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Io stacco con un'amica geniale

Da Kevitafarelamamma @KVFarelamamma
Io stacco con un'amica geniale

Come è usanza per chi scrive e tiene vivo un blog, il post sulle ferie è d'obbligo.

Finirò per essere monotematica perché ho già dedicato alle mie vacanze tanti post e riflessioni ma, anche se tutti gli anni il mese di agosto mi trova "spiaggiata" a Lido di Noto (ve l'ho già detto no?), lo stacco che vivo ha un sapore sempre nuovo e il mare mi inebria di sentimenti diversi.

È bello e confortante ritrovare ogni anno le famiglie e gli “amici del mare”, rivedere i bambini che da un anno a un altro sono sempre più grandi e completamente trasformati, mentre noi genitori forse più invecchiati...

C'è chi nel frattempo ha avuto altri pargoli o è tornata al mare con una bella pancina:). 
Il grassone (ahaha per noi è una certezza!!!) è rimasto tale e quale o forse ha preso qualche chilo in più. Il tipo della villetta accanto ha un nuovo paio di occhiali da sole colorati (l'anno scorso erano fuxia, quest'anno gialli) e le cinquantenni del gruppo si atteggiano come sempre a ragazzine “voglio fare la modella”!!! :-)
Io stacco con un'amica geniale

La spiaggia quest'anno è il doppio in larghezza rispetto all’anno scorso (il mare dell'inverno è stato clemente) e l'acqua è sempre limpida e cristallina.

Bimbuzza è più spavalda e nuota ormai senza braccioli e…rullo di tamburi…va anche sott’acqua (fino al mese scorso era una tragedia anche la piccola gocciolina sugli occhi!!). 
Ha ritrovato la sua amichetta dell'estate, toscana come lei, con cui trascorre ore piacevoli di giochi e spruzzi in acqua mentre noi abbiamo ritrovato i suoi genitori con cui abbiamo legato ancora di più, tanto che non escludiamo di vederci anche d'inverno dalle nostre parti.
Io stacco con un'amica geniale

Ah, il must di quest'anno nella nostra spiaggia è la sediolina da mare che hanno tutti (anche noi) sotto l’ombrellone: è quasi una sdraio, bassa, perfetta per la riva e di una comodità infinita.


Io stacco con un'amica geniale

E io?

Io stacco, come è giusto che sia in una vacanza che si rispetti, in una vacanza che arriva dopo un anno fatto di corse, viaggi in treno, influenze e stanchezza.

Un'amica del mare, quando ci siamo ritrovate in riva, mi ha chiesto: "Allora, come è andato l’anno?" (per noi del mare l’anno va da agosto ad agosto).

La mia risposta spontanea e senza pensarci su è stata: INTENSO.

E siccome so che sarà intenso anche il prossimo, è necessario ricaricare le pile e cercare nuovi stimoli e spunti correndo la mattina presto in spiaggia, facendo acqua gym immersa nella mia bellissima acqua limpida, trascorrendo giornate intense con gli amici di sempre, facendo grigliate di sasizza (salsiccia) o pesce in famiglia, andando a cena in luoghi suggestivi nel siracusano, consultando il meno possibile mail e social e soprattutto LEGGENDO.

Tra una favola e l’altra per bambini, mi sono immersa nel mondo dell’amica geniale di Elena Ferrante che, se ancora non lo avete letto, vi consiglio vivamente di farlo.


Io stacco con un'amica geniale
Adoro i libri che non finiscono e la cui storia va avanti per tanti volumi (in questo caso sono 4 da leggere rigorosamente in ordine). Adoro soprattutto le storie che continuano a vivere nella mia mente, come se conoscessi di persona i suoi personaggi.

Adoro Lila e la sua amica geniale (Lenù), quella che racconta in prima persona la storia di un rione di Napoli tra gli anni ’50 e ’60.

È la storia di un'intera gioventù che cerca la propria identità in un ambiente in cui è difficile sottrarsi alla violenza. 

È una storia di tempi e situazioni che per noi oggi è impossibile immaginare perché abituati ad avere agio e sostegno da parte della famiglia sin dalla nascita. Nel rione della Ferrante non è così, è tutta una conquista e un sogno che non è detto si riesca a realizzare.

Anche una semplice passeggiata in centro a Napoli o verso il mare di fronte al Vesuvio può diventare un'avventura da raccontare, un'impresa rara ed esaltante.

Mi ha colpito il “rapporto genitori - figli” fatto di timore e riverenza, incomprensioni e quasi odio.

Le madri in questi racconti sono tutt'altro che aperte al dialogo e disponibili. Sono donne che a 35 anni sembrano già molto vecchie, incupite dalle preoccupazioni e da mariti facili alla violenza.
Mentre leggevo mi chiedevo: "Ma era davvero così in quegli anni?".
Probabilmente dove c'era miseria e sofferenza si.

Mi piace molto l’amicizia tra le due ragazze protagoniste, un'amicizia sempre in contrasto e che non trova mai pace, sin da quando sono bambine fino all'età matura. Se una è felice l'altra è triste; se una è innamorata l'altra si sente sola; se una sceglie di portare avanti gli studi l'altra non può ma studia di nascosto latino e greco; se una è povera l'altra diventa ricca...

Nonostante tutto, nonostante i rancori, i momenti di lontananza e la vita che le porta su strade diverse, Lenù e Lila sono attratte come calamite e non possono fare a meno l'una dell'altra.

Amore e odio si contrappongono continuamente nelle pagine dei volumi dell'amica geniale ed io che sono arrivata al secondo, conto di terminarli tutti entro la fine delle mie vacanze.

Adoro inoltre come scrive la Ferrante: usa un linguaggio fluido e snello anche se fatto di periodi molto lunghi. 

Da lettrice assidua di gialli, sono rimasta piacevolmente colpita da questi romanzi che dei gialli non hanno nulla ma sono intrisi di passione, dolore, lotta per la vita, miseria e speranza. Una bella scoperta!

La mia vacanza in Sicilia quest’anno non poteva essere accompagnata da un'amica migliore, ovvero da un'amica geniale.

Voi cosa state leggendo o avete letto in vacanza? 

Vivy 

I 4 volumi della Ferrante in ordine:

- L'amica geniale
- Storia del nuovo cognome
- Storia di chi fugge e di chi resta
- Storia della bambina perduta

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