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Io, due figli e il concorso

Da Kevitafarelamamma @KVFarelamamma
E'uscito il bando di concorso: come si vociferava da almeno due anni, nella mia città c'è la possibilità di fare un concorso per dei posti a tempo indeterminato su asilo nido e scuola infanzia.

Io, due figli e il concorso

I posti sono pochi, pochissimi, i candidati tanti, tantissimi che verranno selezionati con una prova preselettiva per arrivare alla "modica cifra" di 700. Questi  potranno affrontare lo scritto e l'orale.


UN'IMPRESA TITANICA PER ME

Non sono fresca di  studi, la mia laurea risale al lontano 2007 ma quello non mi spaventa...mi sento come quando si va nella casa al mare verso i primi di aprile: si aprono le finestre per togliere l'odore di chiuso, si spolvera, si rimette a posto, nel giro di poche ore torna tutto a posto, perfetto per affrontare la stagione.

Devo aprire le finestre della mente, spolverare le conoscenze e farle riaffiorare tutte come fossero fresche, fresche. 

Il problema è: QUANDO?
Dormo a intermittenza, allatto, ho iniziato da due giorni ad avvicinare Little C alla tavola apparecchiata, inizia ad assaggiare le pietanze, è sulla soglia del primo suo grande cambiamento: l'autosvezzamento (ve ne parlerò a breve in un altro post). Si sa i cambiamenti sono fatti di passi avanti ma anche di piccole regressioni, c'è bisogno di essere presenti e attivi.

Poi c'è Mister G, la sua crescita, quel: "Mamma, vorrei provare..Mamma, accompagnami a vedere.."insomma devo accompagnarlo nella sua voglia di crescere, di provare nuovi sport, nuove esperienze nella sua vita di quattrenne attivo e sveglio.

Poi ci sono le cose di tutti i giorni: la casa, gli impegni,  i malanni di stagione, il pediatra, la stanchezza, la voglia di fermare il tempo, un'ora...un'ora sola per farsi una sana dormita profonda. 

Le spese mensili, il meccanico, l'assicurazione auto e...il tetto da rifare a primavera.

Ecco...questo è il quadro che ho davanti.Questo è quello che dovrò fare nei prossimi due mesi (o forse tre) le date ancora non si sanno: incastrare i momenti di studio nella mia vita. Quando? Boh, Di mattina presto come adesso  (5:17), in bagno, mentre dormono (poco).


LO DEVO FARE PER ME
Per la mia  passione, per un lavoro che ormai ristagna da troppo tempo nel precariato, per mettermi alla prova.

Perchè anche le mamme possono e devono sentirsi realizzate nel lavoro e se questo è il modo, allora bene io ci sono. Ci provo. Sorrido, stop all'ansia (almeno tento!) e vedrò come andrà a finire.

Incrociate le dita per me, mamme.

Francy

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