Magazine Economia

Italia Si'...Italia No...

Creato il 12 ottobre 2011 da Beatotrader
Italia Si'...Italia No...
PREMESSA:
QUESTO MIO POST NON VUOLE APRIRE
UNA POLEMICA VUOTA E PERSONALIZZATA
MA UN SANO CONFRONTO COSTRUTTIVO (nel rispetto reciproco)
SU UNO DEI TEMI PIU' CALDI DEL MOMENTO.
IO PORTO LE MIE CONSIDERAZIONI, ALTRI PORTANO LE LORO: POI STARA' AI LETTORI GIUDICARE LIBERAMENTE.
SAREBBE MOLTO UTILE CHE SI ACCETTASSE PACATAMENTE IL CONFRONTO SU QUESTI TEMI
E CHE LO SI PORTASSE PER ESEMPIO FACCIA A FACCIA
AL BLOGECONOMY DAY del 12-13 NOVEMBRE:
SAREBBE MOLTO UTILE PER LE PERSONE CHE CI LEGGONO REGOLARMENTE
E SAREBBE MOLTO UTILE PER IL NOSTRO PAESE.

IcebergFinanza
è uno dei più "antichi" ed illuminanti Blog Economici della rete.
Nel passato ha aperto gli occhi a molte persone.
Recentemente IcebergFinanza si è lanciato in una Crociata titanica e martellante a difesa dell'Italia.
L'intento è encomiabile: cercare di dimostrare come l'Italia sia messa molto meglio di come è percepita dal mercato e dagli italiani stessi.
Per ottenere questo nobile scopo si fanno continui confronti con gli altri Paesi che invece sarebbero messi peggio di quanto vengano stimati dal mercato.
Io credo che Andrea (l'autore del Blog) stia facendo come sempre un gran lavoro, buttando nella crociata pro-Italia enormi energie ed una gran mole di dati a supporto delle sue tesi.
MA...
a mia modesta opinione,
intravvedo due pericolosi vizi di forma,
uno PRAGMATICO
e l'altro METODOLOGICO.............
1- Vizio Pragmatico
La Crociata pro-Italia potrebbe anche essere sacrosanta (e non lo è del tutto...) ma in ogni caso non ha alcun impatto sui Mercati, sulle logiche della Finanza, sugli equilibri geo-politici: sono belissime parole e tali rimangono (purtroppo).
L'Italia per svariate ragioni continua ad essere vista (a ragione od a torto) come rischiosa, poco affidabile, poco appetibile.
Dunque le Crociate rischiano di diventare solo delle Battaglie contro i Mulini a vento: creano soddisfazione in chi legge ed ha voglia di rivalsa, soprattutto se vive nelle Regioni più ricche del Paese.
Altrimenti andare a dire ad un giovane disoccupato meridionale che l'Italia è meglio degli altri rischia solo di provocare un sonoro "Vaffanculo!"...
Ma allo stesso tempo le Battaglie contro i Mulini a Vento rischiano di fuorviare dai veri obiettivi pragmatici che dovremmo perseguire per ottenere risultati concreti anche sui mercati e sugli equilibri europei.
Rimane il fatto che in queste analisi pro-Italia non si enucleano strategie che ispirino non solo l'orgoglio nazionale
ma anche il sacrosanto diritto a DIFENDERE I PROPRI RISPARMI.
Infatti dire che in caso di euro-break-up molto probabilmente l'Italia potrebbe evitare il default ma dovrebbe svalutare la new-lira del 50% ...
potrà essere esaltante per i Don Chisciotte
ma è una prospettiva AGGHIACCIANTE per qualunque RISPARMIATORE italiano
che in questo momento starà già pensando in tutti i modi a come evitare questa tosatura....
Perchè ricordate: svalutare la moneta in questo modo sarebbe solo un Default con un altro nome...
2- Vizio Metodologico
IcebergFinanza è sempre stato un maestro con i DATI ma quando s'intraprendono Crociate Eroiche i dati passano un po' in secondo piano e può accadere qualche spiacevole dimenticanza...
Oggi nel bellissimo articolo I Cieli d'Irlanda vegono portati molti DATI INCONTROVERTIBILI a difesa della Patria (ed andrebbero giustamente sottolineati più spesso)
ma purtroppo mancano alcuni dati fondamentali di riferimento che completerebbero il contesto rendendolo più "imparziale".
Per esempio il nostro Debito Pubblico al 120% del PIL e proiettato verso il 130%, in valore assoluto una montagna di quasi 2.000 miliardi...in continua crescita (alla faccia del Deficit minore di altri).
In un mese altri 10 miliardi che si vanno ad aggiungere alla nostra Montagna del Debito Pubblico...
Nuovo record del debito italiano, Cina non comprerà alla cieca
Italia, Bankitalia: debito sale a 1.911,807 miliardi in luglio

