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Intervista a mary chioatto

Creato il 23 marzo 2014 da Linda Bertasi @lindabertasi

INTERVISTA A MARY CHIOATTOCiao Mary, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Cara Linda, ti ringrazio innanzitutto per l’accoglienza e lo spazio riservatomi. Di me? Non ho molto da raccontarti, a maggior ragione del fatto che sono una persona che preferisce lasciarsi scoprire, come una sorpresa, piuttosto che mettersi in mostra. In breve, mi ritengo una persona paziente ed altruista, dedita al proprio lavoro e hai propri sogni, la scrittura ed il canto. Ogni briciolo di tempo libero è dedicato a loro. Per par condicio, qualche mio difetto: non sopporto la mia timidezza, che anche in questo momento fa il suo ingresso tingendo di porpora il mio volto.
Un diploma in ‘Ragioniere e perito informatico’ e l’impiego di ‘Assistente software’. Come nasce in te la passione per la scrittura?
Tutto del mio curriculum sembra non conciliarsi con le mie passioni, ma sotto tutta la tecnologia che mi sommerge ogni giorno, inspiegabilmente la mia vena artistica resiste più che mai. La genesi della mia passione ha trovato compimento qualche anno or sono, un po’ per gioco, e nulla più. Manciate di parole che ci scambiavamo tra amiche, per pronosticare il proseguimento del nostro telefilm preferito. Ma il gioco si è ampliato, scoprendo nuovi orizzonti su fantasie inesplorate, evolvendosi di continuo. Un’evoluzione che non ha mai trovato freni né fine.
In sincerità, anche in tenera età si era manifestata questa mia passione, tuttavia è stata un’attività che è andata via via spegnendosi. Purtroppo durante la fanciullezza, quando ci si ritrova costretti a scrivere e leggere cose contro la propria volontà (per i famigerati compiti per casa), anche le attività più liete possono rivelarsi poi una scocciatura.
Fortunatamente, l’inchiostro che c’è in me è tornato a splendere anche in superficie.
‘Tra un buffet di libri e l'altro, si ritrova ad imbrattare intere pagine con i sogni sgattaiolati dalla sua mente. Le mani macchiate d'emozioni, il cuore zuppo d'inchiostro. ‘ Una poetica descrizione che vorrei approfondire. Cosa rappresenta per te la letteratura?
Una frase pittoresca da aggiungere alla propria biografia, la mia, ma che si propone di spiegare quanto mano e cuore di uno scrittore debbano esser collegati. Inchiostro ed emozioni son stretti a tal punto che la pelle risulta solo un limite incorporeo, facilmente superabile. Per me la letteratura è questo: è vivere d’inchiostro ed esplodere di emozioni, una miscela che mi piace assaporare sia leggendo che scrivendo.
Quali sono i tuoi autori preferiti e quale il libro da cui non ti separeresti mai?
Assolutamente Lady Virginia De Winter, è la mia autrice preferita, una musa senza pari. Parlo di “musa”, perché mentre le dita scorrono frenetiche tra le pagine dei suoi libri, la mia mente sgattaiola lontano, in fantasie che non pensavo nemmeno d’avere. E mi ritrovo costretta e riporre il volume che con tanto ardore leggevo, per acciuffar carta e penna e stender così tutto l’inchiostro che mi esplode dentro. Pagine stregate da chissà quale sortilegio, penso tra me e me, ma da cui non trovo la volontà di allontanarmi. La penna mirabile, ed impeccabilmente poetica, ricama emozioni da cui mi lascio ispirare. Non riuscirei a separarmi per nulla al mondo dai suoi scritti: attualmente sto leggendo il suo quarto libro “Black Friars, l’ordine della croce”, per il quale ho addirittura il terrore di terminar la lettura troppo presto. Tra tutti i suoi, il mio romanzo preferito è “Black Friars, l’ordine della Chiave”.
Sul social Facebook sei amministratrice della FanPage ‘La pagina dello Scrittore’. Di cosa ti occupi?
