Magazine Cultura

Io ho finito

Da Carlo Deffenu
IO HO FINITO
La notte del 28 gennaio, un ragazzo di 23 anni, ha deciso di farla finita. Si è lanciato nel vuoto dal ponte di Calabona e il cadavere è stato ritrovato il mattino dopo da un pescatore.Ha scelto una notte fredda, battuta da un vento crudele, una notte perfetta per cercare il calore di una mano amica o, forse, sciagurata per chi ha pensieri neri che invadono da troppo tempo gli spazi liberi  della mente.
Lo conoscevo di vista, nulla di più, perché studiava in una scuola vicino a un ristorante dove ho lavorato per 5 anni. Ne ho visti tanti di quei ragazzi... li ho visti passare con i loro zaini pieni e i loro giubbotti pesanti, e li ho visti crescere e cambiare con il passare degli anni. Abbozzi di uomini e donne, ancora insicuri, fragili, indecisi, che si definivano, si mettevano a fuoco con il lento passare delle stagioni. Ho saputo la notizia da un amico insegnante che invece lo conosceva bene quel ragazzo: era stato uno dei suoi alunni qualche anno prima. La porta mi si è aperta grazi a Facebook, come sempre; il modo più veloce per spiare le vite degli altri e capire qualcosa di cosa amano, cosa ascoltano, cosa pensano. 
L'ultimo messaggio scritto dal suicida è stato un laconico: Io ho finito.Non lo ha scritto neanche in maiuscolo... come a urlarlo con prepotenza al mondo. No, ha preferito sussurrarlo, senza enfasi o clamore. Ho notato che c'era solo un commento di qualcuno che scriveva dopo aver saputo della tragedia. Nessun commento prima, nemmeno un "mi piace". Scorro i post pubblicati lo stesso giorno della morte e quelli scritti nei giorni precedenti; leggo frasi misteriose, poetiche, malinconiche, a tratti disperate, spesso sconsolate. Anche qui non trovo "mi piace" e commenti, e se ci sono sono rari e mai centrati... mai del tutto sintonizzati con quello sfogo, quella confidenza, quella sottile richiesta di aiuto, di attenzione. 
Perché chi decide di farla finita lo scrive su Facebook? Lo fa perché è un gesto automatico? Un modo per dire al mondo: "Ehi, mi sentite? Io ci sono... ehi?". Lo fa per avere un'ultima occasione di appartenenza, di condivisione estrema? I commenti, increduli, disperati, attoniti, di amici e conoscenti, sono arrivati solo dopo... DOPO la fine.Ho letto il messaggio di un ragazzo che non conosceva personalmente il suicida e chiedeva con tono polemico dove si trovassero gli amici quando il ragazzo chiedeva chiaramente aiuto con le cose strane che scriveva. Gli ha risposto una ragazza per dirgli che non si poteva giudicare se non si conoscevano i fatti... LUI è sempre stato un tipo chiuso, non parlava molto di sé e sapeva nascondere il suo malessere... rideva, scherzava sempre. Già, rideva. Il solito commento di chi dice: Era un ragazzo così solare!Siamo tutti solari DOPO. Sempre dopo.Mai letto da nessuna parte di qualcuno che viene definito dagli amici "lunare".Ci può stare il "lunatico"... ma mai "lunare".Usiamo le parole a caso, con poca attenzione e fingiamo di credere che la faccia mostrata al mondo, sia la faccia reale. Ma noi lo sappiamo che non è così. Lo sappiamo perché siamo i primi a rispondere "Bene, grazie" quando ci chiedono come stiamo. E lo diciamo anche quando non stiamo affatto bene... quando siamo tristi, disperati, soli. Rispondiamo "Bene, grazie" per comodità... per non perdere tempo... per non dare spiegazioni e, sottilmente, spacciamo un'idea di noi che non corrisponde alla realtà.Ho provato a spezzare questo rituale scontato e gli effetti sono stati interessanti; ho risposto semplicemente la verità vera e ho guardato in faccia chi mi chiedeva come stavo: non si aspettavano la sincerità... sgranavano gli occhi, balbettavano parole e scuse e, a volte, superato quell'attimo di imbarazzo, si riusciva a parlare veramente di NOI.
Non lo so perché quel ragazzo che vedevo passare davanti al ristorante ha scelto di uccidersi.Non lo so se era triste, allegro, confuso... non posso saperlo.E non so neanche cosa avrei fatto io se avessi letto sulla bacheca di un amico: IO HO FINITO.Conoscendomi avrei domandato: Finito cosa? Un libro? Una storia? Un progetto?E mi chiedo perché a nessuno dei suoi amici sia la venuta la stessa invadente curiosità. Perché "invadere", a volte, è un modo di amare, di esserci, di dire parole piene e giuste.Forse non sarebbe cambiato nulla. Forse. Io non lo so e non lo saprà mai nessuno.
Però io ci penso a questa cosa, ci penso che a volte, le domande, è meglio farle... e se le facciamo, se decidiamo di non aprire la bocca a vanvera e di farle, poi non dobbiamo temere le risposte.Perché a volte, quelle risposte, sono VERE, e dobbiamo avere la forza e la voglia di ascoltarle e sorreggerle con il solo aiuto delle nostre spalle. 
Una triste sequenza.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • « Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi..."

    viste cose umani potreste immaginarvi..."

    Il gran sole di Hiroshimadi Karl BrucknerGiunti Junior 253p.; € 8,50 isbn 9788809033399« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi... Leggere il seguito

    Da  Luigiderosa
    CULTURA, LIBRI
  • Ho letto...

    letto...

    Come vi avevo accennato, da ora in poi vi tedierò anche parlandovi delle mie letture. Non proprio recensioni serie, ma solo qualche parere spassionato senza... Leggere il seguito

    Da  Anima Di Carta
    LIBRI, TALENTI
  • Io cosi

    cosi

    Osservo con occhi stanchi la scia di stelle innanzi a me Sogno che qualcuna decida di muoversi a compassione e cadere solo per me Disegno svaghito con mano... Leggere il seguito

    Da  Galadriel
    DIARIO PERSONALE, POESIE, RACCONTI, TALENTI
  • Combustione finito

    Combustione finito

    Comunicazione di servizio della domenica pomeriggio per chi ha apprezzato Ignizione, che vi ricordo potete scaricare da Amazon QUI al modico prezzo di 2,88€. Leggere il seguito

    Da  Bangorn
    DIARIO PERSONALE, OPINIONI, RACCONTI, TALENTI
  • Sono io

    Sono

    Se qualcuno mi chiedesse di descrivere me stessa credo che mi troverei in difficoltà. E' difficile per me dire chi sono, dare voce con parole alla complessa... Leggere il seguito

    Da  Lifarnur
    POESIE, RACCONTI, TALENTI
  • Berlusconi finito?

    Berlusconi finito?

    Chissà se gli storici di domani, magari ricordando che la storia è fatta di corsi e ricorsi, faranno un paragone tra l’eclatante caduta di Benito Mussolini... Leggere il seguito

    Da  Albix
    CULTURA, LIBRI
  • Io scrittore

    scrittore

    Aperte le porte per la preiscrizione al famoso “torneo” letterario Io scrittore. Bisognerà compilare il form per la nuova edizione del 2014, dopo aver ricevuto... Leggere il seguito

    Da  Leggere A Colori
    CULTURA, RACCONTI