mercoledì, 14 settembre 2011 - 10:52
Il debito delle amministrazioni pubbliche è salito a 1.911,807 miliardi nel mese di luglio.
Nel mese di giugno il debito era pari a 1.901,919 miliardi di euro.
Nel mese di luglio del 2010 il debito era a 1,839.929 miliardi di euro.
E naturalmente questo Debito va correlato con il PIL dell'Italia e con i suoi tassi STORICI di crescita o meglio...di NON-crescita:
... il problema è la costanza del basso livello di crescita del PIL.
L’Italia è quasi un “campione” nella lentezza della crescita del PIL, che ha segnato una crescita media dello 0,6% nei primi dieci anni del secolo.

GDP Three

....Anche in questo caso, la preoccupazione è legata all’immobilismo della classe politica, che punta a “tutelare lo status quo”, più che a favorire la crescita.
Il dato rilevante è quello della produttività, in Italia cresciuta mediamente dello 0,07% dal 2000 ad oggi, contro l’1,3% della Germania.
Il risultato è che complessivamente in 10 anni la produttività in Italia è cresciuta dello 0,75%, mentre in Germania del 13,3%.
...
Istat: Italia Fanalino Di Coda Ue Per Crescita Economica In 10 Anni 23 mag - L'Italia e' il fanalino di coda nell'Unione Europa per crescita economica. Nel decennio 2001-2010 l'economia della penisola ha registrato un modestoaumento medio annuo ...
Sarà anche vero che nel Mondo c'è un eccesso di produttività, che siamo in deleveraging, che sarebbe meglio una Decrescita felice etc etc
Ma se gli altri aumentano la produttività e crescono più di noi, vuol semplicemente dire che ci stanno fottendo le occasioni migliori sui nuovi mercati emergenti e che ci stanno erodendo le nostre fette di mercato esistenti. Elementare Watson...ed anche assai logico.
E' una lotta globale: c'è chi perde posizioni perchè qualcun altro gliele sta fottendo.
Possiamo fare tutti i discorsi idealistici del Mondo (che condivio in pieno) ma per ora la REALTA' è questa e con questa dobbiamo confrontarci.
Inoltre si leggono affermazioni ALLUCINOGENE come: Oh certo la crescita, la nostra economia non cresce, non possiamo che fallire! Ma se sono decenni che la crescita è anemica, ma fatemi un piacere!
Ma se è stato proprio IcebergFinanza a SOTTOLINEARE in modo INEGUAGLIABILE come QUESTA SIA UNA CRISI EPOCALE che ha cambiato tutti i parametri precedenti di riferimento! Come le leve assurde della Finanza ci stiano condannando a crescere, crescere, crescere sempre di più! E se non Cresci rischi di saltare per Aria!
Io non voglio dire che questo sia GIUSTO: E' SBAGLIATISSIMO ma COME NON TENERNE CONTO visto che nel breve non possiamo cambiare nulla?
Dunque come si fa ad affermare che se la NON-CRESCITA ITALIANA non è mai stato un problema PRIMA ...
NON LO SAREBBE NEMMENO ADESSO
CHE TUTTO E' CAMBIATO E CHE CI SONO PRESSIONI MAI VISTE NEGLI ULTIMI 80 ANNI????????
Passando al PIL recente e non storicizzato...
