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Johnny Depp Day: La Vera Storia di Jack lo Squartatore (dei fratelliHughes, 2001)
Creato il 09 giugno 2013 da Frank_romantico @Combinazione_CCompleanni come se piovessero qui, su Combinazione Casuale. Nemmeno il tempo di archiviare quello di zio Clint che già arriva quello di un altro grande, meno grande ma pur sempre grande: Johnny Depp. Sono 50, gli anni di Johnny. Non sembrano, ma sono quelli. Uno dei più grandi attori della sua generazione che però, anche a causa delle scelte infelici dei registi con cui ha lavorato (soprattutto quelle di sua moglie Tim Burton), si è un po' spento negli anni recenti, quasi intrappolato nei panni di personaggi diversi eppure sempre uguali. Ma fa nulla, il nostro ci ha regalato tante di quelle interpretazioni indimenticabili che gli si perdona tutto. E per festeggiare questo Johnny Depp Day oggi vi parlerò di un film ahimè sottovalutato: La Vera Storia di Jack lo Squartatore.
1888: Mary Kelly e le sue colleghe prostitute vivono in uno dei quartieri londinesi più malfamati: Whitwchapel. Saranno loro le vittime di uno spietato serial killer, il più famoso e inafferrabile della storia inglese: Jack lo Squartatore. L'ispettore Fred Abberline, che per risolvere i casi ricorre anche a poteri psichici, si interessa al caso anche perchè si innamora di Mary.
Al di là di quel che potrebbe sembrare leggendo il titolo, questo film non svela nessuna "verità", né da risposte su uno dei casi più misteriosi della storia criminale europea (se non mondiale). La Vera Storia di Jack lo Squartatore è una pellicola che affronta una delle possibili verità e la romanza. Nessuna ricostruzione storica, nessuna indagine di tipo documentaristico. Un film di puro intrattenimento, anzi, un cine-comics perché tratto da una graphic novel di successo - una di quelle graphic novel assurte a capolavoro letterario - del sempre geniale Alan Moore: From Hell. Girato da Albert e Allen Hughes, i fratelli registi di Codice Genesi per intenderci, From Hell è un opera ingiustamente sottostimata, forse proprio per il carattere ludico e la fotografia che molto ricorda le tavole di un fumetto. In realtà si tratta di una messa in scena presso ché perfetta che rielabora in chiave filmica le atmosfere dell'opera cartacea. Atmosfere dark, sporche e cattive ma allo stesso tempo patinate e leggere.
La particolarità di questo film è che non esiste un vero e proprio protagonista. Se al centro di tutto c'è Jack the Ripper, questo From Hell è sicuramente più un'opera corale che trova nell'ispettore Abberline un protagonista morale, un anti-eroe suo malgrado, uomo tormentato e maledetto, che pian piano diviene consapevole del proprio ruolo in avvenimenti e dinamiche ben più grandi di lui, mettendo da parte la propria auto-distruttività e innamorandosi come pensava non sarebbe più stato capace di fare. Ed è qui che tutta la bravura di Depp viene fuori, abilissimo nel divenire il proprio personaggio, nel farlo vivere, muovere e respirare. Tra l'altro in questo film l'attore abbandona i ruoli di burtoniana memoria e ricorda al mondo di non sapere fare solo le solite tre smorfie in croce giungendo a punte di drammatico spessore. Al suo fianco una Heather Graham in grado di far resuscitare i morti e un luciferino Ian Holm.
Se non fosse per alcuni evidenti difetti, forse a quest'ora staremo parlando di uno dei migliori film nel suo genere, che è il noir e non l'horror come molti affermano. Prima di tutto c'è la mancanza di una forte personalità, forse più presente nel lavoro del direttore della fotografia Peter Deming. Poi la tensione è costantemente sotto la soglia e manca l'effetto sorpresa: tutto è (troppo) facilmente intuibile. Resta l'atmosfera, la curatezza formale, una cura quasi maniacale per i particolari nonché una certa dose di ironia che stempera la violenza, anche se mai veramente esplicita. Ma, soprattutto, resta l'nterpretazione di uno dei più grandi attori della propria generazione, giustamente sull'Olimpo nonostante qualche caduta negli ultimi anni. Tanti auguri Johnny.
Ecco l'elenco dei blog partecipanti all'evento:
50/50 ThrillerBette Davis EyesBollalmanacco di cinemaDirector's cultEra meglio il libroIl Cinema spiccioIn central perkMontecristoMovies ManiacPensieri CannibaliRecensioni ribelliScrivennyThe Obsidian MirrorTriccotraccofobiaViaggiando (meno)White Russian Cinema
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