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Jorge Luis Borges, El libro de arena

Creato il 13 dicembre 2012 da Candia Piedigrossi @Papers_CandiaP
 Avvicinarsi a Jorge Luis Borges
   Non è facile approcciarsi a J.L.Borges, non è semplice penetrare nei suoi testi, date le profonde riflessioni e i numerosi rimandi: ogni parola apre una porta che si affaccia su un diverso panorama, creando una rete di intrecciate visioni.    Lo scrittore argentino, al di là dei singoli racconti di cui è composto "El libro de arena" , ci lascia con la generale sensazione di aver accarezzato la sabbia (a questo punto, bisogna sapere che "arena" significa "sabbia"): ogni granello che compone la sua immensa opera si incastra momentaneamente tra le dita per poi sfuggirci. Ciò che rimane è la soffice percezione di questa miriade di frammenti sparsi tra le pagine. Ma preferisco lasciarvi alle parole di Borges - chi meglio di lui può descrivere il significato del titolo? Nell'omonimo racconto, il narratore afferma:
"Me dijo que su libro se llamaba el Libro de Arena, porque ni el libro ni la arena tienen ni principio ni fin". 
Il libro e la sabbia sono accomunati dall'assenza di confini, dall'idea di continuità e infinito. 
   Vi lascio ad alcuni dei suoi granelli, con il fine di avvicinarvi ad uno scrittore e ad una delle sue numerose opere che non può essere contenuta in poche righe. I seguenti passi sono tutti tratti dal racconto "El Congreso", considerato dallo stesso autore "quizá la más ambiciosa de las fábulas de este libro".
"No me duele la soledad; bastante esfuerzo es tolerarse a uno mismo y a sus manías. Noto que estoy envejecendo; un síntoma inequívoco es el hecho de que no me interesan o sorprenden las novedades, acaso porque advierto que nada esencialmente nuevo hay en ellas y que no pasan de ser TÍMIDAS VARIACIONES."
"De su boca nació la palabra que yo no me atrevía a decir. Oh noches, oh compartida y tibia tiniebla, oh el amor que fluye en la sombra como un río secreto, oh aquel momento de la dicha en que cada uno es los dos, oh la inocencia y el candor de la dicha, oh la unión en la que nos perdíamos para perdernos luego en el sueño, oh las primeras claridades del día y yo contemplándola."

"Hay un misterioso placer en la destrucción."

 (El Congreso)

Jorge Luis Borges, El libro de arena
 Essendo uno dei racconti più ambiziosi del nostro autore, forse non è adeguato ad un primo approccio alla sua opera. Vi consiglio, in particolare:
  • El Otro
  • Ulrica
  • Utopía de un hombre que está cansado
  • El disco
  • El libro de arena  

 Non vi scoraggiate se la lettura può apparirvi stentata e la comprensione ostacolata: Borges dice tutto senza dire nulla. Ricordatevi, inoltre, che ogni libro ha bisogno del suo tempo e che ogni persona ha il momento ideale per un determinato libro. 

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