L'Italia l'anno scorso è cresciuta del +1,3% (per es. la Germania è cresciuta del +3,6%)
quest'anno dovrebbe crescere dello 0,5% rispetto all'1,3% previsto (per es. la Germania crescerà di circa il +3%)
e nel 2012 potremmo fare da +0,5% a -1,2% (a seconda delle previsioni più o meno pessimistiche)
Insomma....non abbiamo nemmeno fatto in tempo a recuperare una frazione di QUESTO SFACELO:...l'Italia ha registrato nel periodo 2008-2009 la flessione del Pil più accentuata tra le maggiori economie europee, pari al -6,3% ....
ed il prossimo anno potremmo già tornare in Recessione.
E dove mettiamo i PMI manifatturieri e servizi dell'Italia che ormai da 3-4 mesi sono IN CONTRAZIONE e peggiorano sempre di più?
Ecco gli ultimi dati pesantemente "recessivi":
Italian Services PMI (Sep) M/M 45.8 vs. Exp. 47.3 (Prev. 48.4) - lowest since July 2009
Italian Manufacturing PMI (Sep) M/M 48.3 vs. Exp. 46.5 (Prev. 47.0)
(un po' meglio del previsto ma sono mesi che siamo in Rosso mentre gli altri ci stanno andando solo adesso...)
Produzione, Confindustria vede settembre a -0,6%, trim4 negativo
lunedì, 3 ottobre 2011 - 11:10
Il Centro studi di Confindustria stima un calo congiunturale della produzione industriale dello 0,6% nel mese di settembre, a fronte del +0,3% di agosto. Rispetto al picco pre-crisi di luglio 2008, Confindustria spiega che "il livello di attività rimane inferiore del 18,5%, avendo recuperato il 10,3% dai minimi di marzo 2009".
Si vantano mitici Pareggi di Bilancio
che con il forte Rallentamento Italiano e con il probabile Ritorno in Recessione sono solo delle PIE INTENZIONI che verranno smentite dal Tempo.
Se poi andiamo a vedere il Leading Indicator della disoccupazione giovanile
ovvero uno spaccato del quadro occupazionale italiano del futuro prossimo...
c'è da mettersi le mani nei capelli.
Andiamo da LORO...i Giovani....a dire che l'Italia sarebbe meglio del previsto e che la colpa sarebbe soprattutto della Finanza anglo-americana che ci vuole male: ci beccheremmo un sonoro VAFFANCULO!
Perchè questi giovani (che magari non hanno la fortuna di vivere nella ricca Brianza che, beneinteso, si è meritata il suo primato con il sudore della fronte e con un po' di "sana" evasione...) sperimentano tutti i giorni realmente gli antichi vizi dell'Italia che non risolviamo da 20 anni e che ci stanno portando a fondo ben più di Moody's e dei suoi ipotetici complotti: mi riferisco al feudalesimo, al corporativismo, alla gerontocrazia, alla corruzione, alla classe politica inetta etc etc
In Italia il tasso di disoccupazionegiovanile è al 27,9%, ben superiore alla media ponderata dell’area Ocse (16,7%).
Invece tanto per fare il solito esempio...in Germania:
Parliamo della disoccupazione giovanile nei ventisette paesi dell’UE.
In Germania sarebbero solo 430.000 i giovani tra i 15 e i 24 anni in Germania (il 9%) senza un lavoro.

Soltanto Olanda e Austria hanno fatto meglio.

