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Inter-Siena 0-2

Creato il 23 settembre 2012 da Domenico11
Inter-Siena 0-2Quando l’Inter di Mourinho – mentre lo dico mi alzo dalla sedia e tolgo il cappello – doveva tentare il tutto per tutto, venivano gettati nella mischia giocatori del calibro di Cruz, Crespo, Balotelli. Ora – sia detto con il massimo rispetto – ci si affida a Livaja (sv) e Coutinho (4,5), in evidenza solo per un pallone incredibilmente ciccato. Ovviamente, il risultato non è lo stesso, come dimostra il raddoppio subito dal Siena nei minuti di recupero.
Come disse un vecchio cieco siciliano: “In tuttu ca sugnu orbu, la viju niura”. Più o meno: “vedo nero e non a causa della mia cecità”. Mi sembra questa la condizione attuale dell’Inter e il guaio è che tutti, dalla società ai calciatori, pare abbiano poca forza e volontà per reagire. Come se già, ad appena un mese dall’inizio della stagione, sia tutto compromesso.
Handanovic (6) non ha colpe sui gol. Nagatomo (5,5) spinge e difende meglio di Jonathan, ma – sinceramente – non ci vuole molto. Come Pereira (5,5), che ci mette impegno, ma non riesce quasi mai a sfondare. In difficoltà Juan Jesus (5), che in occasione dei due gol poteva senz’altro chiudere meglio. Sufficiente Ranocchia (6), che ha rischiato anche di segnare.
Salvo Sneijder (6), che si arrabbia e non ha tutti i torti, che lotta e le tenta tutte, fino alla fine, e che, probabilmente, con il resto della squadra ha poco da spartire. Cassano (6) ha il limite della tenuta fisica, e non è una novità: il migliore nel primo tempo, non pervenuto (o quasi) nella ripresa. Tuttavia, è l’unico capace di inventare qualcosa, per cui forse sarebbe il caso di utilizzarlo diversamente, provando a farlo entrare a partita iniziata. Troppo lento Guarin (4,5), che pure nelle prime uscite aveva fatto ben sperare. Lento soprattutto di testa, nel vedere il gioco e smistare il pallone con rapidità. Gargano (5) ha corsa, ma anche il record di appoggi sbagliati. Se poi Stramaccioni ci mette del suo, togliendo il colombiano, inguardabile, ma facendo entrare Alvarez (4,5), la cui utilità è un mistero che dura da due anni, la frittata è bella e servita. Con un cambio che sbilancia la squadra, il primo ad andare in sofferenza è Cambiasso (5,5), che infatti finisce per girare a vuoto tra le maglie avversarie. Milito (5) ha avuto un solo pallone giocabile e l’ha incredibilmente fallito a pochi passi dalla linea di porta. Avesse fatto gol, avremmo probabilmente parlato di un’altra partita perché, a parte tutto, anche la sorte gira contro che è una meraviglia. Pur non entusiasmando, l’Inter aveva costretto nel primo tempo Pegolo a tre grandi interventi (Cambiasso, Sneijder e Ranocchia) e aveva creato diverse situazioni pericolose. Tutto vanificato dalla solita ingenuità nell’azione del vantaggio ospite, un contropiede che andava interrotto sul nascere, a centrocampo.
Subito il gol, è saltato tutto, perché la personalità, se non ce l’hai, purtroppo non te la puoi dare. Il raddoppio del Siena è stato anzi salutare. Almeno, non ci sono rimpianti.

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