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Intervista a claudia semperboni

Creato il 20 ottobre 2014 da Linda Bertasi @lindabertasi

INTERVISTA A CLAUDIA SEMPERBONICiao Claudia, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Grazie Linda di avermi invitata! Sono Claudia Semperboni, piemontese di Nucetto (CN) ma da qualche anno mi sono trasferita ad Andora (SV). Sono un'appassionata lettrice, ma soprattutto mi piace scrivere. Ho esordito nel mondo dei libri un paio di anni fa pubblicando con la 0111 Edizioni il mio primo romanzo “Il mio posto nella vita”. Sono una ragazza normale, incasinata come tutti, senza tanti grilli per la testa.
Il diploma di Ragioniera, di Operatrice informatica e il lavoro di impiegata. Dove trovi il tempo per scrivere?
Purtroppo non ho molto tempo, ma cerco di ottimizzare! Purtroppo non faccio parte di quella schiera di scrittori (beati loro...) che si siedono davanti al pc e iniziano a scrivere. Io devo avere ispirazione, sentirmi “in vena di scrivere”, altrimenti sto lì a fissare lo schermo e non concludo nulla. Annoto appunti e idee e quando riesco apro il pc e scrivo!
Sei anche un’appassionata lettrice e quest’anno supererai abbondantemente i 40 libri in un anno. Quali sono i tuoi autori preferiti, quale il libro che ti resterà per sempre dentro e quanto delle tue letture c’è nelle tue storie?
Il mio autore preferito è senza dubbio Stephen King, poi ho scoperto Dan Brown e Glenn Cooper; adoro il loro genere e i polizieschi, divoro letteralmente quei tipi  di libri, ma negli ultimi tempi ho deciso di allargare un po' le mie letture, così tra un thriller e l'altro ho infilato un classico (tipo Kafka) o un contemporaneo (tipo Federica Bosco) per alleggerire anche un po' il carico!Diversi libri mi hanno colpita, non ce n'è uno in particolare, penso che ogni libro lasci qualcosa di sé.Nei mie scritti non c'è nulla di ciò che leggo, perchè correi scrivere un bel giallo o un thriller ma non ne sono capace! Vorrei essere la versione femminile di King o anche Chandler, ma non sono assolutamente all'altezza! Forse dovrei fare un corso....!
Sei anche una sportiva che vanta il titolo di ‘cintura nera’ in kick boxing a livello agonistico. Parlaci di questa tue inclinazione.
Ho sempre amato fare sport, fin da ragazzina. Ho anche giocato a calcio, vado a sciare appena posso, faccio un po' di palestra ogni tanto, qualche  corsa quando ho voglia, ma lo faccio più per una questione mentale che fisica. Oltre a piacermi, è un mondo per scaricare tensione e nervosismo.Il periodo più bello però è stato sicuramente quando frequentavo la palestra Anteo di Ceva (CN), fino a circa 6 anni fa, quando mi allenavo quasi tutti i giorni e poi si andava a fare le gare di kick boxing in giro per il nord Italia. Oltre al fatto di essere una squadra, si era una famiglia e si condivideva tutto (l'allenamento, gli spogliatoio, le trasferte, le gare, le delusioni, le botte e poi le cene!).
Il tuo romanzo di esordio è “Il mio posto nella vita”, edito da 0111 Edizioni. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
È la storia di Bea, una normalissima ragazza che si trova a dover affrontare una brutta malattia. Ogni lettore può riscoprire i valori della vita, i sentimenti e tutto ciò che forse si dà un po' per scontato, ma soprattutto (a detta di chi l'ha letto!) il libro lascia un senso di speranza...
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Qual è stato l’input per questo libro e quale il messaggio che hai voluto lanciare?
L'idea del libro mi è venuta per caso, una noiosa domenica pomeriggio. Mi sono chiesta se sarei stata in grado di scrivere un libro, visto che ero appunto un'appassionata lettrice, e così è partita la sfida con me stessa. 
Ho inventato una storia che potrebbe capitare a chiunque, in qualunque momento della vita, proprio per far  capire al lettore che non bisogna dare nulla per scontato, perchè oggi ci siamo....e domani chissà. Dovrebbe far riflettere sui valori importanti della nostra esistenza, ma anche sul fatto che non tutti sono fortunati e che non sempre la vita “ti viene incontro”.
Quali tematiche affronti in “Il mio posto nella vita”?
Si parla di amicizia, scuola, amori, passatempi, ciò di cui ci cibiamo quotidianamente.  E poi c'è il tema della malattia, della speranza e della tragedia.
Proprio con questo romanzo hai partecipato ad alcuni concorsi letterari, ricevendo delle valutazioni di tutto rispetto. Cosa ricordi di queste esperienze?
Sono state soddisfazioni che hanno confermato il fatto che non ho poi scritto una brutta storia! Io sono molto critica verso ciò che scrivo, sono sempre lì a rileggere, cambiare qualcosa, correggere, ma il fatto poi di ricevere critiche positive da gente che non sa nemmeno chi tu sia...è la soddisfazione più grande perchè significa aver fatto centro!
Il tuo pensiero sul self-publishing?
Non posso dire molto in proposito perchè non l'ho mai “usato” ma conosco gente che l'ha fatto ed è soddisfatta. Magari un domani lo prenderò in considerazione, visto che non è comunque facile farsi ri-pubblicare...solo perchè hai pubblicato una volta non vuol dire che in automatico ti ri-pubblicheranno!
Hai qualche altro progetto di cui vuoi metterci a parte?
Continuo a scrivere e sto cercando di pubblicare un secondo romanzo, ma come ho detto non è semplice. Ho ricevuto qualche proposta contrattuale (ma a pagamento, quindi le ho rifiutate tutte!). Spero però di riuscire pubblicare presto, perchè secondo me è una storia “interessante”!
E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!
Grazie cara, è stato un piacere per me essere invitata!Buona lettura a tutti!!Un abbraccioClaudia
Per seguire Claudia  IL MIO POSTO NELLA VITA

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