Avevo parlato, un mesetto fa, di una sorta di concorso per scegliere il logo ufficiale per la candidatura di Istanbul a ospitare le Olimpiadi del 2020. Erano in lizza cinque bozzetti, quello da me prescelto purtroppo non ha vinto (l’unico che giudico sufficientemente elegante): ieri è stato annunciato il vincitore della votazione online, il bozzetto numero due, che a me sinceramente – al di là dei colori – sembra banale e pacchiano, coi profili delle moschee e delle torri che starebbero meglio su qualche t-shirt da rifilare ai turisti.
