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Internet città aperta dal 25 maggio dice Neelie Kroes

Da Pinobruno

Dal 25 maggio si cambia. Internet città aperta. Almeno così promette la Commissaria europea per la digitalizzazione, Neelie Kroes. Non siamo ancora alla Net Neutrality, ma è un grosso passo avanti in quella direzione. I cavalli di battaglia della Direttiva che sarà in vigore dal mese prossimo sono la trasparenza del servizio, il contrasto al blocco e allo strozzamento del traffico lecito via internet, il controllo della corretta gestione del traffico via internet, il cambio rapido (un giorno) del fornitore di servizi.

Internet città aperta dal 25 maggio dice Neelie Kroes

”Sin dal primo giorno dell’entrata in vigore della direttiva – ha detto Kroes – vigileremo, in collaborazione con le autorithy nazionali, che internet sia uno strumento aperto. Entro la fine dell’anno pubblicheremo i risultati del monitoraggio e se non sarò soddisfatta non esiterò a varare misure più stringenti, anche di carattere legislativo”.

Ecco i particolari:

Trasparenza del servizio

I consumatori hanno diritto a scegliere il proprio fornitore di servizi internet basandosi su informazioni adeguate riguardo le possibili restrizioni all’accesso a determinati servizi, le velocità di connessione effettive e i possibili limiti delle velocità di Internet. I fornitori di servizi di telecomunicazione saranno obbligati in base alle nuove norme sulle telecomunicazioni dell’UE, in vigore dal 25 maggio 2011, a informare i consumatori – prima di firmare un contratto – in merito alla natura del servizio al quale si stanno abbonando, alle tecniche di gestione del traffico e alle loro ripercussioni sulla qualità del servizio, nonché ad altre eventuali limitazioni (ad es. limiti di larghezza di banda o di velocità di connessione disponibile). Il BEREC ha reso noto che la maggior parte delle autorità regolamentari degli Stati membri hanno ricevuto denunce sulle discrepanze esistenti tra le velocità di consegna pubblicizzate e le velocità di consegna effettive per la connessione a internet.

Blocco o strozzamento del traffico lecito via internet

Il blocco può consistere nel rendere difficile l’accesso oppure nel limitare alcuni servizi o siti web di internet. Ad esempio, alcuni operatori di comunicazioni mobili bloccano i servizi di Protocollo voce su internet (VoIP). Lo strozzamento che viene usato per gestire il traffico internet e minimizzare la congestione, può essere usato per rallentare alcuni tipi di traffico, come il video streaming fornito ai consumatori da un concorrente, e di conseguenza può incidere sulla qualità del contenuto. La relazione odierna dimostra che ci sono stati alcuni casi di trattamento diseguale di dati da parte di alcuni operatori. Sebbene molti casi siano stati risolti volontariamente, spesso dopo l’intervento delle autorità regolamentari degli Stati membri, si rendono necessarie informazioni più esatte per distinguere casi di blocco contrattuale o di fatto da quelli che subordinano l’accesso a taluni servizi a un pagamento supplementare. Occorrono inoltre dati sulla portata (isolata o generalizzata) delle pratiche di blocco individuate.

Internet città aperta dal 25 maggio dice Neelie Kroes

 

Gestione del traffico via internet

La maggior parte degli utenti internet possono accettare che una email impieghi pochi secondi per raggiungere il suo destinatario, ma siffatto ritardo costituisce un problema per le comunicazioni a voce online o le video chat. La relazione di oggi evidenzia un consenso generale sulla necessità di assicurare un flusso senza ostacoli del traffico via internet, in particolare quando le reti sono congestionate, così da garantire costantemente una buona qualità del servizio. In generale, esiste un accordo nel senso che gli operatori devono poter stabilire i propri modelli di commercio e gli accordi commerciali. Tuttavia, alcune parti sono preoccupate dal possibile abuso della gestione del traffico, ad esempio, al fine di concedere un trattamento preferenziale a un servizio rispetto a un altro. La Commissione e il BEREC stanno monitorando la situazione.

Cambio dei fornitori di servizi

La relazione della Commissione ha confermato il fatto che è di cruciale importanza garantire che i consumatori possano cambiare facilmente operatore. Le nuove norme sulle telecomunicazioni concernenti la portabilità del numero, che prevedono che i consumatori possano cambiare operatore, conservando i propri numeri entro un giorno lavorativo, dovrebbero costituire al riguardo un aiuto. Inoltre, le nuove norme garantiscono che la risoluzione del contratto non rappresenti un ostacolo al cambio di operatore. La Commissione e il BEREC studieranno in che modo realizzare il cambio nella pratica.

Contesto

La relazione sulla neutralità della rete fa seguito all’impegno della Commissione, assunto al tempo dell’adozione della Riforma delle telecomunicazioni nell’UE, di informare il Parlamento europeo e il Consiglio e riflette i contributi ottenuti mediante una consultazione pubblica (IP/10/860), che ha raccolto oltre 300 risposte (IP/10/1482), e ampie discussioni con le parti interessate, compreso un vertice organizzato con il Parlamento europeo.

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