti. Rassegnamoci. La nostra succulenta bistecca verrà sostituita da croccanti cavallette. Salvate il pianeta, mangiate un grillo!! (con la g minuscola eh, che non voglio prendermi delle querele).

 

* Su altri siti ho trovato dati leggermente discordanti, ma il succo è quello



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