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Jack London seconda parte

Da Lory663
Jack London seconda parte ...Scoraggiato, abbandonò per qualche tempo il massacrante lavoro nello stabilimento e si diede a vagabondare per il paese, spinto dal desiderio di avventure. Tali esperienze lo misero a contatto con uomini di ogni specie, molti dei quali erano vittime di ingiustizie sociali, e vennero così sviluppandosi in lui idee socialiste. Deciso a vivere non più con il lavoro delle sue braccia, ma con quello della sua mente, si iscrisse all'Università. Ben presto però dovette interrompere nuovamente gli studi per aiutare la famiglia.
Proprio allora venne scoperto l'oro nel Klondike e anche Jack partecipò con i primi cercatori alla grande corsa verso il Nord in cerca di fortuna. Le sue esperienze come minatore non ebbero successo, ma gli offrirono l'occasione di partecipare alla vita di quegli uomini rudi, semplici, primitivi, che rischiavano ogni giorno l'esistenza tra i pericoli. Essi divennero poi i tipici eroi dei suoi romanzi.
Colpito dallo scorbuto Jack dovette abbandonare l'Alaska e far ritorno a Oakland. Non aveva un soldo, non aveva raccolto un grammo d'oro, ma le esperienze accumulate nel suo cervello rivivevano e si trasformavano in racconti spingendolo a scrivere. La famiglia pesava su di lui e le necessità sempre più urgenti lo spinsero a cercare un lavoro qualsiasi; erano anni duri di crisi ed egli non riusciva a trovare un'occupazione. Si decise così a narrare il suo viaggio lungo il fiume Yukon e a spedirlo a un giornale di San Francisco, nella speranza di guadagnare i dieci dollari promessi ai collaboratori. ebbe così inizio la sua prodigiosa carriera letteraria.
Egli si rendeva conto che gli mancava la preparazione culturale necessaria a uno scrittore completo e volle allore educare la sua mente attraverso studi di storia, di economia, di filosofia: fu un autodidatta. Le sue novelle e le prime raccolte che illustravano la vita selvaggia e forte dell'estremo Nord cominciarono a diffondere il suo nome in tutto il Paese.
Egli sentiva profondamente la lotta tra l'uomo e le forze naturali e l'influenza dell'ambiente sulla personalità umana. Gli aspetti selvaggi delle regioni in cui aveva viaggiato gli suggerirono l'ambiente in cui svolgere le sue vicende. Amava al natura per tutte le sue bellezze, a cui era molto sensibile, ma soprattutto per la sua terribile forza. Il suo tipico eroe è l'uomo pieno di energia fisica, di vigorìa morale, una specie di superuomo sempre impegnato in lotte violente contro le forze della natura o la brutalità organizzata della vita sociale. In ciascuna di queste figure Jack London mette molto di se stesso e in ciascuno dei suoi romanzi troviamo come motivo dominante il trionfo della natura sull'artificio, del primitivo sul civilizzato.
....Jack London ...terza parte
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