La media europea, giova ricordarlo, oscilla intorno al 20%

e l’Italia sfiora la vetta del 30%.
INSOMMA non si POSSONO FAR SPARIRE DATI COSI' FONDAMENTALI
che meglio contestualizzano la situazione italiana: piacerebbe anche a me cancellare con un colpo di penna quello che non mi piace o che gioca contro alla mie tesi, ed evidenziare quello che gioca a favore delle mie tesi.
MA NON SI PUO'
perchè io penso che IDENTIFICARE in modo il più IMPARZIALE possibile i PROBLEMI DELL'ITALIA sia L'UNICA VIA per aiutare veramente il nostro Paese ad implementare le strategie migliori per correggersi ed uscirne fuori.
E ci sono molti altri esempi di METODOLOGIA da "CROCIATI" invece che da freddi osservatori (anche se spesso un po' troppo pessimisti...)
Per esempio cercare di smontare altri Paesi sulla base di estratti de-contestualizzati di analisi che nella loro completezza significano tutt'altro...
....sulla sparata di un paio di giorni fa da parte dell'Handelsbatt che accusava la Germania di avere il 185% di Debito/PIL, peggio della Grecia...:-)
- Prima di tutto, come abbiamo già spiegato in questo BLOG, l'Handesblatt ha fatto una PROIEZIONE SUL DEBITO FUTURO tenendo conto delle spese assistenziali, mediche, pensionistiche etc
- In seconda istanza anche LA PROIEZIONE presenta alcuni elementi assai discutibili e soggettivi..se non addirittura degli ERRORI e delle FORZATURE.
IL CASO/ Il falso debito della Germania "sbandierato" da Berlino .............
Od ancora far notare giustamente come sia assurdo che la Spagna con dati Thriller ben peggio di quelli italiani sia percepita (per ora) dal Mercato come meno rischiosa sul suo Debito Pubblico dell'Italia.
Tutto corretto: l'ho scritto mille volte anche io su questo Blog come la Spagna sia un vero e proprio disastro con il Debito Pubblico in mano agli esteri per l'80%, con voragini Immobiliari, Sistema Bancario disastrato etc etc
Ma se io leggo un'analisi che mi cita tutto questo, che mi cita il DEFICIT/PIL SPAGNOLO peggiore del nostro
MA CHE NON EVIDENZIA con il debito risalto un DEBITO/PIL SPAGNOLO attualmente al 63,8%....
beh allora mi scatta un campanello di allarme e di sospetto metodologico...e tutta la belissima analisi mi crolla in un secondo....
Od infine smontare a priori degli Articoli
NON NEL MERITO DEI DATI riportati...
ma screditando chi le scrive sulla base della "grave colpa razziale" di essere non solo un Americano ma addirittura del WSJ e dunque geneticamente un nostro nemico giurato...
screditando chi le scrive sulla base di essere uno sconosciuto...mentre altre tesi altrettanto sconosciute se fanno comodo vengono evidenziate come illuminanti...
o mentre spesse volte si argomenta l'esatto contrario: una tesi sgradita non funziona perchè la sostiene il solito Premio Nobel venduto....
IO non me la sento di agire in questo modo aprioristico e da Santa Inquisizione, ma cerco di smontare gli avversari nel merito delle loro tesi
e non in base alla loro razza elettiva di appartenenza ad eventuali fantasmatici complotti...
Ebbene la tesi del WSJ “L’Italia potrebbe aver truccato i conti”
versione originale: Berlusconi Shows Why Investors Should Be Nervous
ha trovati in questi anni parecchi riscontri da svariate fonti anche "meno sospette" e "non-inferiori" da un punto di vista razziale...;-)
ed io non ho ancora trovato nulla di concreto per smentirla nel merito in modo certo.
E potrei andare avanti con molti molti molti molti altri esempi.
PER QUESTO SAREBBE UTILE UN CONFRONTO
AL BLOGECONOMY DAY SU QUESTO TEMA.
Insomma io condivido al 100% e PREDICO DA ANNI IN QUESTO BLOG
che LA FINANZA è diventata un grave CANCRO da estirpare,
che i Banchieri Esteri (e non...) cerchino di pelare i vari Stati Nazionali per coprire le loro voragini ed i loro azzardi,
che ogni Stato in questa LOTTA debba cercare di difendersi in tutti i modi,
che l'Italia sia un grandissimo Paese con grandissime Potenzialità e con ottimi NUMERI,
che solo alcune PESANTISSIME PALLE AL PIEDE attualmente non ci permettano di far prevalere i NOSTRI LATI POSITIVI....
DUNQUE CON LA STESSA DETERMINAZIONE CON LA QUALE SI ATTACCANO I NEMICI ESTERNI
DOVREMMO ANCHE ATTACCARE I NOSTRI INSIDIOSI NEMICI INTERNI
CHE DA 20 ANNI STANNO SPROFONDANDO SEMPRE DI PIU' L'ITALIA NEL DECLINO...
E SAPETE TUTTI BENISSIMO DI COSA STIA PARLANDO
VISTO CHE SPERIMENTATE QUESTI NEMICI TUTTI I GIORNI SULLA VOSTRA PELLACCIA.
Ma tutto questo non mi porta
nè a combattere contro i Mulini a Vento
nè a cadere in patriottici errori metodologici.
E SONO CONVINTO CHE GUARDANDO IN FACCIA TUTTA LA REALTA'
E NON SOLO QUELLA CHE VOGLIAMO VEDERE
ABBIAMO MAGGIORI PROBABILITA' DI USCIRNE FUORI MEGLIO DI ALTRI.
E QUESTA NON E'
NE' ESTEROFILIA
NE' ANTI-ITALIANISMO.
PUNTO.
A CAPO.
vedi ancheIl Nuovo Nazionalismo Italiota ed il vecchio trucco di "de-contestualizzare"

