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Intervista a teresa barbaro

Creato il 15 settembre 2014 da Linda Bertasi @lindabertasi

INTERVISTA A TERESA BARBAROCiao Teresa, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Grazie dell’ospitalità virtuale!
Ho trentotto anni, abito in provincia di Milano, sono sposata e ho una bambina di quattro anni.
Da sempre amo la lettura e la scrittura (diciamo sport da divano), adoro entrare in biblioteche e librerie.

Il diploma all’Istituto Magistrale e l’impiego di insegnante nella Scuola Primaria che hai frequentato da bambina. Come coniughi il tempo per scrivere con la tua vita?


Scrivo soprattutto di sera, sul divano o sul tappeto della sala. Riesco a farlo con mia figlia intorno e la televisione di sottofondo che arrivo a non udire più, come quando da innamorati, si sente solo la voce di lui e i rumori intorno si annullano. E’ una capacità che ho acquisito col tempo; da ragazzina, per i compiti, volevo silenzio assoluto.
Il mio lavoro di maestra non mi costringe fuori casa dalla mattina alla sera e ho dei buchi orari che, tra i lavori domestici e le commissioni di gestione familiare quotidiana, riesco a sfruttare per la fase successiva alla scrittura vera e propria, ossia la rilettura e rielaborazione.
Ho provato anche a scrivere a letto, con marito e bimba nel mondo dei sogni. Non a notte fonda, però; il giorno dopo il dovere chiama e si deve essere freschi!

Qual è stato l’input che ti ha fatto impugnare carta e penna?
 

L’input che mi ha fatto impugnare carta e penna risale a quando aspettavo la chiamata per le supplenze.
L’attesa era noiosa; scrivere mi ha aiutata a occupare il tempo e a spenderlo in modo piacevole.
Non è stata l’unica occasione in cui ho sperimentato questo potere curativo della scrittura.

Gestisci personalmente la FanPage ‘Bonbons di lettura’(https://www.facebook.com/pages/Bonbons-di-lettura/204903013027656?fref=ts) e ‘Io racconto per te’(https://www.facebook.com/pages/Io-racconto-per-te/371971786280566?fref=ts). Di cosa ti occupi nello specifico?
La pagina “Bonbons di lettura” si rivolge a chiunque abbia a che fare con i bambini e voglia leggere per loro o con loro. Io consiglio sempre testi che ho letto, corredando il post di foto e brevi caratteristiche o particolarità del libro.
“Io racconto per te”, invece, è la pagina dedicata esclusivamente ai miei racconti e alle mie esperienze di scrittura. Svelo i “retroscena” delle storie, ossia gli elementi reali che contengono i riferimenti a persone conosciute che vivono in alcuni personaggi, i luoghi in cui sono stata e che ho usato nello scrivere. 

Sei anche socia dell’associazione EWWA. Raccontaci la tua esperienza. La consiglieresti alle autrici?
Sono stata messa a conoscenza di 'Ewwa' da una scrittrice compaesana, mamma di un mio alunno.
Mi ha subito incuriosita la questione e mi sono iscritta nel novembre scorso.
Fino ad ora ho partecipato a vari convegni con un pomeriggio di scrittura creativa. Sono stati tutti interessanti perché l’intento è quello di offrire strumenti utili a chi voglia entrare nel mondo della scrittura o approfondirlo. Non ho ancora avuto rapporti di collaborazione specifica con qualche membro, ma l’associazione è giovane, io abbastanza … ci sarà occasione, spero! La consiglio alle autrici.

Partecipi a diversi racconti in cui ti classifichi finalista e con “Qual è l’opposto di donna“ vinci la prima edizione di “Chinguetti scritture creative”. Cosa ricordi di quest’esperienza?
 

Si è trattato di un breve componimento in prosa che ho scritto in quanto stuzzicata dal quesito che poneva il concorso. E’ come se mi fossi data la risposta usando carta e penna; poi l’ho spedita. Ricordo l’emozione nell’aprire la mail, nel vedere il mio nome sul web e la soddisfazione per un riconoscimento di qualcuno che non conoscevo, quindi al di sopra delle parti.
Nel 2004, pubblichi il romanzo breve “Claretta e il mistero della farfalla rosa”, edito che si classifica finalista al premio “J. Prévert”. Daccene un assaggio.
Claretta è una bambina di otto anni che ha ricevuto una piccola farfalla di quarzo rosa. Da quando è successo, tutti i desideri sinceri che prova, si realizzano. L’animaletto non rimarrà con lei per sempre, ma le regalerà un prezioso insegnamento.
Ecco le parole finali della protagonista:
'La piccola farfalla era rimasta con me solo qualche mese, ma mi aveva lasciato una grande verità che cercherò di ricordarmi per sempre'.[...]

Passano gli anni e, tra il 2013 e il 2014, pubblichi una serie di racconti indipendenti per bambini. Perché questa scelta letteraria di rivolgerti all’infanzia?
 

La scelta letteraria di rivolgermi all’infanzia è venuta in modo naturale, come una strada già tracciata. Trascorro ore con i bambini, leggo molto per loro e vedo il potere che possiede la lettura di farli incantare davanti a una storia, tutti; anche chi ha difficoltà, ascoltando una bella storia, si lascia andare, si rilassa.
Senti, però, l’esigenza di raggruppare i tuoi racconti in un’antologia e pubblichi la raccolta “Io racconto per te”. Un’iniziativa cartacea che non vede la collaborazione di una casa editrice, né del self-publishing online. Perché questa decisione di rivolgerti personalmente a un tipografo?
Mi sono rivolta personalmente a un tipografo perché un paio di case editrici mi avevano gentilmente risposto che i miei testi si allontanavano dalle loro esigenze editoriali e una terza, invece, avrebbe pubblicato “Il postino di Natale”, ma il compenso richiesto era esoso.
Ho sperimentato il self – publishing con i singoli racconti, ma la soddisfazione non era arrivata al cento per cento.

INTERVISTA A TERESA BARBARO
DOVE TROVARLO: L’Isola che c’è (Cornaredo) e odinabile all'indirizzo mail [email protected]
Quali tematiche affronti nell’antologia “Io racconto per te”?
Le tematiche che ho affrontato in “Io racconto per te”sono molteplici.
Riguardano la forza di volontà, il modo di giocare dei bambini, l’emarginazione a scuola, l’amicizia con un animale, la scoperta della bellezza della lettura, l’amore per un mestiere, il fascino delle lettere scritte a mano e l’unione tra gemelli.
I protagonisti sono tutti bambini nella fascia d’età che copre la Scuola Primaria.
C’è anche la componente magica, non gratuita, ma affiancata a impegno e gratitudine dei personaggi.

Hai qualche altro progetto in cantiere?
Sì, ho un grande progetto in cantiere, quello di scrivere un “racconto lungo lungo”, (dire romanzo mi mette un po’ paura), per ragazzi.
Ho intenzione di mandarlo a Case Editrici molto grandi perché l’esperienza con “Claretta e il mistero della farfalla rosa” mi ha fatto capire che, oltre la stampa, ci sono esigenze di distribuzione e pubblicità che una Casa Editrice piccola, nonostante gli sforzi, non riesce a supportare lasciando così il tutto nell’ombra.
L’idea è nata da una frase buttata lì da una persona, il marzo scorso, e dalla forza che ho avvertito durante la presentazione di un libro per ragazzi, lo stesso pomeriggio. Ho già iniziato e sono decisa a continuare.

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!
Il piacere è stato anche mio…Crepi!

Per seguire Teresa    IO RACCONTO PER TE

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