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Intervista a Krusty il clown in arte Fabrizio Mazzotta!

Creato il 14 gennaio 2010 da Domenico Marotta
Intervista a Krusty il clown in arte Fabrizio Mazzotta! Intervista a Krusty il clown in arte Fabrizio Mazzotta!
Carissimi utenti di Serialtvandcinema l’ospite di cui tratto in questa intervista è uno dei più noti doppiatori italiani. Conosciuto per la sua voce dal timbro inconfondibile. E’ un onore per me ospitare Fabrizio Mazzotta che nel cartone de “I Simpson” presta la voce da circa 20 anni a Krusty il clown.
Intervista a Krusty il clown in arte Fabrizio Mazzotta! Intervista a Krusty il clown in arte Fabrizio Mazzotta!
Ma andiamo a indagare un po’ sul suo conto con la sua scheda personale…
Scheda dell’intervistato
E' nato (casualmente ) a Monza (MI) il 1 Dicembre 1963. Vive e lavora a Roma. Per campare fa il doppiatore: ha prestato la voce a Krusty il clown de "I Simpson", a Eros in "Pollon", "I Puffi", "Goldrake", "Ranma 1/2", "Halloween", "Il tempo delle mele", "L'attimo fuggente".
E' anche direttore di doppiaggio di disegni animati, telefilm e film. Ha adattato "Queer as Folk USA", "Beverly Hills", "Angel", "Ranma 1/2", "Bayside school", e tanti altri prodotti tv.
A teatro ha recitato con Carlo Hintermann (con la regia di Andrea Camilleri), in un musical ("Foto di classe" regia di Mino Caprio) e in "Oro", una sorta di monologo agro-dolce di Ludovica Marineo.
E' stato direttore di produzione della Dynamic Italia (ora Dynit), azienda italiana che edita cartoni animati giapponesi e per la stessa è tutt'ora uno dei direttori di doppiaggio di rilievo. Ma è anche autore e disegnatore di fumetti. Ha collaborato a riviste come "Topolino", " Lupo Alberto", "Cattivik".
Inoltre è: autore teatrale, autore di sigle televisive, autore radiofonico, presentatore, conduttore, autore di lettering, pubblicista, pigro & iperattivo, generoso, empatico, simpatico.
tratto dal suo blog http://fmazzotta.blogspot.com
***CHE ABBIA INIZIO L’INTERVISTA***
Fabrizio visto che ci sono più interviste su di lei che su Robert Pattinson di “Twilight” cercherò di farle delle domande nuove rispetto a quelle già risposte da lei nelle precedenti interviste.
1. Non le dà fastidio quando sente dire dalla gente: “Quando è bravo quell’attore!” e magari quell’attore l’ha doppiato proprio lei? Non le (mi passi il termine) brucia un pochetto?
Al dire il vero... no. Sono orgoglioso di fare la professione del doppiatore e se qualcuno dice: "Che bravo quell'attore!" sono contento perchè in parte può considerarsi merito mio. Un doppiatore, a volte, è più di un attore: è doppiamente attore. E comunque ogni branca della recitazione ha le sue difficoltà, se fatta bene. Esistono anche attori di teatro o di cinema molto bravi, ovviamente. Però a me fare doppiaggio piace molto: lo trovo completo e... pratico. Nel giro di pochi secondi bisogna comunicare emozioni che magari un attore ha potuto esternare sul set impiegandoci mezza giornata! E' un luogo comune quello del doppiatore frustrato perchè non appare in tv!
2. Di solito i grandi attori vengono ricordati per pochi personaggi interpretati nella loro carriera (Sylvester Stallone per Rocky e Rambo, Arnold Schwarzenegger per Terminator o Conan etc etc) lei per quale personaggio dei cartoni è ricordato di più tolto Krusty? Mi dia il secondo e il terzo posto dei suoi cavalli di battaglia.
Io metterei sicuramente sul podio Eros, Il dio dell'amore della serie "Pollon". Ma anche il Puffo Tontolone ("I Puffi"), P-chan, il maialino nero in "Ranman ½" e... ce ne sono molti.
3. Domanda utile ai futuri aspiranti doppiatori. Qual è il cammino da intraprendere per diventare un doppiatore professionista?
Io consiglio sempre una scuola di dizione (anche per togliere eventuali cadenze dialettali), poi una scuola di recitazione, poi - eventualmente - un corso specifico di doppiaggio per imparare le tecniche specifiche di base. E infine iniziare a fare la lunga gavetta assistendo (quando è possibile) a turni di doppiaggio e facendo provini per farsi conoscere dai direttori di doppiaggio. Se si hanno le qualità necessarie si potrà iniziare a doppiare piccoli ruoli o del brusìo. Dopo diverso tempo se si ha del talento forse si arriverà a doppiare film o produzioni importanti . Ma una cosa è certa: ci si impiegano molti anni per diventare doppiatori! E serve molta pazienza, più un piccolo pizzico di fortuna che non guasta mai!
