Magazine Politica Internazionale

KAZAKISTAN: Un ponte a rischio di crollo

Creato il 09 luglio 2013 da Eastjournal @EaSTJournal

Posted 9 luglio 2013 

Astana Peretz Partensky Flickr

Il colosso centroasiatico risulta a tutt’oggi essere un paese in bilico tra speranze future e promesse non mantenute; promesse ben rappresentate dalla presidenza kazaka dell’OSCE (Organization for Security and Co-operation in Europe ) nel 2010.  La sua posizione geografica ne fa un vero e proprio ponte tra est ed ovest, ma ne rende anche difficile la condotta politica, essendo incastrato tra Russia e Cina, e perdipiù inserito in un contesto turbolento come quello dell’Asia Centrale.

Si sono recentemente tenuti ad Astana una serie di incontri tra il presidente kazako, Nurs­ul­tan Naz­ar­bay­ev, e quello dell’Unione Europa, Barroso. In tale occasione si sono fatte dichiarazioni miranti alla firma, in un futuro prossimo, di accordi dipartnership commerciale tra le due realtà. I rapporti tra Kazakistan ed Unione Europea dopo un iniziale successo seguito al crollo dell’Unione Sovietica, sono stati presto ridimensionati, sia per la scelta europea di rivolgesi ai pozzi di petrolio caucasici, sia per le difficoltà geopolitiche derivanti da una stretta collaborazione con Astana. Proprio in questo mutare di circostanze potrebbe essere trovata la ragione della recente espulsione di Alma Shalabayeva – e della figlia – moglie di Mukhtar Ablyazov, principale oppositore in esilio di Nazarbayev. Lo stesso Ablyazov era in precedenza  rifugiato a Londra, dove trovavano riparo molti degli esiliati kazaki, almeno fino a quando, nel 2011, la polizia del paese che lo ospitava tentò di ucciderlo.

Oggi il Kazakistan è tornato ad essere fondamentale in ottica di accordi commerciali con la Cina, facendo seguito alla volontà cinese di ricostruire la Via della Seta. Pechino ed Astana, entrambi partner della SCO (Shanghai Cooperation Organisation) stanno infatti realizzando un serie di infrastrutture ferroviarie che permetteranno di abbattere i tempi di viaggio di merci e persone tra Europa e Cina. La regione del Xinjiang sarebbe quindi sempre più al centro degli interessi commerciali cinesi, il che non farebbe che aumentare le tensioni esistenti. Ma gliscambi tra Europa e Cina sono complicati anche da questioni come i diritti civili non rispettati, come sanno bene i kazaki alle prese con la corruzione delle autorità e con il regime autocratico di Nazarbayev. Regime teso tra debolissime aperture democratiche e la paura del malcontento popolare, pronto ad esplodere come nel caso dei fatti di Zhanaozen del 2011.

Ma il Kazakistan è anche stettamente legato a Mosca, facendo parte dell’Unione Doganale con Russia  e Bielorussia. Unione che vorrebbe includere l’Ucraina e rappresenta di fatto un ritorno russo ad una politica “imperiale” e passo importante per la ricostituzione di una Russia forte come lo fu l’URSS. L’alleanza con Mosca sembra stare stretta al Kazakistan, sfavorito dalle politiche doganali che regolerebbero la vita economica dell’Unione. Pesa poi la paura che i russi vogliano imporrelegami economici sempre più stretti, al punto da diventare di fatto politici. Non sembra un caso che i vertici dell’Unione Doganale si siano ritrovati proprio ad Astanapochi giorni prima dei fissati incontri tra autorità kazake ed Unione Europea.  Un rapporto quindi, quello russo-kazako, che sembra non essere scontato, e che potrebbe influire sull’intera regione.

Regione, quella centroasiatica, dalle cui dinamiche il Kazakistan rischia di essere risucchiato. Più moderno dei suoi vicini ne condivide, seppur in misura minore, la paura per un diffondersi dell’estremismo islamico. Per contro il Kazakistan teme ancherivoluzioni “telecomandate” dall’occidente che minerebbero le attuali dirigenze, senza dimenticare la forte presenza di russi, manovrabili da Mosca, nelle ricche regioni del nord del paese. Il Kazakistan inoltre è in costante lotta con l’Uzbekistan, che ora sembrerebbe essere diventato alleato degli Stati Uniti, per la supremazia regionale. Un futuro quello kazako che sembra quindi essere ricco di luci ma anche ombre, che fa del paese un vero e proprio ponte a rischio di crollo.

Foto: Peretz Partensky, Flickr

Tags: Accordi commerciali, cina, diritti civili, Nazarbayev, oppositore kazako, Osce, Pietro Acquistapace, Sco, unione doganale, via della seta, zhanaozen Categories: Kazakhstan, Slider


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Obama: un altro sito, un altro problema

    Ieri sera Obama è intervenuto in una conference-call a una riunione del suo gruppo di volontari, Organizing for Action - l'erede del vittorioso Organizing for... Leggere il seguito

    Da  Danemblog
    POLITICA INTERNAZIONALE, SOCIETÀ
  • Un fatto!

    Oggi i candidati dell’Alleanza autonomista progressista, Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz, hanno firmato l’accordo con Bersani. Leggere il seguito

    Da  Patuasia
    INFORMAZIONE REGIONALE, SOCIETÀ
  • un lavoro come un altro

    lavoro come altro

    Dalla prima metà del diciassettesimo secolo fino al primo quarto dell'ottocento, in Inghilterra, la domanda di cadaveri, per gli studi anatomici dei medici,... Leggere il seguito

    Da  Francosenia
    OPINIONI, SOCIETÀ
  • Scontro camion contro un treno, un morto e un ferito

    Scontro camion contro treno, morto ferito

    Una persona è morta e una si trova in gravissime condizioni, stamani, in un ncidente ferroviario che ha coinvolto un camion e un treno a Chiuro. Leggere il seguito

    Da  Giuseino
    INFORMAZIONE REGIONALE, SOCIETÀ
  • Un Oscar o un master?

    Visto che Doson non ne parla... ne parlo io attraverso il Buongiorno di Gramellini di oggi: geniale!Mi rendo conto che queste siano piccole cose in confronto... Leggere il seguito

    Da  Vpostulato
    ATTUALITÀ, POLITICA, SOCIETÀ
  • Un premier con un cane o un cane di premier?

    premier cane premier?

    Bella domanda. Triste domanda, perché dopo aver subito per troppo tempo l’avanspettacolo di Berlusconi, ci si trova con un altro personaggio decisamente “unfit”... Leggere il seguito

    Da  Albertocapece
    POLITICA, SOCIETÀ
  • Un Paese un tantino nevrotico

    Che siamo un Paese un tantino nevrotico è chiaro, e in definitiva non possiamo neppure biasimarci per questo. Auspicavo ieri un concetto semplice (stiamo... Leggere il seguito

    Da  Fabio1983
    SOCIETÀ