Magazine Cultura

Intervista sul maschicidio

Creato il 22 dicembre 2013 da Giulianoguzzo @GiulianoGuzzo

mancini

L’opinione pubblica si concentra sul cosiddetto femminicidio e lei, sfidando la corrente, invita a guardare altrove e a considerare che esiste – nascosta, spesso non considerata e dimenticata – anche un’altra violenza: quella contro gli uomini. Di più: per Glenda Mancini, classe 1989, una laurea in scienze delle investigazioni e il desiderio di specializzarsi presto in psicologia criminale, la geografia della violenza, rispetto a come ce la raccontano, è diversa al punto che si può affermare «in molti casi le donne sono le carnefici e gli uomini le vittime». Ne è talmente convinta che all’argomento ha dedidato un intero libro pubblicato da poco – L’uomo vittima di una donna carnefice (Booksprint) – e che è destinato a far discutere. L’abbiamo avvicinata per saperne di più sul suo punto di vista e sulle sue ricerche.

Dottoressa Mancini, direi di partire dal suo libro. Già il titolo è, come si suol dire, un programma: L’uomo vittima di una donna carnefice. Com’è nata l’idea e perché la scelta di un titolo così provocatorio? «L’idea nasce dopo aver avuto la fortuna di imbattermi in alcuni studi internazionali nella quale la violenza domestica sembra essere agita in percentuali maggiori da donne sugli uomini piuttosto che il contrario. Il titolo originale della tesi era “o qualcuno è uomo o qualcuno è vittima” affermazione di Lenz, per rendere il contenuto più facile da comprendere a partire dal titolo ho deciso di cambiarlo per l’occasione del libro».

In effetti, della violenza contro gli uomini sappiamo poco. Che dimensione ha il fenomeno e, soprattutto, in che misura questa violenza è agita da donne? «In realtà che dimensioni abbia effettivamente non possiamo dirlo in quanto non ci sono studi ufficiali sul fenomeno, ma da quelli non ufficiali, di studi, sicuramente si può pensare che la dimensione sia più vasta di come si immagina e soprattutto sconosciuta in molte delle sue forme».

Qual è – per quel che ha potuto appurare nelle sue ricerche – la prima causa della violenza femminile contro l’uomo? «Queste sono valutazioni che dovrebbe farle uno psicologo, mi limito a raccontare e a mettere per iscritto quello che i dati ci comunicano. Quello che posso dire è qual è la forma di violenza più agita ed è sicuramente quella psicologica che può prendere la forma poi, nei casi di separazioni e divorzi ,del mobbing giudiziario».

mancini 2

Posto che i mass media ne parlano raramente, sembra che violenza delle donne – a differenza di quella maschile – sugli uomini non solo non sia oggetto di riprovazione sociale, ma venga spesso giustificata come meramente “difensiva”. Concorda? «Viene sostenuto abbia origine difensiva, ma questa tesi è del tutto speculativa, per diverse ragioni, in primo luogo non esiste nessuno studio che metta in correlazione peso ed altezza della vittima e del carnefice e se pur è ragionevole come ipotesi, in realtà dimentica la possibilità di armarsi o utilizzare strumenti più fini e subdoli come la violenza psicologica sotto forma di minaccia e ricatto, soprattutto quando si serve dei figli. Al di là della differenza di genere, entrambi i sessi tendono a rispondere con i medesimi istinti di lotta o di fuga».

Dunque esiste, secondo lei, il rischio di una polarizzazione culturale tale per cui l’uomo è riconosciuto sempre e solo come carnefice e la donna sempre è solo come vittima? Se sì, come uscirne? «Certo che esiste, e l’unico modo per uscirne è incominciare per lo meno ad interessarsi al tema della violenza in un’altra prospettiva quella, cioè, che vede vittima l’uomo. Sono temi paralleli che devono essere trattati insieme perché si toccano e, spesso, dall’uno dipende l’altro».

Ho letto che ha dichiarato sbagliati i dati femminicidio in Italia. A che dati allude precisamente, e perché questa critica? «Non sono errati i dati del femminicidio, è l’uso che se ne fa a non essere corretto nel momento in cui si dichiara che il femminicidio rappresenta la prima causa di morte in Italia o che l’Italia si il paese più pericoloso per le donne, non è assolutamente così: al contrario, è uno dei più sicuri».

La sensazione è che il suo libro – e le tue tesi, peraltro fondate e convincenti – le potrebbero procurare più critiche che elogi. Pronta a difendersi? «Sinceramente quello che ora mi preme è che si parli del fenomeno della violenza sugli uomini, le critiche se costruttive sono sempre ben accette e certo gli elogi non mi danno fastidio»



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Intervista a Jo Walton

    Intervista Walton

    Dopo aver avuto il piacere e l’onore di intervistare Leonardo Patrignani ho avuto il privilegio di fare alcune domande a un’autrice sensazionale, vincitrice di... Leggere il seguito

    Da  Visionnaire
    CULTURA, LIBRI
  • Intervista a miriam peluso

    Intervista miriam peluso

    Ciao Miriam, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.Ciao a te a tutti gli amici del blog e grazie per avermi ospitata tra le tue “pagine virtuali”. Leggere il seguito

    Da  Linda Bertasi
    CULTURA, LIBRI
  • Intervista a Catherine Fisher

    Intervista Catherine Fisher

    "I'm delighted to have found a blog called The Obsidian Mirror!" (Catherine Fisher)È arrivato il grande giorno. Come avevo preannunciato qui sul blog solo... Leggere il seguito

    Da  Theobsidianmirror
    CINEMA, CULTURA, LIBRI
  • Intervista a debora bruni

    Intervista debora bruni

    Ciao Debora, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.Ciao Linda, sono una “ragazza” di 43 anni nata in provincia ma adesso residente a Ferrara, città... Leggere il seguito

    Da  Linda Bertasi
    CULTURA, LIBRI
  • Intervista a Yukio Mishima

    Intervista Yukio Mishima

    Cercando su Youtube, mi sono imbattuta in una preziosa intervista a Yukio Mishima, forse il più controverso scrittore giapponese del Novecento, che, con le sue... Leggere il seguito

    Da  Studio83
    CULTURA, LIBRI
  • Intervista a marika bernard

    Intervista marika bernard

    Ciao Marika, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te. Ciao a te e grazie per l’ospitalità. Sono una ragazza proveniente dal freddo nord del Trentino,... Leggere il seguito

    Da  Linda Bertasi
    CULTURA, LIBRI
  • Intervista a simona giorgino

    Intervista simona giorgino

    Ciao Simona, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.Ciao Linda, è un piacere essere tua ospite! Di me posso dirti che sono laureata in Lingue... Leggere il seguito

    Da  Linda Bertasi
    CULTURA, LIBRI

Magazines