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Intervista a laura clerici

Creato il 08 settembre 2014 da Linda Bertasi @lindabertasi

INTERVISTA A LAURA CLERICI
Ciao, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Prima di tutto, grazie di cuore, Linda, per avere voluto la mia presenza in questo bel blog dai colori così tenui e riposanti, in mezzo a tante conoscenze illustri! È davvero una bellissima opportunità, per me.
Sapete già come mi chiamo e quanti anni ho... di me, posso dire che sono una persona semplice, che svolge una vita del tutto normale. Ho un carattere un po' difficile, a volte, sono abbastanza ansiosa e in giorni un po' così potrei maltrattare il malcapitato di turno, ma so essere anche umile e quindi chiedere scusa molto facilmente. Diciamo che sono alla ricerca perenne della serenità e non amo musi lunghi intorno a me, anzi adoro i sorrisi e le persone solari.
Vivo in campagna, in un luogo che amo con tutta me stessa, nel verde, tra il fiume e il bosco. Per andare al lavoro devo usare la macchina, ma lo faccio volentieri perchè ogni volta è un viaggio e per me che amo guardarmi intorno è facile scoprire ogni volta luoghi nuovi e nuove emozioni. Mi piace dunque la vita all'aria aperta, le passeggiate a piedi, crogiolarmi al sole, ma amo anche la quiete e la pace di casa mia, soprattutto dopo un giorno di lavoro. Adoro leggere, sono una divoratrice di libri, e mi piace scrivere con un bel sottofondo musicale di blues o soul o jazz, sorseggiando un calice di vino rosso.
Adoro gli animali – non è un caso che io abbia quattro gatti! Mi piace anche passeggiare per le vie della mia città: adoro fare shopping o semplicemente guardare le vetrine, prendere un caffè con le mie sorelle, uscire a cena con gli amici. Mi piace molto anche cucinare, soprattutto i primi piatti, e accogliere amici e parenti in casa per ricorrenze, festività, o semplicemente per stare insieme in allegria.
Guardo poco la televisione, ma mi piacciono tutti i programmi che parlano di delitti e di gialli irrisolti; mi piace anche seguire la moda e vorrei collezionare scarpe col tacco; ascolto la musica soprattutto quando guido, anche se non ho un artista preferito; mi piace l'arte e le mostre pittoriche, sono una grande fan degli impressionisti, soprattutto di Monet.
Adoro la pastasciutta, la pizza e il cioccolato.
Ho anche un marito! Siamo sposati da 12 anni e si chiama Luigi. E' il mio primo fan, da sempre.

Mi fermo, altrimenti ti scrivo un romanzo.... Ah, a proposito, il mio sogno nel cassetto è diventare una scrittrice.Il diploma al Liceo Linguistico e l’impiego nel ramo del turismo. Dove trovi il tempo per scrivere? 
Questa è una domanda azzeccatissima!!Purtroppo è sempre tempo regalato e "ritagliato", non me lo impongo mai come condizione ma deriva da altri impegni che sono terminati prima o sono stati meno duri del previsto. Non riesco mai a pensare "Bene, oggi scrivo", perchè poi non va mai così.
Tra l'altro quando si lavora in proprio capita spesso di portarsi il lavoro a casa e ci sono periodi, specialmente fra marzo e maggio, nei quali non riesco nemmeno a scrivere dieci righe di seguito.
Solitamente scrivo di sera, dopo cena, abbastanza sul tardi.... Quando capita che sono molto stanca mi trovo con la testa ciondolante sulla tastiera e mi impongo di andare a dormire... la mattina dopo di solito sono molto arrabbiata con me stessa... a volte vorrei poter utilizzare una pozione che non mi faccia dormire, non c'è caffè che tenga con me...!mi sono trovata anche a pensare di essere posseduta da un'entità che scrive al mio posto mentre io cerco di tenere gli occhi aperti: spesso in questi momenti do il meglio di me e quando rileggo quello che ho scritto a mente lucida mi trovo a complimentarmi con me stessa, da sola.
Qual è stato l’input che ti ha fatto impugnare carta e penna?
Da lettrice incallita mi sono sempre chiesta come fosse stato stare dall'altra parte... Poi mi ha contattata una ex-collega che non sentivo da un po', la nostra collega Debora De Lorenzi. Mi disse che aveva scritto un libro e mi invitò alla sua presentazione.
Ci andai e... wow... cominciai a sognare ad occhi aperti di poter anch'io condividere i miei pensieri e le mie emozioni con gli altri, pensai a come sarebbe stato bello poterlo fare, alla gioia che avrebbe dato soprattutto a me, ma anche alle persone che mi vogliono bene. Lei mi spronò, ed eccomi qui.


Quale libro riposa, ora, sul tuo comodino?
Sto leggendo "Inferno" di Dan Brown, che è uscito qualche anno fa ma che avevo sempre accantonato. Sta principalmente sul comodino, ma mi segue anche in cucina, in sala, in giardino, nel bagno e a volte anche nella borsa.... non seguo un ordine preciso nelle letture, ho un sacco di arretrati e mi piace che sia così, quando finisco un libro scelgo il prossimo a caso.


Quali sono i tuoi autori preferiti e ti ispiri a uno in particolare per i tuoi scritti?
Da sempre, amo Isabel Allende, Rosamunde Pilcher (per i suoi paesaggi da sogno) e Tracy Chevalier per restare sul romantico. Apprezzo molto le italiane Margaret Mazzantini, Susanna Tamaro, Sara Rattaro e alcune meno note ma bravissime come Mariapia Veladiano, Viola Di Grado. Potrei fare una lista lunghissima...
Poi, sicuramente Ken Follett e Carlos Luis Zafon. Anche Clara Sanchez mi sta piacendo molto, la conosco da poco e ora sto leggendo tutti i suoi capolavori.... scoprendo che un
pochino mi sono ispirata a lei senza saperlo...!
Canti da sempre nella corale della parrocchia. Parlaci di questa tua attività.

