Intervista a tiziana marie galofaro (mew notice)

Creato il 17 febbraio 2014 da Linda Bertasi @lindabertasi
Ciao Tiziana, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Ciao Linda, grazie per questa opportunità. Mi chiamo Tiziana e, oltre ad essere mamma e moglie, nel tempo libero scrivo recensioni e romanzi. Ho sempre scelto il genere Fantasy perché da bambina leggevo tantissimo le favole e i racconti fantastici. Mi piaceva circondarmi di fate ed elfi, folletti e maghi, streghe e draghi e sovente mi consideravano un po’ strana, ma non davo molta importanza alle voci. Ho iniziato a leggere e a scrivere fantasy verso i dieci anni. Prima, ai miei tempi, non c’era il computer e così annotavo le idee su tutto ciò che trovavo. Oggi i nostri ragazzi sono fortunati, hanno la tecnologia dalla loro parte. La cosa più strana è che non ho mai ambito a pubblicare. Conservavo tutto dentro di me. Poi le cose cambiano e adesso sono Mew Notice.
Per i tuoi scritti, utilizzi lo pseudonimo Mew Notice. Perché questa scelta?
All’inizio era semplicemente per rimanere dietro le quinte, adesso mi piace. Mi piace sentirmi chiamare spesso Mew. Comunque rimango sempre una persona molto riservata. Lo pseudonimo Mew è, in un certo senso, un errore. Doveva essere News, però il mio pc è strano come me e così lo ha corretto con Mew. Notice è l’anagramma del mio nome in inglese: notizia, ovvero Tiziana. E poi le mie bambine vanno matte per Mew <3. 


La laurea in ‘Lingue e letterature straniere’, il lavoro di insegnante di inglese, un matrimonio e due splendide bambine. Dove trovi il tempo per scrivere?
La notte. Quando tutti dormono io vivo, ovvero vivo le storie dei miei personaggi. Mi piace immedesimarmi in loro, mangiare cibi che io non posso mangiare, visitare luoghi impossibile da raggiungere, incontrare unicorni, angeli e fate. Mi piace poter staccare la spina e immergermi in un mare di fantasia. Nuotare indisturbata e senza dover pensare troppo. Forse perché tutti i giorni affronto la realtà e allora dopo un po’ necessito di una boccata di ossigeno. Comunque la colpa è di mio marito, perché, causa lavoro, viene spesso chiamato di notte, così, invece di andare a letto e sognare, io mi alzo e inizio a creare. Ultimamente mi sto dedicando anche al genere sentimentale. Spero di riuscire a terminare una storia che avevo nel cassetto e nel cuore.
Nel tempo libero, scrivi recensioni cinematografiche come Freelance. Parlacene. 

Tutta colpa della scuola! Per tanti anni sono stata precaria e i miei contratti nelle scuole terminavano sovente il 30 giugno. Luglio e agosto, non essendo pagata, cercavo altro da fare; così, tramite una carissima amica, sono venuta a conoscenza della ….. Ho iniziato a scrivere piccolo articoli, poi mi inviavano video e pilot di telefilm da tradurre o recensire. Così è iniziata la mia avventura da freelance. Amo il cinema, ma soprattutto le serie televisive. È un mondo meraviglioso avvolto un po’ dalla fantasia, mia linfa vitale. 
Sei anche redattrice della rubrica “Genitori e figli” sul sito lovvy.it. Di cosa si tratta? 
'Lovvy.it' è un sito che parla d’amore sotto tante sfaccettature. Diamo consigli agli innamorati, suggeriamo cibi sfiziosi, proponiamo idee per vacanze a basso costo, ma comunque lovvissime… e poi la mia rubrica dove mi occupo di rendere un po’ più semplice il rapporto tra figli e genitori. Ultimamente sto anche cercando di rispondere alle domande di alcune mamme che mi fanno sulla scuola, tipo: dislessia, compiti a casa, sport…
 

Nel 2012, pubblichi il tuo primo romanzo “Come un batter d’ali” con la Sesat Edizioni. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
In “Come un batter d’ali” si parla di amore. È fondamentalmente un romanzo di crescita, sia mio che dei miei protagonisti. I due ragazzi del romanzo hanno solo 17 anni lei e 18 lui. Sono alle prese con il primo amore ma, se all’improvviso apparissero due angeli un po’ imperfetti a rovinarti il tuo primo grande amore, cosa faresti? Noir e Mia sono sempre a un bivio e cercheranno in tutti i modi di fronteggiare il destino. Ci riusciranno? Forse ci sarà un continuo ;)