"La pagina dello Scrittore” è un piccolo angolo di web, amministrato da me e la mia amica e socia Rossella, dove lasciamo libertà ai nostri sogni di scorrazzare nella realtà, giorno dopo giorno. Mi occupo di sogni. In altre parole, nella pagina è possibile trovare i nostri pensieri, le nostre riflessioni e qualche estratto dei nostri scritti. In un album a me molto caro, conservo addirittura un piccolo diario di bordo dove annoto sviluppi, imprevisti e buoni propositi in merito al romanzo che sto scrivendo. Ma “La pagina dello Scrittore” non si limita a questo, in quanto ci siamo proposte varie iniziative per renderlo un punto di ritrovo per gli appassionati di letteratura. Tra le varie, alcune delle iniziative a noi più care sono "Il salottino letterario”, un album dove raccogliamo le nostre recensioni e i libri consigliati dai fan della pagina, e “La bacheca dello scrittore”, una raccolta di consigli trovati vagabondando nel web per chi, come noi, è uno scrittore alle prime armi. Il tutto ben accompagnato da brani musicali che proponiamo per inebriare l’ispirazione.
 
E’ il novembre 2012 quando partecipi al concorso indetto dalla Butterfly Edizioni “Impronte d’amore” ed entri nella rosa di finalisti con il racconto “Dipingimi l’anima”, successivamente inserito nell’omonima antologia. Parlacene.
Sembra solo ieri quando Butterfly Edizioni mi ha comunicato i risultati del concorso “Impronte d’amore”, costringendomi a portare una mano sul petto nel tentativo di sedare il cuore sull’orlo del collasso. E ancora, a distanza di anni, non riesco a crederci. Dopo aver tanto scritto, avevo la voglia di mettermi alla prova con una sfida concreta, per vedere se ciò che sgattaiolava via dalla mia mano poteva suscitare un certo interesse, se le emozioni che intrecciavo parola dopo parola arrivavano nel cuore di chi le leggeva, non vagabondando solo nel mio. Così, tra la vastità di concorsi letterari che il web offre, ho fatto alcune ricerche, e uno dei pochi concorsi che mi ha ispirato fiducia e professionalità, a cui valesse la pena di fare un tentativo, era proprio quello indetto da Butterfly Edizioni, che all’epoca non conoscevo. “Dipingimi l’anima” propone l’amore, visto dagli occhi di una donna vissuta nei primi decenni del 1900, anni che conosco piuttosto bene. La gioia eterea dell’amore, le speranze del domani ed il dolore della lontananza, sullo sfondo le tinte nefaste di una guerra disumana e sanguinaria, tutto tesse una trama di colori che dipingono l’anima. 
Nel marzo 2013 partecipi al concorso “Ops! Che figura!” e anche qui vedi la pubblicazione di un tuo racconto “Utenti U-tonti”. Di cosa si tratta?
Un titolo bizzarro, il mio, che sfoggia una parola che nemmeno esiste, appositamente coniata tra le mura del mio ufficio, del mio lavoro. Visto il tema gaio di questo nuovo concorso indetto da Butterfly Edizioni, e visto le mie scarse capacità di comica, ho ben sensato di raccontare le telefonate più bizzarre ed assurde, che ho avuto il piacere di ascoltare in questi 6 anni di lavoro come Assistente software. Una collezione di figure telefoniche che, giorno dopo giorno, ricordano che al di là dello stress lavorativo, non dobbiamo mai smettere di ricercare un sorriso. A volte, è proprio dietro l’angolo. Nel mio caso, all’altro capo della cornetta.
http://www.blomming.com/mm/ShopButterflyEdizioni/items/ops-che-figura
E nel febbraio 2014 partecipi a un altro concorso indetto dalla Butterfly Edizioni “Bassi alla riscossa! Dieci motivi per cui basso è sexy (oppure no)” e ti aggiudichi la pubblicazione nell’omonima antologia del racconto “Riscrivimi l’anima”, prossimamente in uscita. Cosa troveranno i lettori nel tuo scritto?