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Fabbrica Italia

    Fabbrica Italia

    via Big PicturesIo sono convinto che certe immagini rendano merito al made in Italy più di cento Uma Thurman. Ma non ditelo a Bossi, altrimenti cambia idea e... Leggere il seguito

    Da  Lucas
    CULTURA, SOCIETÀ
  • Questura Italia

    Questura Italia

    Una macchina per le fotocopie. Accetta monete ma non da 1 euro.Una macchina cambiasoldi. Dà solo monete da 1 euro.***Suora: ... e organizzano pellegrinaggi,... Leggere il seguito

    Da  Ilpescatorediperle
    SOCIETÀ
  • Un'altra Italia è possibile. E si trova a Torino.

    Un'altra Italia possibile. trova Torino.

    Riporto le parole di un blogger che seguo da tempo, che descrivono Torino. Tra l'altro, lui, romano, si è appena trasferito a Milano. Leggere il seguito

    Da  Vanderkraken
    INFORMAZIONE REGIONALE, SOCIETÀ
  • Anche in Italia si organizza la “marcia per la vita”

    Anche Italia organizza “marcia vita”

    In Italia non esistono marcie nazionali per la vita, come avviene invece con grandissima partecipazione in altri paesi europei o negli Usa. Ma lentamente le cos... Leggere il seguito

    Da  Uccronline
    RELIGIONE, SOCIETÀ
  • Macerata, Italia

    Macerata, Italia

    Noi pubblico caprone, noi gregge che altro non aspetta che essere condotto, guardavamo per nostra congenita grossolanità alle vittorie di Giuliano Pisapia a... Leggere il seguito

    Da  Frankezze
    SOCIETÀ
  • Italia sì, Italia no

    Italia

    Tutti oramai sanno che domenica e lunedì si svolgeranno "le operazioni di votazione per quattro referendum popolari".La mia opinione circa il contenuto... Leggere il seguito

    Da  Ilpescatorediperle
    POLITICA ITALIA, SOCIETÀ