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Intervista a Fabio Rossi

Creato il 03 ottobre 2015 da Athos Enrile @AthosEnrile1
Intervista a Fabio Rossi Quando il Rock divenne musica colta: storia del prog di Fabio Rossi E’ uscito un nuovo libro dedicato alla Musica Progressiva, realizzato da chi è stato testimone di un’epoca irripetibile. Il suo nome è Fabio Rossi, e i suoi ricordi, ne sono certo, coincideranno con quelli di migliaia di appassionati del genere.
UN TITOLO DI RIFERIMENTO PER RITUFFARSI NELLE ATMOSFERE PROGRESSIVE DEL ROCK DEGLI ANNI ’70
Intervista a Fabio Rossi IL LIBRO Un saggio sulla musica progressive (inglese e non solo) degli anni '70 che, traendo spunto dall'esperienza personale dell'autore, traccia la storia del genere nel suo periodo fulgido (1969/1975). L'analisi del fenomeno parte dai prodromi che hanno determinato le basi su cui il prog si svilupperà, per poi passare alle caratteristiche basilari, i migliori dischi, le cause del declino e i nuovi scenari. Il testo include un ampio capitolo sulla scena italiana, monografie dettagliate sui gruppi inglesi principali (Genesis, Emerson, Lake & Palmer, Jethro Tull, Pink Floyd, Van Der Graaf Generator, King Crimson, Gentle Giant, Yes), una vasta discografia per neofiti, quasi duecento note esplicative, traduzioni di alcuni testi o parte di essi, testimonianze, sitografia e bibliografia. Intervista a Fabio Rossi
Ho provato a porgli qualche domanda… Mi racconti qualcosa delle tue passioni e di come sei arrivato all’idea di fissarle per sempre sulla carta? Sono un appassionato di musica rock ed heavy metal dall’età di sedici anni. Nella mia vita ho visto più di cento concerti e collezionato quasi mille titoli tra LP e CD (non so più dove metterli!). Da anni volevo scrivere qualcosa sul rock progressivo, il mio genere preferito. In effetti l’ho in parte già fatto sul sito www.metallized.it, con biografie e varie recensioni, ma il mio desiderio era quello di realizzare un’opera più ampia: a 54 anni ci sono riuscito anche grazie all’apprezzamento della casa editrice Chinaski. Solitamente la maturità porta a… rompere gli  indugi, per poi lasciarsi andare seguendo un’indole rimasta a lungo latente: che cosa ti ha fatto scattare la molla? Il voler lasciare un ricordo di me stesso, di come ero in quei tempi e del perchè mi sono appassionato al rock progressivo. Spero che le mie parole servano a risvegliare tanti giovani d’oggi, troppo assopiti e abbarbicati su scelte musicali discutibili. Mi rendo conto che il mio obiettivo è complicato da raggiungere, ma voglio sperare che qualcuno avvicinandosi al mio libro si convinca che si può essere un individuo a se stante, che non per forza debba essere collocato nella massa. Quali sono le difficoltà maggiori che hai trovato nel raccogliere le idee? Più che altro il timore di sbagliare formazione citando un disco, sono tanti i nomi degli artisti e delle band e ogni tanto mi accorgevo di un errore. Mi auguro che non ve ne siano, ma l’impresa è stata davvero improba! Che filosofia di lavoro hai usato per realizzare il book… quali linee guida hai seguito? Sono partito da linee squisitamente tecniche per spiegare al meglio le caratteristiche del prog. Tutto il resto e’ venuto conseguentemente. Pensi che il libro sia più adatto ai neofiti, agli esperti o… a tutte e due le famiglie? Io credo a tutte e due le categorie: il meno giovane ci si ritroverà, mentre il più giovane disporrà di tutte le chiavi per entrare in questo fantastico mondo. In merito mi preme partecipare ai lettori che, in occasione delle giornate trascorse al Progressivamente Free Festival, numerosi giovani tra i 20 e i 25 anni hanno acquistato il mio libro ed è un aspetto che ho gradito tantissimo, un segno che il prog non muore mai! Che cosa aggiunge il tuo libro prog a quello che è già stato pubblicato e di cui sei a conoscenza? Sicuramente le mie riflessioni e i miei ricordi, rappresentano uno specchio di come eravamo, e credo che questa sia la vera particolarità’ del mio libro che, di fatto, non voleva essere soltanto un saggio come tanti  altri, ma anche una fotografia di un’epoca. Molto di quello che ho scritto è rintracciabile sul web, riviste specializzate e altri libri; d’altronde raccontare qualcosa di nuovo sul prog targato anni settanta credo sia quasi impossibile. Tuttavia cercando qua e la ho trovato notizie che non conoscevo e che mi sono premurato di riportare nel libro. Magari anche il lettore più esperto rimarrà colpito da qualche particolarità che gli era sfuggita. Mi dai la tua definizione di musica progressiva? Per me la musica che cerca indefessamente nuove soluzioni alternative è da ascrivere alla categoria. Capisco che così si è molto generici, ma è proprio l’idea stessa di progredire verso altri lidi che mi induce ad una definizione… diciamo a largo raggio. Tra le tante musiche che hai incontrato negli anni, quale può essere considerata la colonna sonora della tua vita? In linea generale certamente il rock progressivo per il semplice fatto che è stato il primo amore della mia vita, musicalmente parlando! Dovendo, però, scegliere un pezzo specifico, qui forse sorprendo tutti, dico Tank, degli E.L.P., perché mi ricordo ancora come rimasi quasi senza fiato quando per la prima volta ascoltai l’assolo di batteria di Carl Palmer… e ancora oggi mi capita la stessa cosa!  Consiglia un album prog ad una giovane curioso che non conosce il genere Domanda difficile perchè di album prog da avere a tutti i costi ce ne sono moltissimi. Tuttavia la scelta cadrebbe su Selling England By The Pound, dei Genesis, che giudico il vertice dell’intera produzione progressiva degli anni ’70 e non solo. Non a caso, oltretutto, ho voluto a tutti i costi che il mio libro avesse come copertina quella di quel fantastico disco. Guardiamo avanti: quale potrebbe essere il tuo prossimo passo… musicale? Ho un progetto che mi frulla per la mente da tempo e al quale non mi sono accostato ancora, essendo impegnato dapprima a ultimare il mio primo libro e poi a cercare di promuoverlo. Si tratta… eh no, se lo dico svelo la sorpresa! Intervista a Fabio Rossi L’AUTORE
Fabio Rossi, nato a Roma il 7 aprile 1961, coniugato e padre di due figli, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell' Università  di  Siena  in  Scienze dell'Amministrazione. Appassionato da  decenni di musica rock ed heavy metal, ha collaborato per cinque anni  con la webzine www.metallized.it facendosi promotore, tra l'altro, della redazione di  recensioni, articoli, interviste e live reports tesi alla divulgazione tra i giovani del rock degli anni settanta. Questo  è il suo primo libro con CHINASKI.

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