La 'Corale Felice' è un rifugio indiscusso di serenità ed allegria. Anche quando sono un po' giù, mi basta andare alle prove di canto serali del martedì per ritrovare la gioia. Siamo un gruppo piuttosto grande, persone di diverse età e dai lavori più disparati, e da qualche anno andiamo alla grande: oltre a cantare alla messa domenicale delle ore 10.00 – che solitamente è quella più solenne – abbiamo fatto un musical, un concerto gospel ed un concerto con vari generi musicali, sempre ovviamente legati alla religione cattolica. È innegabilmente molto impegnativo.
Di cori se ne sono succeduti tantissimi in questa parrocchia, che non è quella del paese in cui vivo ora, ma la mia originaria di nascita, catechismo, oratorio, matrimonio: io vi sono dentro da quando ho 8 anni e sinceramente credo di essere una veterana!! e' sempre stato interessante, ma ora è qualcosa di più, e non riuscirei proprio a farne a meno. Tra l'altro, cantare aiuta anche a scaricare l'ansia e la tensione... buttare giù un bell'acuto è liberatorio, ed è un modo bello e personale per pregare, perchè alla fine è questo che conta... Ah, sono un soprano!
 

Nel 2014, pubblichi il tuo primo romanzo “Acque – torbidi segreti”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
Un romanzo noir denso di mistero e suspense. Luoghi vicini a noi ma pieni di fascino, misteriosi e accattivanti. Un'eroina che è una ragazza semplice, che si trova ingarbugliata in una trama fatta di somiglianze, di tinte celesti e bianche, che è realtà ed è anche sogno, o meglio, incubo. Un po' di arte, intesa come dipinti, ritratti, quadri... Descrizioni precise, quasi da fotografia, per portare i lettori con me e con Greta, la protagonista, in tutti i luoghi del libro.

http://www.blomming.com/mm/ShopButterflyEdizioni/items/acque-torbidi-segreti
Qual è stata l’idea per questo romanzo?
E' una cosa molto strana, ma prima della storia è nata l'ambientazione! Sono partita dai luoghi in cui vivo, la campagna, il bosco, il fiume.... e poi sono volata a Venezia, città da sogno, fino in Grecia, la meta fissa delle mie vacanze estive, in realtà la mia seconda patria. In questi luoghi ho provato a buttare dentro Greta, come la pallina di una roulette, e l'ho lasciata libera di sbizzarrirsi e di parlarmi... ed è nata così la linea sogno / realtà, che accompagna la protagonista per tutta la durata della storia. Il resto dell'intreccio è arrivato mentre scrivevo, non lo avevo bene in mente all'inizio.


Quali tematiche affronti in “Acque – torbidi segreti”?
 

Il ricordo, il mistero, la ricerca delle proprie origini, l'importanza degli affetti famigliari, un po' di paranormale. C'è anche un pizzico di amore, ma non è l'elemento essenziale della storia.
 

La tua casa editrice è la Butterfly Edizioni, la consiglieresti agli emergenti? Raccontaci la tua esperienza.
Ho scoperto Butterfly Edizioni, come dicevo prima, a una presentazione. Ho studiato in lungo e in largo il suo sito internet, il suo modo di parlare a chi come me era alle prime armi e senza nessuna esperienza nel settore, ho letto con attenzione le trame dei romanzi che stava già distribuendo.
La consiglierei sicuramente, con i tempi che corrono non è facile trovare una casa editrice che pubblica il tuo lavoro gratuitamente, ti mette a disposizione i grafici per la copertina, ti aiuta nella promozione, ti consiglia.
Potrei scrivere pagine e pagine sulle fregature che ho rischiato di prendere con altre case editrici che avevano accettato la pubblicazione del mio romanzo! Alla fine, è andata di lusso! E poi la Butterfly è una grande famiglia, dove ci si promuove tutti insieme e ciascuno lo fa per gli altri e questo non è sicuramente un comportamento usuale!! R che dire del nome? Così leggero e leggiadro, ma elegante... adattissimo alle pagine di un libro.


Hai qualche altro progetto in cantiere di cui vuoi metterci a parte?
Sto scrivendo il mio secondo romanzo... ancora mistero, intrighi di famiglia, passione. Non so quando lo finirò, spero presto. Ce la sto mettendo tutta.
Ho anche in testa l'idea per un terzo romanzo, per il momento sono appunti disordinati sparsi qua e là. E poi mi piacciono i blog, quelli come il tuo per intenderci, con i consigli di lettura e le recensioni dei libri.. ma sto faticando molto per crearlo, non mi piace mai e al momento l'ho un po' accantonato. Sinceramente, sono anche abbastanza imbranata con questa nuova tecnologia! E pensare che "ai miei tempi" ero un genio... !!!
 

E’ stato un grandissimo piacere ospitarti nel mio blog, ho avuto anche l’onore di conoscerti di persona e sei una donna fantastica oltre che simpaticissima. In bocca al lupo per tutto.
 

Ti rispondo con il mio classico "Crepi il cacciatore... !" - anche a me ha fatto molto piacere conoscerti e condividere quel pranzo surreale a base di panini "cinesi". Spero di poterti rivedere prestissimo e ti ringrazio ancora per questa bella opportunità. È stato davvero un piacere e un onore.
Per seguire Laura               LAURA CLERICI  

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