A testa bassa, entra in stazione leggendo una donna nascosta dietro a un grosso paio di occhiali da sole. Senza guardarsi attorno mentre cammina, la sua lettura di Italians di Beppe Severgnini procede senza separare mai occhi e libro; poi, superate scale e sottopasso, arriva al suo binario con tranquillità, sempre leggendo e dimostrando di conoscere la stazione perfettamente. Una volta arrivato il treno però é costretta a separarsene; sale, trova un posto, si siede e riapre il libro, trovando negli ultimi raggi di sole della giornata settembrina l’ombra di un sorriso.
