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Io speriamo che me la cavo

Creato il 06 novembre 2011 da Rudiexperience @rudiexperience

Io speriamo che me la cavoOggi non inserisco nessuna canzone nel post. Sinceramente parlando non son riuscito a trovare nessun titolo consono all’argomento. Forse l’unica giusta era Adiemus, ma giusto perché quando sento quella canzone sento “speranza”.

Vivere in Europa tutt’oggi non è semplice come un tempo. Non menziono fatti di milioni di anni fa. Tornando in dietro di una decina d’anni, al periodo antecedente al cambio Lira/Euro, l’Italia non era messa bene, me neanche così male. Eravamo una nazione sì con problemi di natura politica (L’Italia è sempre stata famosa per il salto della quaglia, esempio lampante il bacio della mano del Berlusca a Gheddafi un anno fa e lo stesso che pochi mesi orsono gli spediva i caccia per bombardarlo. Siamo dei voltagabbana, non c’è nulla da fare, non risuciamo a prendere una posizione fissa e mantenerla. E’ sempre stato così. Altro esempio ancor più lampante la posizione del governo italiano durante la seconda guerra mondiale. Ma questa è un’altra storia. Mi son sempre chiesto: “E se la guerra l’avesse vinta la Germania?”. Probabilmente avremo fatto la fine che meritavamo, cioè di coltivare i campi per sfamare i tedeschi e tutta l’Europa che avevano conquistato.) ma almeno arrancavamo avanti tranquilli.

Oggi, invece, con questo periodo sempre più cupo e con i cittadini che tra Bond, Spread, Banche e chi più ne ha più ne metta, si perdono non capendo un fico secco di cosa sta accadendo. Abbiamo un buco da sessanta miliardi di Euro. E questi soldi dove son finiti? Dove, lo stato italiano, ha speso tutti questi soldi? Mah. Io so solo che mi han imposto di far la mia parte e, come tante formichine, mettiamo tutti la nostra piccola somma in più ogni mese per “donarla” allo stato italiano. “Dobbiamo colmare il buco e risanare il bilancio dello stato” così papà Silvio e tutto il suo staff governativo professavano dall’alto del parlamento. E quindi fino al 2015 tocca a noi cittadini prendercela nel… portafoglio la moneta per risanare l’Italia. Per cercare di non far la fine della Grecia. Per tentar di non far ripianare del tutto quel poco di credibilità internazionale che abbiamo. O dovremmo avere. Oramai anche i francesi ci prendono per culo. Credo tutto il mondo ci prenda per il culo. Quando si parla dell’Italia all’estero non si parla più del vino, della pizza, dei prodotti top che esportiamo nel mondo. Oramai si parla del partito della gnocca, del bunga bunga e del parrucchino del Berlusca spuntato da un giorno all’altro.

L’occupazione giovanile cala. Le tasse aumentano. Le accise sulla benzina incrementano ad ogni alluvione. L’iva è salita al 21% con gli stipendi invariati. Le pensioni calano e gli anni di età pensionabile crescono. I mutui concessi con tassi sempre più esorbitanti, l’ICI sulla prima casa che sta per ritornare a vele spiegate tra le tasse da pagare e i centri commerciali che ci prendono in giro facendoci credere che comprare il nuovo i-phone alla modica cifra di 700€ è un affare da non perdere, irripetibile.

E noi che fine faremo? Cerco di pensare al futuro e come creare una famiglia da non portar a dormire sotto i ponti. Cerco di pensare al giorno in cui avrò la meritata pensione. Ma sembra essere solo un’illusione, un miraggio al momento. Eppure tutte queste persone che stanno portando l’Italia verso il baratro non possono sempre averla vinta. Visto che qui in terra han fatto tutti i porci comodi loro mi viene logico pensare che, nel momento del trapasso, una qualsiasi decisione divina metta tutte le cose a posto.

I cittadini italiani si sentono indignati d’essere governati in questo modo. Di certo non si può andare avanti in questo modo.

Ed io? Io speriamo che me la cavo…

RudiExperience


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