In “Riscrivimi l’anima” ho concentrato quanto nella vita non avrei mai avuto il coraggio di fare: attuare una vendetta. Quante volte nel corso di un’intera esistenza capita che un nostro difetto possa tramutarsi in una burla altrui? Penso non sia una novità per nessuno, ma per codardia o noncuranza ci si ritrova ad incassare il colpo e nascondersi in un silenzio. In questo racconto si potrà leggere la maldestra vendetta di una “nanetta” ed i romantici equivoci che ne conseguono, il tutto miscelato con frizzanti spruzzi d’ironia e le mie bizzarre motivazioni per cui “basso è sexy”.
Come nasce un tuo racconto?
Non c’è un particolare sentiero che mi conduca ai miei racconti, nessuno di essi è nato allo stesso modo. Probabilmente perché sono solita lasciarmi ispirare dalla vita che si disegna e corre attorno a me. La vita è la mia musa preferita. Una volta acciuffata un’idea, nella mia testa traccio a grandi linee il flusso degli eventi e cosa ho intenzione di proporre, cosa che non riesco mai fedelmente a seguire perché creo sempre dei personaggi testardi e di carattere, con cui litigo bene e volentieri e che mi costringono a prendere sentieri diversi da quelli prefissati. Imprevisti di rotta, ma che non mi lasciano mai il tempo per annoiarmi. Una volta stilato il racconto su carta e trascritto, lo revisiono meticolosamente, rileggendolo più e più volte, anche a distanza di tempo per curare ogni sfumatura, da diligente maniaca dei dettagli che non sono altro. In breve, così nasce un mio racconto.
Come ti trovi con la Butterfly Edizioni? La consiglieresti agli emergenti?
Con Butterfly Edizioni mi sento a casa, in un porto sicuro, e di cose da dire ce ne sarebbero così tante che avrei voglia di acciuffar subito carta e penna, rubare le lancette all’orologio e stendere tutto ciò che mi attraversa i pensieri ed il cuore. Ma diventerei noiosa e allora mi limito a una manciata di parole. Per me, che Butterfly Edizioni la conosco da poco più di un anno, non è semplicemente una splendida casa editrice, bensì una famiglia, a cui mi sento ogni giorno più orgogliosa di far parte. Una casa editrice professionale, sempre originale, attenta anche ai dettagli più marginali ma che valorizzano un romanzo, e dedita alla propria passione con tutta se stessa. Una casa editrice che si prende cura dell’autore, e non lo abbandona nelle vie tortuose di questo vasto e variegato panorama letterario. Quindi sì, la consiglio senza rimuginar un istante di più a tutti quegli autori emergenti che credono nei propri progetti e nei propri sogni. Ma la sua più grande qualità, quella che quasi nessun’altra casa editrice può vantare, per me è l’umanità. Ricordo ancora il mio primo incontro con la direttrice editoriale di Butterfly Edizioni. Porto ancora nel cuore alcune parole con cui mi accolse. “Sentiti come a casa…”
Hai qualche progetto in cantiere di cui vuoi metterci a parte?
Come anticipavo in qualche domanda precedente, sto lavorando al mio primo romanzo, un’impresa che mi accompagna da qualche anno ormai, che sto portando avanti a supersonica velocità di lumaca, per via di lavoro ed impegni che intasano le mie giornate. Con l’avvento di quest’anno nuovo, visto che non vedo troppo lontana la parola “fine”, mi sono prefissata come proposito di acciuffare questo traguardo e trascinare nella realtà questo mio sogno. Si tratta di un fantasy moderno, che si propone di rinnovare alcune figure fin troppo stereotipate e di emozionarvi con qualche vezzo poetico che mi sono concessa. Non vi svelo altro, a voi la sorpresa.
E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog e stringerti la mano, non solo virtualmente. In bocca al lupo per tutto Mary!
Il piacere è stato mio cara Linda, esser ospitata qui e poterti abbracciare di persona. In bocca al lupo anche a te per i tuoi progetti! 
Per seguire Mary   LA PAGINA DELLO SCRITTORE
https://www.youtube.com/watch?v=C186na0_gZc&feature=youtu.be 


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