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Italia: Rapporto 2012 sulle acque di balneazione

Creato il 14 giugno 2012 da Paopasc @questdecisione
L'Italia, ricordano sul sito del Ministero della Salute, è il paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione. Si consideri che l'Italia ha 7.810 km di coste, alle quali corrispondono 4.902 aree di balneazione, a cui bisogna aggiungere 647 acque interne, per un totale di 5.549 acque di balneazione totali. Sarà utile una piantina dell'Italia per comprendere a cosa si riferiscano queste acque di balneazione, munita di codice di colore per l'identificazione del livello qualitativo.Un report europeo del 2012 ci classifica nelle prime posizioni con l'82,3% delle acque conformi ai valori guida o di classe eccellente.
Italia: Rapporto 2012 sulle acque di balneazione
In questo Rapporto 2012 sulle acque di balneazione il Ministero della Salute fa il punto della situazione delle nostre spiagge e acque. Le nostre coste sono le più controllate d'Europa, affermano, grazie all'opera delle Arpa, le Agenzie regionali di protezione ambientale e dei loro 5.000 punti di rilevamento.Dal 2010 l'Italia, recependo una Direttiva comunitaria, ha adottato un nuovo sistema di valutazione delle acque di balneazione:
A seguito della valutazione sulla qualità delle acque di balneazione, effettuata al temine di ogni stagione balneare, le acque di balneazione saranno classificate al termine della stagione balneare 2013 in 4 classi di qualità, sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari: eccellente - buona - sufficiente - scarsa. [vedi Rapporto 2012 sulle acque di balneazione]
Lo scopo della direttiva è ovviamente la tutela sia della salute dei cittadini che dell'ambiente, attraverso un controllo capillare della qualità delle acque per mezzo dell'individuazione di parametri significativi dal punto di vista della salute pubblica, identificati con studi epidemiologici dell'OMS, nonchè l'analisi e la valutazione di coerenza con direttive di riferimento comunitarie, come quelle sull'inquinamento da acque reflue o da nitrati. Il monitoraggio costiero ha dunque un duplice scopo: la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale insieme a quello della nostra salute.Le istituzioni di riferimento sono il Ministero della Salute, con funzione di coordinamento e di raccolta e invio dati; le Regioni, con l'intervento diretto sul territorio a sanare le situazioni che presentano inquinamento e i Comuni ai quali spettano le ordinanze di chiusura e la segnaletica.Il Ministero ha pure attivato un Portale della Acque, con lo scopo principale di agire quale punto di riferimento per tutti gli attori, fornendo informazioni su
  • elenco delle acque di balneazione
  • classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre anni e il relativo profilo, inclusi i risultati del monitoraggio effettuato ai sensi del presente decreto dopo l’ultima classificazione
  • misure di risanamento.

Vi si trova anche una mappa  dettagliata a livello del singolo punto di rilevamento della situazione delle nostre coste.
imagecredit salute.gov.it

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