4. Le piace di più doppiare i personaggi dei cartoni o gli attori in carne ed ossa? Mi dia la sua motivazione alla scelta.
Vado a periodi! Ci sono dei momenti che doppiare cartoni animati mi piace molto ma a lungo andare mi stanco e preferisco tornare ai telefilm o film. Non c’è un motivo particolare: è che mi piace variare ma l’importante è che il personaggio da doppiare (o la serie da dirigere) sia interessante.
5. Curiosità mia: Mica sa di un eventuale remake cinematografico di Orange Road? Io adoro quel cartone (anime o manga? Boh questa sarà la prossima domanda mi sa…) anche se vedendolo su Italia Uno pensavo che si chiamasse “E’ Quasi Magia Jhonny”… Poi ho scoperto, vedendo i video originali che il protagonista si chiamava Kyosuke Kasuga e in questa edizione sempre italiana il doppiatore era diverso (precisamente era Massimiliano Alto per Kyosuke Kasuga e Davide Garbolino per l’altra versione)… Posso dire - opinione mia - che non c’è paragone tra i due prodotti. Visto che sono un po’ ignorante in tema di cartoni anime manga ho capito da questo cartoon che questa forma d’arte è oggetto di censura in maniera non sporadica! Ora capisco perché lei fa parte dell'ADAM Italia, l'associazione che chiede di impedire la censura negli anime. Se vuole dire due paroline a riguardo a questo mancanza di libertà di espressione vada tranquillo! Sono con voi!
In realtà non partecipo attivamente per l’ADAM Italia ma per questa associazione ho solo scritto un articolo contro la censura perché sono contrario a ogni forma di censura: nei film, nei fumetti, nella satira. Specialmente in questi tempi così ambigui è bene ricordarci che un individuo, e in special modo un artista, non deve venire limitato nell’espressione del suo pensiero. “Orange Road” fu una bellissima serie da dirigere e credo che fu il primo caso di un ri-doppiaggio che ristabilisse i dialoghi e la trama originale. E’ un po’ come sta succedendo ora con il nuovo doppiaggio della classica serie di “Goldrake”. Mi fa piacere che, a distanza di anni, il mio lavoro venga apprezzato!
6. Che differenza c’è tra anime e manga?
Gli Anime sono i disegni animati Giapponesi di tutti i tipi: dalla serie tv, al film per il cinema o ai cortometraggi per le edizioni in DVD . I manga sono invece i cosidetti fumetti, stampati su carta. In Giappone vengono pubblicati su riviste che vendono milioni di copie e successivamente raccolti in volumetti.
7. Tra i Nerd che popolano la nostra tv (Chuck Bartowski, Seth Cohen, I cervelloni di "The Big Bang Theory") quale preferisce? Sarebbe interessante conoscere la motivazione anche per questa scelta.
La mia simpatia va di sicuro a Seth Cohen perché - come me - disegna fumetti ed è un grande appassionato! Ma anche Chuck e i nerd di “Big Bang theory” sono esilaranti. Di questo telefilm, tra l’altro, ho anche doppiato un paio di puntate!
8. Come mai aumentano i remake per il grande schermo di telefilm e cartoni cult? E’ una scelta sicura quindi commerciale o mancanza di nuove idee per dei nuovi soggetti? Lo chiedo a lei visto che è stato testimone (come direttore di doppiaggio) della realizzazione del fumetto di Dragon Ball in versione filmica.
In parte, forse, è perché mancano idee veramente originali (ammesso che dopo la Bibbia e l’Odissea esistano storie veramente originali!) e in parte perché nei fumetti e nei telefilm si sono trovate ottime storie capaci di interessare un vasto pubblico. Lo trovo positivo per il genere: io amo il fumetto e trovo che sia un mezzo d’espressione culturale pari al cinema o alla letteratura.
9. Esiste un casting per i doppiatori?
A volte si fanno dei provini per decidere quale sia il doppiatore più adatto a interpretare un ruolo da protagonista per una serie tv o un film ma sono provini fatti con professionisti. E’ praticamente impossibile accedere per chi non fa questo mestiere, oltre che inutile. Ci sono poi doppiatori esordienti che sporadicamente bussano in sala di doppiaggio nella speranza di poter entrare a far parte di questo mestiere e farsi conoscere dai vari direttori di doppiaggio.
10. Tra le nuove generazioni di doppiatori chi le piace di più? A me piace molto Nanni Baldini! E’ super quando doppia Zachary Levi nel ruolo di Chuck Bartowski.
Nanni Baldini è uno dei più bravi doppiatori sulla piazza! Non so se si possa considerarlo di nuova generazione in quanto sono tantissimi anni che fa questo lavoro con meritato successo. Ma altri bravi doppiatori sono Fabrizio De Flaviis, Paolo Vivio, Daniele Raffaeli, Flavio Aquilone, Domitilla D’Amico, Chiara Gioncardi, Eva Padoan, Monica Vulcano, Emanuela Baroni…. La lista sarebbe lunga!

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