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Iron sky

Creato il 12 ottobre 2012 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

 

IRON SKY

Il nostro comico Corrado Guzzanti, tempo fa, ci parlò di fascisti su Marte tramite un film satirico dal tratto cabarettistico.

La Finlandia, invece, azzarda ora un semi-kolossal europeo (budget di 7 milioni e mezzo di euro) che narra la bizzarra storia di un nucleo nazista residente sulla luna con Iron sky, folle opera fanta-comica diretta da Timo Vorensuola.

Ambientato nel 2018, il lungometraggio ipotizza che un gruppo di tedeschi sopravvissuti alla seconda guerra mondiale viva da settant’anni sul suolo lunare; fino al momento in cui vengono scoperti dall’astronauta americano di colore James Washington (Christopher Kirby), che non esitano a fare prigioniero, mentre meditano di attaccare il pianeta Terra, a partire dagli Stati Uniti.

Come non lasciarsi sfuggire qualche risata davanti a una trama di questo tipo?

Ovviamente, stando alle premesse, non si può fare a meno di essere incuriositi, soprattutto se si è spettatori esigenti in fatto di particolari cult-movie; ma, se Vorensuola avesse manifestato maggiore accortezza ai ritmi narrativi che alle trovate, il film ne avrebbe guadagnato di sicuro.

Qui si pecca in dilettantismo registico, tra raccordi temporali mal gestiti e approssimazione in più di un passaggio; mentre l’ironia, per quanto presenti spunti originali, a lungo andare diventa stancante e rischia di sconfinare nell’overdose di macchiette.

Eppure, l’idea di coinvolgere Il grande dittatore di Charlie Chaplin e il confronto tra la mentalità nazista e la società d’oggi (l’incontro con il ghetto nero meritava più spazio) sono decisamente ingegnose e capaci di rappresentare i momenti più alti di Iron sky.

In quanto a satira, poi, sebbene si citi e ci si avvicini a opere come Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (vedere le scene con i battibecchi tra i potenti del mondo per farsene un’idea), di tanto in tanto si ha l’impressione di assistere a un lungometraggio degno, più che altro, di qualche passaggio televisivo; anche perché funzionerebbe sicuramente meglio sul grande schermo che sul piccolo.

Insomma, con un ricco cast comprendente la splendida Julia Dietz, il rude Gotz Otto (Agente 007-Il domani non muore mai) e il veterano Udo Kier (Dancer in the dark) nel risibile ruolo del nuovo Fuhrer Wolfgang Kortzfleisch, erede al potere di Adolf Hitler, quello che, complice il folle soggetto, sarebbe potuto essere un capolavoro, si deve accontentare della sua sufficiente resa da film cult.

 

Data di uscita: 11 Ottobre 2012

 

Mirko Lomuscio

 

IRON SKY
Scritto da il ott 12 2012. Registrato sotto IN SALA. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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