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Italia Junior, missione compiuta

Creato il 26 giugno 2011 da Rightrugby
Italia Junior, missione compiutaGli Azzurrini di Cavinato alla fine ce la fanno a guadagnarsi la permanenza nel prossimo Junior World Championsip in Sudafrica, imponendosi per 34-22 su Tonga nella finalina per l'undicesimo posto.
Nel RR Tumblr il link alla formazione degli Azzurri.
Trattasi di impresa da non sottovalutare quella dei nostri Junior, compiuta con la meno adatta alle loro caratteristiche di tutte le partite: tanta corsa e tanti punti. L'Italia difatti segna quattro mete (il doppio in una sola gara di tutte quelle marcate sinora nel torneo) e ne subisce altrettante, rintuzzandolo un primo recupero degli Isolani e subendone un altro quando oramai era troppo tardi per gli avversari.
Il mediano classe '91 Guglielmo Palazzani si conferma il trascinatore dei nostri, marcando 19 punti personali (due penalty, tutte le trasformazioni e la prima meta).
E' proprio il nostro mediano ad aprire le marcature con la meta. Entro il decimo minuto è 10-0 con un penalty piazzato sempre dal mediano azzurro. I Pacifici non demordono e recuperano immediatamente: entro il primo quarto di partita marcano due mete, con l'ala classe '92 Siale Talakai (trasf. dell'estremo Hala), poi con l'altra ala sempre '92 Tonga Afu per il sorpasso 10-12 al 20'.
Prima della fine del tempo ci pensa Michele Visentin schierato all'ala chiusa a riportare l'Italia in vantaggio, corroborato dala trasformazione e da una punizione al 40' di Palazzani che mandano le squadre al riposo oltre il break per l'Italia sul 20-12.
Nella ripresa, quando s'approssimava l'ora di gioco e la fase dei cambi, gli Azzurrini marcavano una ulteriore meta di penalità, doppiata dopo meno di dieci minuti dalla meta del centro Tommaso Castello. L'ultimo quarto era questione di controllo del risultato, obiettivo colto così così dai nostri, che venivano infilati due volte dai sempre più rabbiosi Isolani, prima dal lock Nehumi Valisi (anche lui classe '92), poi per la seconda volta da Tonga Afu. Poco importa, impresa rimane, questa Italia Junior guadagna la gita in Sudafrica ai prossimi Under20.
Va ringraziato il recupero fisico di fine torneo, inopinato a veder le lingue fuori e le gambe imballate delle prime partite (ma tutto è relativo: a giudicare anche dalla partita delle Fiji, sono le squadre Pacifiche ad aver accusato più di tutte la quinta prova in tre settimane).
Alla fine è obiettivo raggiunto per coach Cavinato: la vittoria nella partita che contava, e tutto il resto è vita. Come la Nazionale A di Guidi al terzo posto nella Churchill Cup: nulla di che strapparsi i capelli di testa dalla felicità, ma son pur sempre solidi e realistici risultati ottenuti. Tanto ci basterebbe a tutti i livelli: darsi obiettivi pubblici, un filo ambiziosi ma realistici, e saperli mantenere.
Nella finalina per il nono posto, l'Argentina prevale sempre al Battaglini per un soffio sulla Scozia: 15-14 il finale, dopo un primo tempo chiuso 15-7 e due punizioni mancate nel secondo tempo, contro una meta trasformata e una punizione mancata da Duncan Weir nel secondo tempo. Una meta di penalità e tutti gli altri punti di Sebastian Poet per gli argentini, inclusa una meta.
Nel'altra partita del primo pomeriggio, questa a Monigo, il Galles si rifà (parzialmente) sull'Irlanda, battendola 38-24 e conquistando il settimo posto, rimanendo avanti per tutta la gara e segnando cinque mete contro tre.
Eclatante la vendetta del Sudafrica, trovatosi escluso dalle semifinali per differenza punti: dopo l'Irlanda tocca alle Fiji, schiantate 104-17 per guadagnare il quinto posto. Sedici le mete segnate, uguagliando il loro stesso record del 2008, con hat trick del capitano e nr.8 Arno Botha.
E' in corso la finale per il terzo posto tra Francia e Australia, più tardi la finale Nuova Zelanda- Inghilterra.

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