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Interactive Project: “Rift stato dell’arte”

Creato il 04 dicembre 2014 da Oculusriftitalia

Continua la nostra inchiesta tra i developer italiani, per scoprire come il nostro Paese si sta avvicinando all’imminente rivoluzione della realtà virtuale. Questa volta abbiamo intervistato il team Interactive Project, uno degli studi che tiene più in alto l’onore del Made in Italy. Interactive Project,  una start up italiana di successo che si è distinta nel genere dei racing game, proponendo simulazioni automobilistiche dall’elevato livello qualitativo. Il loro MyGPTeam, un browser game ambientato nel mondo della F1, è stato accolto con particolare successo, permettendo loro di attrarre l’interesse di diversi venture capitalist. Considerato il loro pedigree nell’ambito della tecnologia e del design, la loro opinione su Oculus Rift è quindi particolarmente interessante.

Innanzitutto, ci piacerebbe sapere qual è il vostro rapporto con la realtà virtuale. La impiegate attualmente? Siete in possesso di un developer kit?
La realtà virtuale è un ramo molto promettente del futuro sviluppo del mondo del gaming. C’è grande interesse da parte nostra anche per un possibile inserimento, in un futuro più o meno prossimo, della realtà virtuale nei nostri giochi. Attualmente però non è parte integrante dei nostri progetti e non possediamo un developer kit.

Cosa pensate di Oculus Rift come hardware? Quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze?
L’Oculus è un hardware che sintetizza l’attuale stato dell’arte per la realtà aumentata nel mondo dei videogame. La possibilità di fornire contenuti di qualità e che immergono così a fondo il giocatore è molto interessante. Tuttavia è importante anche valutarne i possibili ritorni economici legati all’utilizzo e allo sviluppo per Oculus nel futuro.

Avete avuto modo di provare Project Morpheus? Se sì, pensate che possa essere un rivale per Oculus Rift?
Dalle informazioni ottenibili potrebbe essere un prodotto competitor di buona qualità.

Cosa pensate invece del visore portatile Gear VR? Sviluppereste contenuti per questa piattaforma mobile?
Non abbiamo avuto modo di provare il visore portatile Gear VR. Potrebbe essere interessante la possibilità di sviluppare per il Gear date le possibilità di aumentare l’engagement dei giocatori con il gioco sviluppato. Tuttavia è necessario comprenderne bene anche l’aspetto economico che ruota attorno al visore portatile sia per il ritorno economico sia per i costi associati allo sviluppo.

Come si potrebbe inserire la realtà virtuale all’interno della vostra filosofia di design? Come immaginereste una versione in VR dei vostri titoli più di successo?
I nostri giochi non sono sviluppati con un focus sulla realtà virtuale. Tuttavia il design permetterebbe l’integrazione della VR senza sostanziali cambiamenti e modifiche al gioco, tale integrazione potrebbe aumentare l’usabilità e l’immersione del giocatore nei nostri giochi.

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Dovendo progettare un’esperienza da zero, invece, quale tipo di applicazioni creereste per questo tipo di medium?
Il focus dei nostri giochi è sul mondo delle corse e dei motori, tuttavia ci sono molti altri campi su cui stiamo ricercando e iniziando a studiare. Come per esempio i concept di giochi che abbiamo sviluppato in una nostra Jam interna, tra cui un “infinite rail shooter”. Tali esempi di gameplay possono essere tutti deputati per un’esperienza in realtà aumentata.

La realtà virtuale impone di cambiare completamente l’approccio al game design: quali pensate che saranno i vantaggi e quali gli ostacoli causati da questa tecnologia?
I vantaggi della realtà aumentata nel mondo del gaming riguardano l’esperienza finale dell’utente che, lanciato in un mondo virtuale, può immergersi nel gameplay senza distrazione esterne.

Tuttavia programmare un gioco per questa realtà porterebbe a rivedere una serie di elementi di game-design tradizionale, in modo da adattare meglio il gioco alla piattaforma.

Una peculiarità di questa piattaforma può essere la tolleranza del giocatore nelle sessioni di gioco; rispetto ai giochi su sistemi tradizionali potrebbe incentivare esperienze più intense per via dell’immersione nel mondo digitale, ma, al contempo di più breve durata a causa proprio dell’alta concentrazione richiesta al giocatore.

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Pensate che Oculus Rift abbia già gli strumenti giusti per aprirsi a un’adozione di massa? E, al contrario, quali pensate che potrebbero essere i principali ostacoli alla diffusione di tale tecnologia?
Oculus potrebbe non possedere ancora gli strumenti per potersi aprire ad una diffusione di massa, in quanto la tecnologia avrebbe bisogno di creare un two-side-market più popolato.

Quale pensate che sarà l’impatto della realtà virtuale sul mondo della tecnologia e sulla società in generale?
La realtà aumentata influirà sul livello di interazione e immersione nel mondo digitale che diventerà ancora di più parte integrante della vita di ogni giorno.

Cosa pensate dell’acquisizione di Oculus VR da parte di Facebook?
A livello di business è una mossa importante per il colosso dei social media, tuttavia bisogna vedere come intende investirci, cosa che, probabilmente, influirà molto sul destino della piattaforma.

Quali pensate che potranno essere le applicazioni di Oculus Rift al di fuori del gaming?
L’Oculus potrebbe essere utile per molte cose oltre il gaming quale training di personale aziendale, simulazioni, virtualizzazione del turismo, comunicazione.


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