                                                                           
Come nasce l’idea per questo romanzo e quali temi affronti? 
L’idea nasce durante un viaggio a Parigi con la mia famiglia. Sulla Torre Effeil ho visto un ragazzo e una ragazza che si stavano scambiando una promessa d’amore. Lui aveva una piccola confezione in mano: celava un anello. Nel residence dove alloggiavo ho invece incontrato una coppia altrettanto particolare: una ragazza bionda e austera, e un ragazzo con la pelle baciata dal sole, che litigavano animosamente. Grazie a loro è nato il libro. 
Il romanzo parla d’amore, di amicizia, di problemi adolescenziali… ma anche di scelte che i nostri ragazzi devono sovente affrontare.  
Nel 2011, è proprio con questo romanzo che ti classifichi al secondo posto al concorso della Ded’A Edizioni “Pagina Uno”. Cosa ricordi di questa esperienza? 
È stata un’esperienza bellissima  perché, per la prima volta, ho potuto testare i giudizi di estranei. La Ded’A Edizioni mise online il primo capitolo e i lettori dovevano votare. Era una seconda vittoria, perché oltre ad aver superato la prima selezione ( il romanzo è stato scelto dalla casa editrice), sono arrivata seconda. Acquistata fiducia ho spedito il libro a varie case editrici. Dopo circa un mese ho ricevuto la comunicazione telefonica da parte della Sesat. “Come un batter d’ali” prendeva finalmente il volo. 
In seguito pubblichi il secondo romanzo “Il cuore tra le onde” e l’antologia di racconti noir “Noctis umbrae”. Daccene un assaggio. 
“Il cuore tra le onde” è un short novel. I protagonisti sono Angie, una apparente ragazza normale e Nereo, un principe degli abissi. Una notte d’estate si incontrano e tra i due nasce l’amore, ma vivono in due mondi diversi e così sono costretti a lasciarsi. Ma si possono separare due anime gemelle? Non posso dire altro.
"Noctis Umbrae" è un’antologia di racconti Noir. Il mio racconto preferito è "Mortem Black". Mortem, il male in persona, si innamora e così anche lui soffre per amore.  Una specie di rivincita. 
Ed è proprio con “Il cuore tra le onde” che, nel 2012, ti classifichi seconda al concorso “Racconto Fantasy” indetto dalla Itodei. Parlacene. 
Arrivo sempre seconda, ma a quanto sembra porta bene. Dopo il concorso Itodei  “Il cuore tra le onde “ è stato primo sia in amazon che in kobo per diverse settimane. Più di 3000 download.  
Partecipi per quattro anni al Torneo “Io Scrittore”, indetto da GeMs. Cosa ti ha lasciato questa esperienza e la consiglieresti? 
"Io Scrittore" è un esperienza particolare perché altri scrittori giudicano il tuo romanzo e a sua volta anche noi giudichiamo gli altri. È un torneo vero e proprio ma è anche una vera lotteria. Non sono mai arrivata tra i finalisti. Sono stata sempre bocciata per i nomi dei miei personaggi, perché i romanzi sono scritti in prima persona, perché lo pseudonimo usato non piaceva al lettore… insomma, non ho ricevuto tanti giudizi costruttivi, ma ho cercato lo stesso di fare tesoro di ciò che qualcuno, onestamente, mi ha suggerito. Non
sempre tra i 10-15 giudizi ricevuti trovi il lettore onesto e così, secondo il mio modesto parere, bisogna partecipare semplicemente per condividere con altri l’esperienza della scrittura e della lettura. L’unica cosa positiva del Torneo è che ho conosciuto tante persone e con qualcuno sono diventata amica. Ci siamo anche incontrati. 
I tuoi lavori sono stati pubblicati sempre con la Sesat Edizioni. Come ti trovi con questa casa editrice? La consiglieresti agli emergenti all’ascolto? 
Assolutamente sì. La Sesat Edizioni è una piccola casa editrice di Bologna non a pagamento. Mi sono sempre stati vicino e si è instaurato un rapporto di amicizia. In un mercato editoriale dove tante case editrici pubblicano chiedendoti di sponsorizzarti da solo, con la Sesat la parola chiave è collaborazione. Fondamentale per andare avanti. 
Hai qualche altro progetto in cantiere? 
Sì, sto collaborando con un carissimo amico alla stesura di un romanzo di fantascienza.  Spero di riuscire nell’intento, perché non è il mio genere e quindi  la parte tecnica è il suo compito, quella dei sentimenti spetta a me. Il romanzo per adesso è solo una bozza, ma ci stiamo lavorando la sera.  
È stato un vero piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto! 
Grazie Linda, thanks a lot.  
Per seguire Tiziana (Mew Notice)    MEW NOTICE
 

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